Altro articolo, altra introduzione. Si parte con le classiche pagelle post gara, che si andranno ad affiancare agli ancora più classici Top&Flop. Approved by Sergej.
Strakosha 6 – Ordinaria amministrazione per 67 minuti per Thomas, che quindi decide di avvantaggiarsi con i compiti del weekend. Poi lo spirito di Candreva si impossessa di Krunic, che scarica un bolide dai 30 metri e batte il portierino laziale. RIMANDATO A SETTEMBRE
Radu 6,5 – Altra ottima prova del buon vecchio Stefan, che mai come quest’anno sta trovando una continuità che Lukaku spostati proprio. IL CURIOSO CASO DI BENJAMIN RADU
Dal 78′ Djordjevic 6 – Ieri ad Empoli il Filip più frizzante della stagione. Arrembante, deciso, determinato. Forse stiamo esagerando, ma ci ha abituati malino. La sua punizione è un lampo di genialità che la barriera avversaria non ha compreso. DJORDJEVIC, LA D È MUTA
Hoedt 6,5 – Non è stato ceduto perché dopo l’addio di Matri il tasso di bellezza della squadra era calato drasticamente e serviva qualcuno per le foto a braccia incrociate da postare nel prepartita. Ora sta addirittura diventando un buon difensore, ostenta una sicurezza quasi devrijana. Sta studiando il doppio passo per il prossimo derby. HOEDT ‘O BRASILEIRO
Wallace 6 – Wally non voleva solo il potere di partecipare alla difesa. Voleva avere il potere di farla fallire. Così, dopo aver giocato decentemente per quasi tutta la sera, si inventa un gran filtrante sulla fascia sinistra dell’Empoli. Mortacci che se sprecano. LA GRANDE INCERTEZZA
Basta SV – Senza Vino, e si vede. L’astinenza dall’alcol lo rende triste quasi quanto Djordjevic quando Inzaghi gli chiama il cambio. Serata piatta e noiosa per Dusan, ma la disintossicazione passa anche per queste fasi. CIAO, MI CHIAMO DUSAN E SONO DUE ORE CHE NON BEVO
Dall’85’ Bastos NG – Dicono ad Inzaghi che lo fa giocare solo nella difesa a tre, lui rosica e pur di smentire tutti lo mette al centro della difesa a quattro spostando Wally terzino destro. La prossima settimana imposterà il gioco al posto dello squalificato Biglia. JOLLY
Biglia 3.000.000 – L’uomo da tre milioni di euro. Ha tolto la palla anche al bambino fuori lo stadio che ha tentato di fargliela autografare. Ieri sera era ovunque in campo, nello stesso momento. Qualcuno giura di aver visto che ad un certo punto con un piede ha levato palla a Croce a centrocampo mentre con una mano prendeva a pizze Keita in panchina. UNO E TRINO
Parolo 6 – Dopo i quattro gol di Pescara può campare di rendita per il resto della stagione, ma questo Marco non lo sa e gioca bene lo stesso. Si inserisce con continuità e va in pressing su tutti, neanche la moglie lo sopporta più. HO BISOGNO DEI MIEI SPAZI
Milinkovic Savic 5,5 – Sfidiamo i poteri forti mettendo un’insufficienza al Sergej sottotono di ieri sera, lo sappiamo. Ma non ci sembra giusto sorvolare sulla prestazione meno brillante del solito da parte del centrocampista serbo. Ne approfittiamo anche per comunicarvi che dopo questa pagella, probabilmente Lui ci troverà. E ci contrasterà di testa. ATTACCO AL POTERE
Dal 57′ Keita 6,5 – La Maravilla subentra ed è decisivo, con un gol che sarà pure un po’ a bbbuciodeculo, ma sempre gol è. Crea comunque grande apprensione nella difesa empolese, nonché una certa voglia di omicidio quando si mette a danzare sul posto nel tentativo di perdere tempo, salvo poi essere catechizzato con un sombrero. GRAZIATO
Felipe Anderson 6,5 – Ormai è diventato una macchina sparapalloni con le gambe, è da lunedì scorso che non smette di crossare. La cosa comincia a creargli qualche problema nelle attività quotidiane, ma a Formello hanno tirato su una chiesetta sulla sua fascia, permettendogli quantomeno di pregare ogni tanto. Ha anche l’ingrato compito di aiutare in copertura un Basta triste e spento, cosa che fa alla grande. MATURO COME UNA MILF
Immobile 6,5 – Sta storia che corre così tanto da perdere lucidità sotto porta comincia a stufare un po’. Lui, per non saper né leggere né scrivere, corre così tanto da perdere lucidità sotto porta, probabilmente perché non sa né leggere né scrivere per davvero. Comunque tira fuori un’altra ottima prestazione e ci permette di pareggiare alla prima occasione utile, in quella che sembrava l’ennesima partita con la porta avversaria buggata. Giocare a FIFA porta finalmente dei benefici nella vita reale. CIRO IL MOBILE
Lulic 6 – L’unico essere umano i cui piedi vanno più veloci del suo stesso pensiero. Ogni dribbling è una doppia sfida, contro il marcatore e contro se stesso. Ad un certo punto comincia a girare sul pallone così tante volte da perdere il senso dell’orientamento, con conseguente svenimento. La cosa buffa è che è così imprevedibile da essere quasi efficace. SO DI NON SAPER DRIBBLARE
Inzaghi 6,5 – Mette dentro acciaccati, intristiti, incarogniti e morti de sonno e riesce a trovare la formula giusta per vincere in campionato, che poi a quanto pare sarebbe prendere gol prima dell’85’. Biglia salterà la prossima di campionato, Sergej non è al top fisicamente e il grande Leitner non è più dei nostri. Il pensiero di Simoncino si volge in quel di Genova, sponda rossoblù. e viene naturale. Malimortè. IN ALE MURGIA WE TRUST

la pagella di Lulic è epica
Fa ridere perché è la verità