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Pagelle Lazio-Genoa 4-0

Un riassunto di questo Lazio-Genoa? Inzaghi che a fine partite abbraccia Andreazzoli, promettendogli che sarà lui a pagargli la parcella dello psicologo. Un’altra giornataccia per Aurelio, e ci spiace, perché come canta la Nord in fondo il mister è “Uno di noi”.

STRAKOSHA 7 – Quando non c’è bisogno di uscire va che è una favola. Para tutto, e non sono interventi banali quelli che impediscono al Genoa di pareggiare o riaprire la partita. Ha quindi il dovere di aiutare il mister con le spese per le cure di Aurelio. SPENDACCIONE

LUIZ FELIPE 7 – Con la complicità di Inzaghi finge fino all’ultimo di partire dalla panchina a vantaggio di Patric. Poi si prende gioco di un Genoa ormai a pezzi e con le ossa rotte, mandando in porta Immobile per il poker. BLACK HUMOR

ACERBI 7 – Non lo vedi e non lo senti, ma allora perché sulla tibia di Sanabria c’è un segno che porta le sue iniziali? IN INCOGNITO

RADU 8 – La migliore prestazione da un paio d’anni a questa parte. E poi quando segna è sempre sintomo di un’apocalisse imminente, quindi godiamoci questo gol finché possiamo. AIUTO

MARUSIC 6 – Non come contro il Parma, ma chissenefrega. Sfiora un gol e nel finale fa bagnare i 27 presenti in Distinti Sud con una chiusura perfetta. A noi basta così. #BRIGATAMARUSIC

MILINKOVIC 8 – Ogni volta che annunciamo il ritorno della Milinkocrazia poi va a tutto a puttane, per dirla in francese. Ci sei piaciuto Sergej, ma noi siamo severi e alziamo la posta. LA PROSSIMA VOLTA FAI DOPPIETTA SEGNANDO CON UN DOPPIO SALTO CARPIATO

Dal 74′ PAROLO s.v. – Entra e la Lazio segna il 4-0. COINCIDENZE? BEH, SÌ.

LUCAS LEIVA 6,5 – Con il piede calamita palloni e tibie, con la chioma bionda cuori e pensieri spinti. Noi facciamo parte del secondo partito. QUANTO SEI BONO

LUIS ALBERTO 7 – Allora, mettiamoci d’accordo. Domenica scorsa il palo su calcio d’angolo, oggi il gol annullato dal Var. Adesso non è che questo pensa di nuovo al ritiro anticipato? NON LO FARE LUIS

LULIC 6,5 – Mezzo voto in più perché aspetta che sia scoccato almeno il 10′ per mettersi le mani sui fianchi. Però in coppia con Radu su quella fascia sembrava di rivedere i fasti di un tempo. NOSTALGICO

CORREA 6 – Sufficienza d’incoraggiamento, perché gli spunti – come quelli che ha mostrato oggi – li ha sempre avuti, ma deve anche tornare il killer del finale della scorsa stagione. Oggi è pure sfortunato perché si fa male al primo starnuto. UNA CAREZZA SUL VISO PER TE

Dal 52′ CAICEDO 7,5 – Salta Radu (il portiere del Genoa, eh) come un Olsen qualunque e segna il più Caicedoso dei gol. Caicedoso come i suoi 15 tacchi in 2 minuti netti che esaltano l’Olimpico, Caicedosissimo con il suo Caicedone. NEOLOGISMI

IMMOBILE 7 – Deve mangiarsi almeno tre contropiedi prima di segnare, ormai è la regola. Però fa anche l’assist a Milinkovic per il gol che sblocca la partita. L’abbraccio con Inzaghi e la squadra, lo ammettiamo, ci ha fatto scendere una lacrimuccia. O forse era sudore, a Roma si percepivano circa 47° celsius. CHE STAVAMO DICENDO?

Dall’86 ADEKANYE s.v. – Solo grazie a quella corsa a perdifiato con cui fa il suo ingresso in campo meriterebbe 10 per l’impegno. Peccato che poi si spompi e chieda il cambio. Per sua sfortuna i biancocelesti hanno esaurito le sostituzioni e dovrà soffrire fino al 90′. FORREST GUMP

INZAGHI 7 – Sì, se lo merita. Questo pomeriggio la Lazio domina e sembra tornata quella di due stagioni fa, che poi è la frase più inflazionata da luglio ad oggi. Però serve continuità, continuità, continuità, continuità. RIPETI CON NOI MISTER, CONTINUITÀ

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