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Pagelle Lazio – Apollon Limassol 2-1

Ma ve li ricordate i tempi delle goleade? Quando le partite le chiudevamo di corsa sommergendo di palloni la rete avversaria? Ecco, scordatevelo ragazzi. Quest’anno si soffre. Parola di Senad.

 

Proto 5,5 – Dice che è un portiere d’esperienza, ma la prova di oggi è un po’ timida: sembra un po’ timoroso sulle uscite, forse un Olimpico così infuocato l’ha destabilizzato. PROTO C’E’ QUALCUNO IN CASA?

Bastos 5 – Finisce coi crampi perché nell’intervallo negli spogliatoi ha dovuto correre tutto il tempo inseguito da Inzaghi che voleva linciarlo. Tra un errore e una marcatura persa, l’unica volta che mette veramente il fisico sul pallone smonta il diretto avversario. GROSSO E TIMIDO

Acerbi 6,5 – Almeno lui c’è, benedetto quel mese di trattativa che ce l’ha portato qui. Con i compagni di reparto che ha sarà tanto se non finirà la stagione sul lettino dello psicologo. ESAURITO

Caceres 5,5 – Gioca confuso, incasinato, a volte distratto. Non mette neanche in mostra le sue presunte spiccate doti offensive. CACIARES

Basta 6 – Partita rabbiosa, era uno di quelli che aveva qualcosa da dimostrare e l’ha fatto. E tutto ciò nonostante non sia lui il nostro biondino preferito qua dentro. GOOD JOB

Murgia 6,5 – Si fa trovare pronto per la prima occasione del match già al decimo secondo, un tiro pericoloso che avrebbe potuto valere un vantaggio lampo. Spende tutto quello che ha, cercando di dare ordine dove può. NORMALMAN

Badelj 6 – Svolge con diligenza quel poco lavoro che l’Apollon gli procura. Continua a sembrare un po’ sprecato per quanto e con chi viene impiegato. DATE UN CENTROCAMPO A QUEST’UOMO

Dal 62′ Leiva 6 – Entra male perdendo subito un paio di palloni non da lui, poi lascia chiaramente intendere di essere sceso in campo solo per randellare. PUNISHER

Milinkovic-Savic 5,5 – Ancora una volta partita sottotono in cui evidentemente vuole strafare ma palesemente gli va anche male e gli riesce poco e niente. Qualcuno diceva che per giocare bene a calcio bisogna farlo in modo semplice, a noi però la banalità non è mai piaciuta. COATTO QUANDO VOGLIO

Dal 73′ Lulic 5 – Proprio quando nessuno pensava di poter avere un infarto dopo quello che ha fatto Wallace contro l’Empoli, ecco che Senad tira fuori dal cilindro un reparto di cardiologia pieno fino all’orlo. Roba da lanciare per aria anche il seggiolino dell’Olimpico. IL MIO FALEGNAME CON 30MILA LIRE LO FACEVA MEGLIO

Durmisi 6 – Comincia a testa alta e arrembante, finisce a testa bassa e indietreggiante. Non si capisce bene se ha qualcosa da dare. CHE SO, UN RENE

Luis Alberto 6,5 – Comincia sentendo di comporre con Caicedo la coppia fantasia, e infatti la nuovissima premiata ditta trova un bel gol nel primo tempo. Poi si spaparanza e inventa di meno, sprecando anche con sufficienza più di un pallone che poteva essere pericoloso. PANZA ALL’ARIA

Dal 62′ Immobile 6 – Neanche dieci secondi da quando è entrato finisce in fuorigioco. Si batte come lui sa fare, poi serve a Lulic un assist al bacio che… Lasciamo perdere. RIGORE:SI’

Caicedo 7 – Unico a suonare la carica dall’inizio alla fine, prima addirittura con giocate di qualità, poi procurandosi con rabbia il rigore che salva il risultato dalle follie di Lulic e dal gol dell’Apollon. ALLA RISCOSSA

Inzaghi 6 – Gira la rosa e dà occasione di riscatto a chi finora era stato un po’ bistrattato ingiustamente. Si vince, ma continua ad esserci la brutta e fastidiosa impressione che le redini dell’umore della squadra non siano saldamente nelle mani del suo comandante. E c’è bisogno che ci tornino presto. ACCHIAPPALE SIMO

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