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Pagelle Lazio-Milan 1-1

C’è Lazio-Milan, loro hanno diciassettemila infortunati, noi siamo pronti a ripartire in classifica, la Roma ha pure perso a Udine. Ci sono tutti gli ingredienti per una bella delusione.

 

Strakosha 6,5 – Stasera per batterlo ci vuole Wallace, e guarda caso Wallace c’è. Prima del gol subìto più di una parata importante, su tutte quella che devia sul palo il tiro di Calhanoglu. ATTENTO

Wallace 5,5 – Bello da morire il tiro alle stelle provato nel secondo tempo, magica la deviazione con il braccio che batte Strakosha sul tiro di Kessie. Riesce a far diventare negativa la sua prestazione anche quando non dovrebbe. VITTIMA

Acerbi 7 – Partita senza neanche mezza sbavatura, quando decide di salire in cattedra non ce n’è per nessuno. Acquisto azzeccato davvero. GUIDACI TU

Radu 5,5 – Ottanta minuti con il coltello tra i denti, anche se sofferente per qualcosa che speriamo sia un raffreddore. E’ così concentrato a seguire Suso che si dimentica dell’esistenza di Calabria, che ne approfitta per servire l’assist a Kessie. SMEMORATO

Dall’82’ Caicedo NG – Stranamente sembrava meno grosso del solito. Che te sei sciupato, a nonna? MAGNA QUALCOSA

Marusic 6 – Ha lo spunto giusto, la voglia di spaccare, il guizzo per saltare l’uomo. Ma poi crossa sempre di m… ALLEOLO

Parolo 6,5 – Non si sta fermo un attimo, riesce ad essere il più pericoloso della Lazio a volte quasi per caso. Nel secondo tempo accusa i 75 km percorsi e perde qualche pallone di troppo a centrocampo. FUOCO DENTRO

Badelj 7 – Finalmente si è visto il giocatore iper celebrato che la Lazio aspettava dall’inizio della stagione. Manca Leiva e lui si prende il centrocampo con calma, grinta e ordine, un po’ alla Lucas Biglia. Speriamo solo che l’epilogo sia diverso. FORZA MILAN

Milinkovic-Savic 6,5 – Ha una macchia rossa sulla guancia destra e una sulla spalla sinistra. La prima è un simbolico segnale contro la violenza sulla donne. La seconda è il sangue di Calhanoglu. Esce nello stupore generale, ma lascia spazio a San Joaquin quindi va bene. UMILE

Dal 65′ Lukaku 5,5 – Il suo ingresso dovrebbe dare uno strappo in più, in realtà la sua partita è abbastanza inconcludente. Non riesce a saltare l’uomo, crossa spesso e volentieri sul diretto avversario, addirittura le treccine di Wallace sono più appariscenti delle sue. IN OMBRA

Lulic 5,5 – Ogni volta che riceve il pallone se lo perde in mezzo ai piedi, quindi in media un controllo dura 3,7 secondi. Tempo in cui il diretto avversario lo guarda incredulo e non riesce a trovare la forza di togliere il pallone a un bimbo in difficoltà. UNO SVELTO

Luis Alberto 6,5 – Comincia mettendo in mostra qualche idea niente male, che però non viene finalizzata dai compagni. Con il passare dei minuti si spegne pian piano. AUTONOMIA LIMITATA

Dal 65′ Correa 7 – Ci fa gridare ad ogni ottava immaginabile, pure qualche nona, mettendo dentro il gol che tutti si aspettavano arrivasse. E come lo mette: controllo di coscia, girata a stracciarsi il crociato e Donnarumma fulminato. Lo vogliamo in campo sempre. LA GARRA CORREA

Immobile 6 – Non segna, arriva sempre con un millisecondo di ritardo, ma è un condottiero vero. Ora però c’è bisogno del suo apporto in zona gol, ci manchi Ciru’. VIENT A PIGLIARE A SCARP D’OR

Inzaghi 6 – La formula giusta per vincere l’aveva trovata pure, perché la Lazio mette sotto il Milan per gran parte dei 90 minuti. Un problema è la poca concretezza quando c’è da quagliare da parte dei giocatori offensivi, un altro è far fare al giocatore più decisivo che si ha una mezz’oretta a partita. Big, little, medium, non c’è da fare tanti discorsi: c’è da ricominciare a macinare punti. SI PUO’ FARE DI PIU’

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