Strakosha 6 – Qualche preoccupazione ma nessun intervento decisivo. Ogni tanto soffia sul pallone per mandarlo fuori. GUARDA MAMMA, SENZA MANI
Luiz Felipe 7 – Contiene benissimo Cristiano Ronaldo, quindi per proprietà transitiva è uno dei difensori più forti del pianeta. THIAGO SILVA RAMOS MARCHI
Acerbi 7 – Non sarà uno dei difensori più forti al mondo ma è sicuramente uno dei più affidabili della Serie A. SICUREZZA
Radu 6,5 – Ci mette l’esperienza e la concentrazione di un senatore, stranamente non si abbandona neanche ad un attacco d’ira. (NON) RIDATECI IL NOSTRO VECCHIO RADU
Lazzari 6 – La sua partita è riassumibile con l’esultanza nel primo tempo per aver preso il pallone dopo una scivolata da dietro su Dybala e la caduta completamente solo in ripartenza nel secondo. INSTABILE
Milinkovic 7 – Si diverte a regalare punizioni pericolose alla Juve. Lo perdoniamo perché l’assist, con quel controllo, sul primo gol è roba sua. TE POSSINO
Leiva 7,5 – Gioca una partita impressionante in difesa e in costruzione, spesso rischiando dribbling in uscita. Si fa ammonire e quindi Inzaghi lo sostituisce automaticamente insieme a Luis Alberto, i due migliori in campo, prendendosi una responsabilità non da poco. GENERALE
(Dal 64°) Cataldi 8 – Entra al posto di Leiva e non lo fa rimpiangere, poi nei minuti finali trova addirittura il gol su punizione sotto gli occhi di Dybala, Pjanic e di un certo Cristiano Ronaldo. CATALDI IS THE NEW MURGIA
Luis Alberto 8 – Si conferma anche oggi il miglior centrocampista della Serie A, creando occasioni e segnando il gol che apre le marcature dopo aver rischiato la tibia per un fallo scellerato dell’invidioso Matuidi. Dispensa sombreri e varie finte fighe con un nome spagnoleggiante random. MATADOR
(Dal 67°) Parolo 8 – Suo l’assist di testa per il vantaggio di Lulic. Suo anche il piede che anticipa Bentancur, facendolo espellere. MAI SENTITO COSÌ GIOVANE
Lulic 8 – Che simpatico questo Marcelo che si traveste da Lulic e disegna calcio sotto gli occhi degli arab experts di Riad. Dribbling funambolici, un gol al volo meraviglioso e il suo cross (presumibilmente sbagliato) che porta al primo gol della Lazio. Fenomeno. LULIC 73°
Correa 7 – Entra piano piano in partita e quando lo fa crea problemi a qualsiasi difesa. Segna un gol che gli viene annullato per fuorigioco, poi si fa ipnotizzare da Szczesny all’ultimo minuto prima del gol di Cataldi. FREDDO
Immobile 6,5 – Gioca alla morte ogni partita e anche questa non fa eccezione. Non trova il gol, lascia il posto a Caicedo e si gode dalla panchina il gioiello di Cataldi dopo aver visto da vicino il tiro di Lulic che ha fulminato il portiere avversario. E SZCZESNY IMMOBILE
(Dall’81°) Caicedo 7,5 – Entra e al primo pallone toccato serve l’assist per il gol di Correa, annullato per fuorigioco. Si ripete più tardi mettendo nuovamente Correa davanti a Szczesny sull’azione che porta all’espulsione di Bentancur. È ARRIVATO IL GIOCATORE GROSSO E HA PORTATO UN ALTRO TROFEO GROSSO. GRAZIE GIOCATORE GROSSO
Inzaghi 9 – Affrontiamo la Juve ad armi pari, e scusate se è poco. Negli 11 iniziali e anche nei 3 subentrati, tutti decisivi. E se è vero che la concentrazione, la mentalità e la mancanza di soluzioni in panchina sono stati i punti deboli della Lazio per parecchio tempo, il terzo trofeo dell’era Inzaghi afferma definitivamente che questa è una grande squadra.
