Dispiace. Dispiace perché alla Coppa Italia vogliamo bene, ci siamo affezionati, ci ha regalato tante gioie. Dispiace perché vogliamo ancora più bene alla Lazio, a Simone Inzaghi, a Luiz Felipe che sbaglia il rigore più importante della sua carriera finora. Stringiamoci forte, vogliamoci tanto bene e aspettiamo la prossima edizione, ma non dimentichiamoci: abbiamo altri due obiettivi fondamentali. Niente polemiche, niente musi lunghi, niente rabbia se non quella agonistica. Non si molla di un centimetro.
Strakosha 6,5 – Ultimamente ha qualche problema sulle palle alte: prima non si intende con Milinkovic, poi si fa spostare da una specie di trenino creatosi davanti la sua porta. Effettua un paio di belle parate, però chiamasse ‘sta palla. Alla lotteria dei rigori si presenta con gli occhi della tigre, sembrava volerla vincere tutta da solo. Non ce la fa, ma tanto, tanto onore a lui. EROE
Caceres 6 – Offre una buona partita, ma a quanto pare si rompe di nuovo. In Paideia ci si sfrega le mani. IL NUOVO KONKO
Dal 69′ Luiz Felipe 6 – Fa il suo, con la solita buona volontà. Pensava di fare una sgambata di 20 minuti, si ritrova a giocare praticamente una partita intera e a dover tirare un rigore pesantissimo. DOMANI MAR DE PANZA
de Vrij 6 – Sembra addormentato per tutto il tempo, ma quando si sveglia non ce n’è per nessuno. SONNO LEGGERO
Radu 6,5 – Si mangia Cutrone su un contropiede avversario. Letteralmente, gli ha staccato un orecchio a morsi. Ci mette tanta cattiveria, ingaggiando anche una sfida a calcio tennis con Bonucci nei supplementari. POLIVALENTE
Marusic 5,5 – Gli manca decisamente qualcosa. In certi momenti verrebbe da pensare che quel qualcosa sia la qualifica di calciatore, ma meglio non essere troppo severi. Non incide né in avanti, né dietro. NEL MEZZO
Dal 93′ Lukaku 5 – Entra per dare maggior brillantezza fisica alla Lazio, ma il Milan lo aspetta e lui evidentemente non ha i mezzi per ingannare il diretto avversario. Basti pensare che si fa incartare anche da Borini. BISOGNOSO DI PRATERIE
Parolo 6 – Bel momento di fair play l’abbraccio affettuoso con Bonaventura a gioco fermo. Ce ne vorrebbero di più di gesti così. Tira un rigore da omicida a sangue freddo. BRAVO RAGAZZO
Leiva 6,5 – Tappa il centrocampo con sicurezza e autorità, come piace fare a lui. Sbaglia il suo rigore, forse la prima delusione che ci dà da quando è qui con noi. INSOSTITUIBILE
Milinkovic-Savic 6 – Nel primo tempo ha la bava alla bocca, contrasta pure Strakosha su una palla alta. Nella ripresa cala un po’, pur senza smettere di prendersi a calci con Kessie. Si fa parare il rigore in maniera un po’ banale, strano per uno che è l’originalità fatta persona. NON ABBASTANZA
Lulic 6 – Crossa bene quanto Candreva, tira da fuori bene quanto Cesar Prates. Resta comunque un giocatore impossibile da lasciare in panchina in partite come questa. Il suo rigore è un passaggio al raccattapalle dietro la porta, ma va a segno. SEMPLICE ED EFFICACE
Luis Alberto 6 – Si muove tanto, non trova la giocata vincente. Rimedia una pacca in faccia da Bonucci nel primo tempo, il difensore rossonero voleva esternargli tutta la sua stima. SELFIE?
Dal 67′ Felipe Anderson 6 – Il suo ingresso dovrebbe regalare un guizzo in più alla Lazio, non è così. Tira con un po’ di caghetta il rigore decisivo, Donnarumma lo grazia. TIMIDUCCIO
Immobile 6,5 – Ha una fame impressionante, roba che neanche Adriano davanti a un buffet. Si butta a capofitto su ogni pallone, rendendo giocabili anche quelli battezzati come persi. Ne sa qualcosa Donnarumma, che nel primo tempo si stava per far uccellare nel modo più idiota possibile. Ripartire da questa cattiveria qui. ULTIMO A MOLLARE
Inzaghi 6 – Non ce l’ha fatta a trovare la chiave giusta per aprire questo Milan. Gattuso vince il confronto tra giovani promesse, la sua Lazio esce a testa alta grazie alle statistiche ma il rammarico è tanto per l’obiettivo sfumato. Adesso sarà ancora più dura far rialzare i suoi ragazzi contro una delle squadre più granitiche del campionato, ma Inzaghi è l’uomo dei miracoli. Se c’è qualcuno che può farlo, quello è lui. TESTA ALLA PROSSIMA
