La prima partita dopo il derby vinto, non dobbiamo farci distrarre. Noi entriamo in campo facendo il trenino e cantando “BRIGITTE BARDOT BARDOT”, ma vinciamo uguale. C’è chi va di vittoria in vittoria e chi no.
Strakosha 6,5 – Altra gran bella gara del portierino albanese, che riesce a non far rimpiangere affatto il suo connazionale Berisha. Per farlo sarebbe bastato che si limitasse a portare le borracce, ma lui non è soddisfatto e aggiunge anche ottime parate in presa (“ma è una tecnica nuova?” chiede Marchetti) e uscite in anticipo che dimostrano grande personalità. Prova addirittura un mezzo dribbling di troppo, provocando nel tifo laziale qualche dedica nei confronti dei suoi antenati. SEMPRE SIANO LODATI
Basta 6,5 – Non ha grosse preoccupazioni in copertura e si può permettere di spingere con più continuità, provando anche un paio di volte la conclusione. Narra la leggenda che quando finalmente metterà a segno il suo primo gol con la maglia biancoceleste il vino scorrerà a fiumi a Formello, roba che manco Robert Baratheon ad Approdo del Re. ORA VA’ E RIEMPILO
De Vrij 6 – Nel primo tempo ce la mette tutta per prendere un giallo, vestendo i panni del bad boy. Con quel faccino pulito però non gli crede nessuno e quindi decide di sfogarsi su Keita nello spogliatoio, tanto per fare gruppo. SBARBATELLO
Hoedt 6,5 – Partita attenta dall’inizio alla fine da parte di Wesley. Nel primo tempo fa un anticipo così bello che il suo cervello gli manda subito in onda il replay, facendolo disinteressare del pallone che scorre inesorabilmente in angolo. BUFFERING
Radu 6 – Si annoia dall’inizio alla fine, Lulic ripiega spesso e gli leva anche quel poco che ha da fare in difesa. Si deprime così tanto che a fine partita la statistica “mozzichi alle caviglie” è ferma a zero. INAPPETENTE
Parolo 6,5 – Dobbiamo proprio commentare l’ennesima partita in cui Marcolino ha più palloni recuperati che passaggi effettuati? Più chilometri percorsi in campo che chilometri fatti da Roma a Bologna? Più occhiaie che occhi? No, non lo faremo. Ma gli vogliamo tanto, tanto bene. MAGISTRALE
Biglia 6 – Prova altalenante da parte del capitano, che alterna giocate sicure a palloni persi un po’ ingenuamente. Una nota positiva: festeggia la centesima presenza in Serie A con il duecentocinquantesimo infortunio. AUGURI
Dal 54′ Murgia 6 – Ale subentra ed è subito carogna: fa i falli giusti e ferma un paio di azioni pericolose dei rossoblù. Lorik sarebbe anche soddisfatto se non fosse che il ragazzetto in questione sembrerebbe avere anche i piedi buoni. Peccato, poteva avere la stoffa da spezzacaviglie. PROMESSA NON MANTENUTA
Milinkovic-Savic 6,5 – Sergej giganteggia, rifinisce, serve assist e apre spazi. Fondamentale, è il fulcro del gioco. Krafth osa provare a contrastarlo di testa, viene milinkovizzato e resta rullato per terra tenendo fede al proprio cognome. SCHIACCIASASSI
Dall’81’ Wallace NG – Doveva giocare titolare, ma ha scoperto le storie su Instagram e non riesce più a staccarsene. Alle 2 di stanotte diretta di Wally che dorme, non mancate. ANIMALE SOCIALE
Felipe Anderson 6 – Felipetto dimostra di essere sempre di più quella ragazza che ti piace tanto, che ti ci fa credere fino all’ultimo e poi si tira indietro. Gli arriva palla, stop al volo, ci danza sopra, cerca lo strappo, inciampa sul difensore. E tu vai in bianco. DOCCIA FREDDA
Dal 67′ Keita 5,5 – Ormai quando cade in area non gli crede più manco la madre. Quando entra Radu gli dice che la partita è una palla tremenda, lui si fa condizionare e per passare il tempo picchia Dzemaili senza motivo e poi commette una stupidaggine: se la prende con la Milinkocrazia. Domani le esequie. ERA TANTO UN BRAVO RAGAZZO, SALUTAVA SEMPRE
Immobile 7 – In quel di Formello è sempre più Ciromania. Fa un sacco di cose belle, tra pressing, giro palla e gol. Ci pensa Lulic a fargli fare una cosa brutta: rimessa laterale stregata battuta da Senad per Ciro che si perde misteriosamente il pallone tra i piedi. Primo piano su Lulic che sorride. Sipario. CIRO IL GRANDE
Lulic 6,5 – Ottima, ottima partita di Senad, che si fa tutta la fascia sinistra sia in copertura che in attacco, servendo a Ciro anche l’assist per il primo gol. Ha placato la sua vena isterica, tanto che non se la prende neanche una volta con i compagni, anche perché la litigata del giorno è già assegnata. La cura per la rabbia porta risultati. ZEN
Inzaghi 6,5 – Quarta vittoria di fila per Simoncino, che mischia anche un po’ le carte ma senza esagerare (no, Filip, tu no). La Lazio fa la partita che deve fare, conducendo il gioco per gran parte del match, tanto che stupisce il fatto di non aver mai visto inquadrato il terzo mento che gli spunta quando urla “FELIPEEEEEE”. La gestione della partita dimostra che è vero: Simone ormai è svezzato. LE MIE MANI COME VEDI NON TREMANO PIU’
