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Pagelle Lazio – Frosinone 1-0

Arrivano i primi tre punti, sudati e faticosi e ce li prendiamo come vengono vengono. Al gol di Luis Alberto si sono sprecati i vaffa di sollievo, ci voleva. Adesso proviamo pure a dare continuità, perché no. Intanto, ecco le pagelle di Lazio-Frosinone.

 

Strakosha 6 – Non ha tantissimo da fare, almeno per una volta non prende gol. Che dire, è un inizio. TRANQUILLONE

Wallace 6 – Il giocatore più indecifrabile di sempre. A un certo punto è cascato da solo su una ripartenza pericolosa del Frosinone, in media buca un intervento su tre, ma dà comunque l’impressione di aver giocato una gara positiva. QUELLO CHE PASSA IL CONVENTO

Acerbi 6,5 – Fa su e giù per la linea difensiva per aiutare i compagni di reparto e non manca neanche in avanti: prima serve l’assist per il fu gol di Milinkovic, poi da due passi si divora un’occasione gigantesca che avrebbe portato il risultato sul 2-0. Ma la pagnotta se la porta sempre a casa. FORNAIO

Radu 6,5 – Arremba ogni volta che può e soprattutto fa una vera e propria parata su Perica nel secondo tempo. Gara senza passaggi a vuoto per il più coatto dei difensori laziali. SECURITY

Marusic 5 – E niente, torna ad essere l’inconsistenza fatta esterno destro. Si fatica a trovarne un pregio, magari è simpatico ma sembra che nessuno nello spogliatoio lo conosca. BOH

Parolo 6,5 – Gioca un primo tempo da paura, prima prendendo un palo clamoroso e poi mangiandosi un paio di volte Chibsah in ripartenza. Cala con il passare dei minuti, quando Berisha tornerà disponibile ci divertiremo. PER TUTTO IL RESTO C’E’ MARCOLINO

Leiva 6 – Si alza violento dopo il fallo di Molinaro e abbiamo pensato che per il capitano del Frosinone fosse finita. Graziato, ma che sia l’ultima volta. MAGNANIMO

Milinkovic-Savic 6 – Gli fanno sprecare un saluto militare e questo non aiuta a farlo giocare tranquillo. Nel primo tempo è il più pericoloso dei suoi, anche se spreca uno scambio da giramento di testa con Immobile pensando di star giocando a calcetto. PUNTATA

Dall’82’ Murgia NG – Nessun merito particolare se non quello di inciampare su Leiva pretendendo un calcio di punizione. NO ALE NON FUNZIONA COSI’ DAI ALZATI

Lulic 6,5 – Alterna lampi di genio come il cross per Parolo a momenti di demenza senile come quando dimentica che se la palla supera la linea laterale non è più buona. Però è lui che suona il corno della carica a testa bassa, ispirando le azioni offensive laziali. LUIS ALBERTO DI SERATA

Luis Alberto 6,5 – Segna un gol che sa di rabbia, che ci voleva, che basta per ricominciare a respirare dopo una partenza in apnea. Ancora manca qualcosina, ma sopperisce con la quantità facendo un gran lavoro di raccordo tra i reparti. MACCHINA PER CUCIRE

Dal 90′ Badelj NG – Giusto un paio di minuti per fargli fare esperienza in Serie A. PULCINO

Immobile 5,5 – Gioca spesso lontano dall’area di rigore, favorendo gli inserimenti dei centrocampisti ma uscendo dal vivo dell’azione. Si mangia un gol che ci avrebbero annullato ma che non avrebbe sbagliato neanche Djibril Cissé, forse. ATTAPPATO

Dall’85’ Caicedo NG – Prova a strappare un voto ma non ci riesce, nonostante un paio di dribbling confusi ma riusciti e un tiro addosso al primo difensore che gli è capitato a tiro. FORSE LA PROSSIMA

Inzaghi 6 – Insiste con la sua formazione ideale e trova i primi tre punti, dominando com’era giusto che avvenisse ma facendoci riporre inutilizzato il pallottoliere che tanto avremmo voluto riempire. Qualcosa si muove, ora c’è bisogno di acquisire consapevolezza. Quantomeno sappiamo che siamo una squadra migliore del Frosinone. SCONTRO SALVEZZA UN CORNO

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