Una partita sentita da tutti, di cui non vedevamo l’ora che iniziasse. E infatti abbiamo iniziato a giocare in ritardo.
STRAKOSHA 6.5 – La Juve prova subito a sorprenderlo con bordate dalla distanza, e Thomas mostra a tutti il suo stile unico: le ribattute sempre centrali sono da sempre una prerogativa solo sua. Non può proprio nulla sui gol, e pensa subito a discolparsi di tutto cercando i miracoli che tengono in vita la Lazio per un po’. Higuain lo sta odiando talmente tanto che gli ha già rubato la merenda. AFFAMATO
BASTOS 6 – Fa buona guardia sul suo settore di competenza, facendo sportellate con Mandzukic. Il problema sono i pericoli che vengono da tutte le altri parti. Cerca di limitare la pericolosità della Juve, ferendo un loro attaccante, purtroppo se la prende con l’Onnipotente Mario, che pare sia indistruttibile. PERICOLO PUBBLICO
(Dal 52′ ANDERSON 6 – Il suo ingresso vivacizza la manovra, e si rende pericoloso dopo 60 secondi dal suo ingresso. Sembra sempre in grado di avere lo spunto decisivo per fare male, ma anche di non crederci particolarmente, come dimostra particolarmente nel finale. Lo diremo alla sua comunità evangelica, una tale mancanza di fede è insopportabile. AMMIRAGLIO MOTTI)
DE VRIJ 5.5 – Si occupa di marcare Higuain, e lo limita tranquillamente nascondendogli le sue lasagne. Il problema però è che segnano gli altri, e si perde Bonucci nel secondo gol: d’altronde, lo juventino gli aveva chiesto il permesso. Esce nel secondo tempo, perchè gli scadeva il tagliando del parcheggio della macchina. BENEDUCATO
(Dal 69′ LUIS ALBERTO 6.5 – Il suo ingresso poteva cambiare la partita. Cerca di farlo mettendo i compagni davanti al portiere, ma collaborano poco. Si fa vedere anche con un bel tiro al volo, che sei mesi fa avrebbe mandato a Velletri. Tenta anche l’omicidio di Rincon, senza alcun esito. FALLIMENTARE MA ANCHE NO)
WALLACE 5.5 – Compartecipa alle dormite dei gol, soprattutto nel primo gol, perchè si dimentica di essere il penultimo uomo prima di Lulic nella diagonale, e quindi l’ultimo uomo. Nel finale sfiora la rissa con Higuain, ma arriva subito Milinkovic-Savic a separarli. Oggi c’è mancato particolarmente, soprattutto il suo nome. MANCANTE
BASTA 5 – Spinge poco sulla fascia, cestina un contropiede due contro due sul finire del primo tempo, si fa sovrastare da Mandzukic, lascia crossare Alex Sandro con tranquillità sul primo gol. Ma a parte questo, non compie una cattiva gara. Le partite in notturna non fanno per lui, risente della mancanza del tasso alcolico. L’ANALCOLICO BIONDO
PAROLO s.v – Non sta bene, stringe i denti e cerca di essere della partita. Ma deve alzare subito bandiera banca, costringendo al primo cambio. A volte puoi anche star fermo Marcolino. STAKANOVISTA
(Dal 20′ RADU 5.5 – Quando entra è già stata sbagliata una diagonale decisiva, quindi si mette l’anima in pace e gioca sereno. Passa da esterno di centrocampo, a terzino, a difensore centrale in una sola partita: va talmente in confusione che non interrompe nemmeno una azione della Lazio con un appoggio sbagliato. DECONCENTRATO)
BIGLIA 6 – Organizza il centrocampo, dettando i tempi sia di gioco che di pressing in fase difensiva. Sbaglia alcuni appoggi decisivi in attacco, ma lotta e cerca di recuperare palloni ovunque. Offre un pallone d’oro a Keita che lo spreca, si immola in difesa e non molla fino all’ultimo. Ma il risultato di questa finale era già scontato. TALISMANO (PER GLI ALTRI)
MILINKOVIC-SAVIC 5.5 – Rischiamo la vita non dando la sufficienza a Sergej, ma oggi convince poco. Fatica molto a carburare, e quando entra in partita siamo già sul 2-0. Sfida impunemente il suo avversario Rincon, che è noto come ‘Il Generale‘, lui che è un umile sergente. INSUBORDINAZIONE
LULIC 5 – Più confusionario del solito. Inizia bene facendo moltissima attenzione dietro, poi, cerca di spiazzare gli avversari non marcando Dani Alves. Nei suoi piani, il brasiliano dovrebbe stupirsi di una tale scelta talmente tanto da perdere completamente la concentrazione, e non riuscire più a giocare. Sfortunatamente questa idea non viene capita. RIVOLUZIONARIO
KEITA 5 – Tempo zero, e semina già il panico nella difesa juventina, colpendo un palo che avrebbe cambiato tutto. Dopo però si spegne, facendosi vedere poco, e non mostrando lo stato di grazia che ha avuto di recente. Imperdonabile però l’errore nel secondo tempo, in cui manda alle stelle un rigore in movimento su una azione in verticale e assist di Biglia. MARAVILLA ALTERNA
IMMOBILE 5.5 – Si muove tantissimo, ma poche volte in maniera efficace. Inzaghi dice a tutti di usare la testa, e lui allora cerca le migliori occasioni proprio sfruttando il gioco aereo: due vanno fuori di poco, su una è assolutamente miracoloso Neto. CIRU CI PIENS TU?
INZAGHI 5 – Rischia la carta Parolo non al meglio, e deve subito cambiarlo. Non riesce a trovare una soluzione adeguata alle sventagliate e ai cambi di ritmo della Juve, non potendo applicare un pressing soddisfacente. Forse con Luis Alberto dal primo minuto sarebbe stato molto diverso, ma si nota pesantemente l’assenza di Patric. BATTUTA D’ARRESTO
