Mio padre a fine partita mi ha detto “Io ero pronto. Pronto per la battaglia”. Anche io ero pronto. Pronto, cardiologia?
Strakosha 6,5 – Non è chiamato a fare miracoli per buona parte della partita, finché non gela tutti paventando un esordio di Vargic. E si automiracola, guarendo magicamente. Sia benedetto, lui e la sua parata sulla spizzata di Dzeko. DON THOMAS
Dal 96′ Vargic 10 – Apprezziamo il massimo sforzo che gli abbiamo mai visto fare. Continua così, campione. CARTONATO
Basta 6 – Si prospettava una serata di fuoco, dovendo contenere un velocista come Emerson. Invece riesce a spegnere l’esterno giallorosso fin dall’inizio dell’incontro grazie ad una pasticchetta fatta scivolare al momento opportuno nel suo drink omaggio. Il suo percorso fuori dall’alcolismo va decisamente meglio. SMETTO QUANDO VOGLIO
Bastos 6,5 – Daje de difesa a tre e quindi si rivede The Revenant Bastos. Come se non giocasse dall’altroieri ci regala chiusure eleganti alternate a svirgolate deliziose in pieno stile Wally. REDIVIVO
De Vrij 6 – Il tulipano di roccia ha il compito di sodomizzare Dzeko per 90′, Stefan però è così tenero che lo invita a cena nel post gara prima di cominciare a fare sul serio. BRAVO RAGAZZO
Wallace 6,5 – Inzaghi non lo fa dormire per tutta la notte costringendolo a guardare e riguardare il suo doppio passo nell’ultimo derby. Ne esce fuori un uomo nuovo, un difensore preciso e attento. Poi buca il colpo di testa all’87’ procurandoci una corsa in ospedale e vincendo un’altra seduta video omaggio. IN CASTIGO
Lukaku 6,5 – Il Predator di Bruxelles periferia viene schierato a causa delle numerose squalifiche, in un generale scetticismo neanche troppo velato. Ovviamente non sarà mai come Roberto Carlos, ma lui non lo sa e gioca un’ottima partita. Che nessuno si azzardi a svelargli la verità. IGNARO
Dall’80’ Crecco 6 – Si perde il pallone tra i piedi come il miglior Senad, che lo guarda dalla tribuna commosso e lo ringrazia per la dedica. Per il resto, bentornato Luca. CHI NON MUORE SI RIVEDE
Parolo 6,5 – Solita serata da falegname per Marcolino, che voleva fortemente portarsi a casa un pezzo di rotula di Strootman salvo accontentarsi della squalifica per la semifinale di ritorno. Già ce manchi. PASSEROTTO NON ANDARE VIA
Biglia 7 – Continua ad estirpare palloni a destra e a sinistra, non si ferma mai. La fascia di capitano lo ha responsabilizzato così tanto da decidere di acquistare la società e diventare presidente. Offerti a Lotito due milioni e mezzo l’anno più bonus. CAPITANO, MIO CAPITANO
Milinkovic-Savic 7,5 – Finalmente la Milinkocrazia è ufficialmente la nuova forma di governo a Roma. Sergej sale sul trono e giustizia tutti i membri del club giallorosso, dalla prima punta al magazziniere. E segna, e ci fa finalmente gridare. M I L I N K O C R A Z I A
Dal 90′ Murgia NG – Quasi delude il fatto che sia entrato senza essere decisivo. Seduta video con Wally per lui. COMPAGNO DI BANCO
Felipe Anderson 6,5 – Nel prepartita Felipetto ha il solito occhio spento e per ovviare Inzaghi gli attacca le palpebre superiori alla fronte con lo scotch. Finalmente vede, salta un Fazio impietrito, serve l’assist a Milinkovic-Savic. Un momento prima lo insultavamo, l’attimo dopo lo acclamavamo Primo Consigliere di Re Sergej. BIPOLARE
Keita 6,5 – Torna nel ruolo a lui più congeniale, cioè il subentro. Ed è inevitabilmente, adorabilmente, fotogenicamente decisivo. Resta con noi, pantera del Senegal, che per quanto ci sei stato sulle palle ormai ti amiamo. VAMOS
Immobile 7 – Non ci sono più parole per descrivere l’importanza di quest’uomo nel gioco della Lazio. Pressa tutti, ruba palloni, si riscopre addirittura fantasista, e poi fa la cosa che sa fare meglio. La butta dentro. Sembra che si sia trovato all’appuntamento col pallone del 2-0 per puro caso, il suo incessante peregrinare per il campo lo ha portato al posto giusto nel momento giusto solo perché dall’altra parte del campo ha visto la faccia di Strootman e ha cercato di allontanarsene il più possibile. SANTIAGO DE TORRE ANNUNZIATA
Inzaghi 8 – L’ha trovata. La formazione anti Roma. La formazione giusta per vincere finalmente quest’ansia detta derby. Dimostra ancora un volta che quello che fa veramente la differenza in questa baracca è proprio lui. Simo’, non te girà. C’è Pioli che non sai come te guarda male. CONDOTTIERO
