La Pasqua. La resurrezione. L’agnello. Chi meglio di Luis Alberto poteva incarnare queste tre parole?
Strakosha 6,5 – Difficile attribuirgli particolari colpe sui gol del Genoa, ma cavolo, ha lui i guantoni, ce poteva pure prova’. Subisce gol sotto le gambe da Pandev e ci fa soffrire tanto da volergli mettere l’insufficienza, poi sul finale compie un salvataggio da antologia sullo stesso macedone meritando tutto l’amore di cui siamo capaci. FACCIA DA SONNO
Basta 5,5 – Molto propositivo Dusan, cerca di dialogare con Felipe ma non trova mai lo spunto vincente. In fase difensiva, però, la musica è un’altra: fa sembrare Laxalt il Neymar de noantri e un paio di volte si accentra inspiegabilmente, lasciando ai rossoblù verdi praterie da solcare sulla loro fascia sinistra. CHRISTMAS WITH THE YOURS, EASTER WHAT YOU WANT
De Vrij 7 – È tornato il vecchio Stefan, quello elegante e invidiatoci da mezza Europa. Evidentemente l’unica cosa che lo stimola davvero è l’infortunio. PILASTRO
Hoedt 6 – “Ragazzi, non vi preoccupate, Simeone lo marco io”. Lui è alto sette metri e due, il Cholito gli arriva al ginocchio; a colpire di testa indisturbato è comunque l’attaccante genoano, davanti ad uno Wesley che prova subito a scarrricare il barile, senza grande successo. Merita la sufficienza perché effettua diverse chiusure determinanti. PERÒ STA CRESCENDO TANTO, EH
Radu 6 – Prestazione ordinata da parte di Stefan. Troppo ordinata. Decide di mettere pepe con un’irresistibile discesa palla al piede con cui taglia tutto il campo in diagonale lasciandoci tutti in estasi. Incredibilmente questa iniziativa non ha portato al gol. TALIO CAMPO
Dal 72′ Lukaku 5,5 – Entra per dare una scossa e finisce per darla a noi, col defibrillatore però. Pericoli difensivi a gogo. NON SAPEVO DI ESSERE UN TERZINO
Parolo 6,5 – Ottima partita di Marcolino, perlopiù in fase difensiva. Anzi, solo in fase difensiva, lì davanti non si è visto quasi mai. COMPLETO A FASI ALTERNE
Dall’80’ Luis Alberto 10, 100, 1000 – Entra a dieci minuti dalla fine, troppo poco per incidere davvero. Come dice? Ah, 7 minuti di recupero? Capirai, che dovrà mai succedere ormai. Passala Luis, dalla a Ciro, ce pensa lui… Luis che fai? Luis! LUIGIIIIIIIIIIIIIIIIIII
Biglia 6,5 – Sbaglia tanti passaggi che per lui dovrebbero essere facili quanto lo è per Wallace postare una foto su Instagram. Ha il merito però di trasformare il rigore del momentaneo 1-1. Cioè, trasformare. Vabbè, s’è capito. PROVACI ANCORA LUCAS
Milinkovic-Savic 5 – Sbaglia tanto, tanto, tantissimo. Nel finale tenta l’omicidio su Ntcham perché gli sembra assurdo che qualcuno abbia un cognome composto praticamente solo da consonanti. Se fosse entrato in porta quell’ultimo colpo di testa gli avremmo dato un 9. AMORE INCONDIZIONATO
Felipe Anderson 5,5 – Felipetto un po’ incolore oggi. Mima un infortunio, poi viene miracolato e batte di corsa il fallo laterale. Si fa sgamare da Maresca come un liceale che incontra il preside il giorno che ha fatto sega. PROFESSO’, MI GIUSTIFICO
Dal 66′ Lombardi 6 – Cerca di suonare la carica, mette più cross in area lui in mezz’ora che il resto della squadra in tutta la partita. Prende un giallo cattivo, di quelli che piacciono a noi. RABBIOSO
Immobile 5,5 – Non una gran bella partita quella di Ciro, che non riesce quasi mai a proporsi in maniera convincente davanti alla porta avversaria. Sembra che ci sia un bambino genoano che non gli ha fatto il gesto dell’ombrello neanche una volta in tutta la partita, lo cercheremo per intervistarlo. ACCOLT(ELLAT)O
Keita 6,5 – Nel tridente d’attacco è quello che ci prova più di tutti, anche se non riesce ad andare mai vicino al gol. Dopo il ritiro ha già pronta la carriera da assaggiatore di prato di campi da calcio dato che ormai gioca più da sdraiato che in piedi. SPIAGGIATO
Inzaghi 5,5 – Difficile attribuire troppe colpe all’allenatore in una partita del genere, se non per il fatto che la squadra sta dando l’impressione di essersi adagiata fin troppo dopo la qualificazione in finale di Coppa Italia. Maresca lo caccia dal campo perché si mette a gridare “BASTA, BASTA, BASTA”; inutile dire che si stava rivolgendo a Dusan, reo di aver cominciato la colazione di Pasqua mentre era ancora in campo. TRIGGERED
