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Pagelle Juventus-Lazio 2-2

Pagelle tutte da rifare all’ultimo secondo, ma stavolta ci va bene.

STRAKOSHA 5,5 – Sui gol può fare pochissimo, vero, giustissimo, però subire quel gol da Morata non è che faccia proprio curriculum eh. Peccato, perchè la Juve ha fatto praticamente due tiri in tutta la partita. A LEZIONE DA PEPE

LAZZARI 6,5 – Continua da dove aveva lasciato, ad andare avanti e indietro sulla fascia arando tutto quello che c’è prima di farsi male. L’unico problema è che quando arriva sul fondo non sa bene cosa fare con il pallone, ma sono dettagli. CORRIAMO E BASTA

(Dall’84° RADU 9 – Entra giusto in tempo per guidare la squadra con la sua esperienza. VOLEVAMO LA RISSA)

PATRIC 71 – Ci chiederete scusa. Ci state chiedendo scusa. Troppo tardi. Avevamo ragione fin dall’inizio, e ora raccogliamo i frutti. NON VI VOGLIAMO SUL CARRO

ACERBI 5 – La sua marcatura su Vlahovic è talmente efficace che l’avversario cerca in tutti i modi di farsi marcare da qualcun’altro. Inspiegabilmente, vista l’attenzione che Ace dedica a tutti gli avversari. DISTRATTO DA CLAUDIA

MARUSIC 9 – Secondo voi la marcatura su Vlahovic nel primo gol era un errore. Invece era tutto voluto per movimentare la partita e portarla sul binario prestabilito che voleva Adam fin dall’inizio. STRATEGA

MILINKOVIC-SAVIC 8 – Primo tempo in cui è l’unico che gioca che fa che inventa, per poi calare incredibilmente e inspiegabilmente. Inspiegabile solo per noi, perchè al minuto 95 tira fuori un coniglio assurdo dal cilindro e ci regala un pareggio meritatissimo, l’Europa League e una gioia immensa. SERGEJ MILINKOVIC CAICEDO

CATALDI 6 – La traversa che colpisce subito sta ancora tremando, ma terrorizzato da questa cosa non riesce a giocare bene. Ha il grande merito però di battere l’angolo da cui segna il Gabarron. MIRACOLATO

(Dal 76° LEIVA 2 – Ultima partita contro la Juve e non falcia Cuadrado come al suo esordio. Era l’unica cosa che desideravamo da questa partita. DELUSIONE)

LUIS ALBERTO 5.5 – Sempre ingabbiato, non trova mai spazio per liberare e servire i compagni, fatica a inventare. Talmente affaticato che cerca in tutti i modi di uscire prima del tempo dal campo, subendo falli in qualsiasi occasione. LAVATIVO

(Dal 76° BASIC 7 – Non entra benissimo, sbagliando alcune scelte e un cross che ottiene l’approvazione di Senad Lulic. Però asseconda il Gabarron nella sua cavalcata finale, che viene premiata poi da Sergione. AIUTA I SUOI COMPAGNI FENOMENALI)

ANDERSON 5.5 – Cerca sempre lo spunto sulla fascia per poi svariare e trovarsi al centro dell’attacco, sovrastato fisicamente dai difensori avversari. Inventa poco, ma si sapeva, al lunedì sera c’era il gruppo di lettura della Bibbia. IMPEGNATO

CABRAL 8 – Giorgio Chiellini è uno dei difensori italiani più forti della storia. E dopo aver affrontato per la prima volta Jovane Cabral chiede il cambio dopo un quarto d’ora uscendo in lacrime. DEVASTANTE

(Dal 51° PEDRO 6 – Non è al meglio e quindi deve entrare dopo, ed entra dopo che il Gabarron inizia a tracciare la strada per la rimonta. DECISIVO)

ZACCAGNI 8 – Partita completamente anonima per 94 minuti e 50 secondi, ma completamente riscattata dal placcaggio su Cuadrado che lascia un’autostrada per la cavalcata del Gabarron. TERZA ALA

SARRI 10 – In Europa League, probabilmente con il quinto posto e quindi migliorando la posizione dell’anno scorso. Cambiando completamente modulo e modo di giocare. Senza alcun tipo di mercato invernale. Con una difesa tenuta a galla dal Gabarron. E viene pure trattato come un Pirlo qualsiasi. COMANDANTE

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