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Pagelle Atalanta – Lazio 3-3

Ah, il reparto cardiologia. Quanto c’era mancato. Dopo la partita con il Torino avevamo il fegato a pezzi, oggi è il cuore che viene messo a dura prova.

 

Strakosha 7 – Ne prende tre quasi del tutto incolpevolmente. Non ne prende almeno altri due con grande merito. La sfida a distanza tra portieri albanesi la vince lui. CAMPIOSHA

Bastos 5 – Non che si vogliano addossare tutte le colpe a lui, eh. Però quasi tutti i gol dell’Atalanta sono propiziati dal pessimo lavoro dell’angolano. Che guarda caso, ha appena vinto il premio per il miglior giocatore originario dell’Angola militante in un campionato estero. FIGURATE GLI ALTRI

Dal 54′ Wallace 5,5 – Entra perché c’è bisogno di più sicurezza dietro, si dimentica il pallone e serve Gomez solo davanti a Strakosha. Luiz Felipe vatti a scaldare. MAURICIO(?)

de Vrij 5,5 – Stasera stenta anche lui. Sarà Gomez che rompe l’equilibrio di tutta la difesa, saranno gli osservatori di Barcellona, Real Madrid, Golden State Warriors e Grifondoro tutti in tribuna a guardarlo. OSSERVATO SPECIALE

Radu 6 – Il vero highlight della sua partita è il volo d’angelo che gli fa fare Hateboer, intervento per cui Inzaghi protesta così tanto da beccare il Daspo. STO VOLANDO JACK

Marusic 5,5 – Quando attacca sa essere pericoloso, ma lì dietro è un buco nero. Che ci siano Bastos o Wallace, lui se ne frega beatamente e li lascia sempre soli. Nel secondo tempo compare su Chi l’ha visto?BAILA COMO EL MARU

Parolo 6 – Il tiro al volo che prova nel finale smarcato e da 35 metri è poesia. Forse meno onnipresente del solito, ma sempre una pedina fondamentale del centrocampo biancoceleste. Sul secondo gol della Lazio sente alle spalle incombere la Milinkocrazia e sa già che dovrà servirla. OGNI RICCIO UN CAPRICCIO

Leiva 7 – Si perde il conto delle volte in cui si materializza alle spalle dell’attaccante avversario per strappargli il pallone all’ultimo. Rischia anche di segnare un super gol, Berisha gli dice di no levando il pallone da dentro la porta. ULTIMO BASTIONE

Dal 75′ Felipe Anderson 6 – Si intuisce che ha qualcosa in più di tutti gli altri. Se lo tiene per sé. Illuminante il velo per Caicedo, che però rimane al buio. PERICOLOSO IN TEORIA

Milinkovic-Savic 7 – Un uomo, un tocco di suola. Decide che il doppio svantaggio dopo venti minuti è davvero troppo e semplicemente prende il pallone e segna due volte. Perché sì. STRAPOTENTISSIMO

Lulic 6 – Dalla sua parte non c’è Gomez quindi può permettersi di mettere più spesso la testa avanti. Corre tantissimo, sembra addirittura farlo con criterio. SEMBRA

Dal 75′ Lukaku 5,5 – Non trova mai il guizzo che serve, tutti i suoi spunti si risolvono in un nulla di fatto perché si perde sempre un tempo di gioco. Che per uno che corre più del pallone è un paradosso. WORMHOLE

Luis Alberto 7 – Nella terribile sensazione che trasmettono tutti i giocatori in campo quando hanno palla, lui infonde un bel tepore in chi lo guarda quando ha la sfera tra i piedi. Tutti i pericoli passano per il suo genio, il gol è la ciliegina sulla sua deliziosa torta al cioccolato. DOLCISSIMO

Caicedo 6 – Passa maggior parte della sua partita a fare a botte con Palomino. Che a metà secondo tempo infatti deve uscire dal campo perché dolorante. Una chicca l’assist per Luis Alberto. CUCCURUCCUCCU’ PALOMINO

Inzaghi 5,5 – Forse colpevole di non aver preparato benissimo la difesa su Gomez. Forse no, forse era solo un Bastos svogliato. Si fa cacciare per proteste, cerca di mimetizzarsi tra il pubblico al grido di “Chi non salta un laziale è“. Irrati lo sgama perché non salta.  NASCONDINO

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