Search

Pagelle Lazio- Salisburgo

Stava andando così bene. Poi all’improvviso, Jack O’Melly anche in Europa. D’altronde il Salisburgo era anche imbattuto in Europa. Era.

Strakosha 6 – Subisce due gol. Due come i tiri in porta del Salisburgo, e su cui poteva fare veramente poco. Per il resto pochissimo impegnato, e allora cerca di servire assist a Immobile. +1

Luiz Felipe 6 – Sempre preciso, sembra un veterano europeo. Sembra, poi sul secondo gol del Salisburgo mostra i suoi vent’anni. Unica pecca della partita, che però nel doppio confronto può pesare. Basterà evitare di andare ai rigori. CRESCI BENE

de Vrij 6,5 – Dà ordine a tutto un reparto e a tutta una squadra. Forse esce male sul secondo gol, ma voleva abituare la Lazio alla sua futura assenza. MANCHERAI

Radu 6,5 – Non ci fa giocare con Wallace e Bastos, e già questo dovrebbe bastare. Poi scende come e quando vuole palla al piede, e vuole proprio esagerare. Però si scontra con Luiz Felipe, dando spazio a Minimino per il secondo gol. Nel finale sale in cattedra, e sempre di più nei nostri cuori. INNAMORADU

Basta 5,5 – Entra nel bene e nel male ovunque: grande discesa per l’1-0, poi causa il rigore (?) del pareggio. Da lì in poi capisce poco, evidentemente ha festeggiato parecchio l’assist. NEVER TOO OLD FOR THE SHOT

(dal 65′ Patric 6,5 – C’è già stato Basta a regalare un rigore agli avversari, e allora Patric non sa cosa fare. E allora sfodera una grandissima partita. Lotta ovunque sulla fascia, fa diagonali precisissime, sfiora il gol che avrebbe chiuso la qualificazione. E che avrebbe buttato giù l’Olimpico. NON È IL MOMENTO)

Parolo 7 – Protesta a fine primo tempo, e per la rabbia sfodera quel tacco fatato per il secondo vantaggio. Nel frattempo, solita lotta su tutti i palloni, soliti inserimenti costanti e continui. Si improvvisa anche ala in un contropiede, e crea un cross precisissimo per Immobile. Candreva sta prendendo appunti. GUARDA MAMMA COME MANCINI

Leiva 7,5 – Monumentale. È ovunque. Sradica palla a Samassekou, e parte da solo per far segnare a Ciro il quarto gol. Già iniziata la raccolta fondi per la ricerca sulla sua clonazione. DOLLY

Milinkovic-Savic 5,5 – Non è al meglio, e si vede. Confidiamo anche in questo nel dargli questa insufficienza, speranzosi di evitare la sua furia. Certo è che quel gol mangiato a fine primo tempo pesa. Rimediano gli altri, ma di solito quegli atltri sono lui. MILINKOCRA-NO

Lulic 6 – Il gol di piattone, a portiere battuto, su cross dalla destra. Una costante, ormai dovrebbe brevettarlo. Non ha i 90 minuti nelle gambe, non lo sa e li gioca lo stesso. Con risultati discutibili sul finale di partita, e soprattutto subendo da Lainer un dribbling alla Lulic. Ma la partita la sblocca lui. RIPETITIVO

Luis Alberto 6 – Viene controllatissimo da tutto il Salisburgo, tanto che vorrebbe denunciare Berisha per stalking. Speso sbaglia l’ultimo passaggio, ma premia perfettamente il solito inserimento di Parolo. Ha giocato partite migliori, ma il suo ciuffo biondo gli fa strappare sempre la sufficienza. VIVIAMO DI RENDITA

(dal 65′ Felipe Anderson 7 – Momento peggiore della Lazio, che ha appena subito il secondo pareggio. È proprio allora che Felipe prende in mano la squadra, e trova un gol stratosferico, uno a cui ci aveva abituato benissimo tre anni fa. RITORNO AL FUTURO)

Immobile 6,5 – Passa gran parte della partita in fuorigioco, poi all’improvviso si ritrova due occasioni: una la lascia tranquillamente al portiere, con l’altra fa ciò che sa fare meglio. E che fa per la 37° volta in stagione. Festeggia riempiendo di papocchie Inzaghi per il suo compleanno, non aveva preparato nessun regalo. CIRO NATALE

(dall’84’ Caicedo 6 – Entra per garantire forza fisica, e difesa del pallone nei minuti finali. Va vicinissimo al gol al primo pallone toccato, ma sfortunatamente ha trovato sulla sua strada un portiere grosso come lui. NON SEI SOLO)

Inzaghi 7 – La Lazio deve decidere se concentrare le proprie forze sul campionato o sull’Europa League. Nel dubbio, mette sempre la formazione migliore. E i risultati gli danno ragione anche stasera. I cambi si rivelano azzeccatissimi, e decisivi nel ribaltare la partita. Per fortuna possiamo anche non parlare dell’arbitro, figuriamoci se gli toccava lamentarsi dell’assenza del VAR. FESTEGGIATO

Write a response

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close
Laziocrazia.eu © Copyright 2018. All rights reserved.
Close