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Pagelle Lazio – Nizza 1-0

Ci eravamo già messi a dormire, anche in tribuna si stava con la testa ciondolante e il plaid sulle gambe. Poi vabbè, abbiamo vinto. Forse sarebbe stato più stimolante lo 0-0.

 

Strakosha 6 – Non ha niente da fare. Ma proprio niente. Per movimentare un po’ la situazione devia in calcio d’angolo un tiro di Snejder da 40 metri che sarebbe comunque uscito non di poco. ANNOIATO

Patric 6 – Con l’assenza di Immobile e il ciuffo tinto di Luis Alberto, tocca a lui rappresentare il biondo naturale in questo match. Cerca di essere disinvolto, lo è più o meno quanto il controllo palla di Lulic. SWISSSH

de Vrij 6,5 – Gioca con la fascia da capitano al braccio dal primo minuto, noi non ci capiamo più niente. Mostra sempre quel pizzico di sicurezza in più, quel tanto che basta per far dormire a Strakosha sonni dolci e tranquilli. NINNANANNA

Luiz Felipe 7,5 – Sradica palloni a destra e a manca, prende l’iniziativa quando la manovra è statica e infruttuosa. Dev’essere andato a lezione di baldanza da Radu. Nel finale esegue una chiusura pazzesca su Balotelli. MATURANDO

Marusic 7 – Si era coordinato perfettamente per la ribattuta al volo da fuori area, sarebbe stato un gol da far morire d’invidia Felipe Anderson. Corre così veloce sulla sua fascia che a Jallet si stacca la toppa dell’Europa League dalla maglia a causa degli spostamenti d’aria. TRENO MERCI

Murgia 6 – Si sbraccia e cerca di farsi vedere per tutta la partita ma non se lo fila nessuno. Difficile notarlo dietro il bicipite di Caicedo. INVISIBILE

Dal 59′ Lulic 6 – Inzaghi gli chiede di dare la scossa, in parte ci riesce. La scossa è il brivido che ci corre sulla schiena ogni volta che prova uno stop al volo. BRRR

Leiva 6,5 – Si dimentica del pallone e innesca una ripartenza del Nizza. Una cosa paragonabile a quanto fatto da Mauricio contro il Palermo tre anni fa, per chi ha buona memoria. Per il resto Lucas c’è, con la solita statistica dei calci rifilati chiusa in doppia cifra. ARGINE

Luis Alberto 5 – I giocatori del Nizza lo mettono in mezzo, senza farlo respirare. Una serata di pausa dalla sua luce abbagliante ci può anche stare. OFFUSCATO

Lukaku 7 – Comincia la partita deliziandoci con un gran pezzo dentro la nostra area di rigore, le coronarie ringraziano. Ogni volta che cerca lo strappo Souquet non può fare altro che guardarlo decollare, purtroppo nessuno premia i suoi cross rasoterra. INCOMPRESO

Dal 74′ Parolo 6,5 – Perché Parolo in quel momento della partita? Perché, vi chiederete? Perché Inzaghi sapeva. Che la spizzata di Marcolino sarebbe finita sulla testa di Le Marchand. E allora altri tre punti. E allora il girone è nostro. MAN OF THE MATCH

Nani 5,5 – Non trova mai il guizzo giusto, a volte si abbassa tantissimo per prendersi la palla e far partire l’azione. O almeno per provarci, in realtà non fa mai partire niente di che, se non dei cori pieni di amore incondizionato. SPAESATO

Dal 59′ Milinkovic-Savic – Entra per dare più peso all’attacco. In parte ci riesce per ragioni prettamente fisiche, in parte no perché, come dice Trevisani, si preoccupa un po’ troppo di pettinare il pallone. OGNI RICCIO UN CAPRICCIO 

Caicedo 5,5 – Stasera non basta, non riesce mai ad essere pericoloso e soprattutto a finalizzare le occasioni create da Marusic e Lukaku sulle fasce. Addirittura, Dante sembra più grosso di lui. ESAGERATO?

Inzaghi 6,5 – Si salva all’ultimo, ma la sua Lazio è un bottino pieno continuo, indipendentemente da chi scende in campo. Questo signore qui si qualifica in sole quattro partite alla fase finale di Europa League, alla sua prima partecipazione ad una competizione europea. WHAT ELSE?

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