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Pagelle Atalanta-Lazio 3-2

Torna il campionato, torna la Lazio, torna pure Lukaku, ma non i punti.

Strakosha 5,5 – Insufficiente perché non potrebbe essere altrimenti dopo l’errore in occasione del gol del sorpasso dell’Atalanta, ma che parata su Gomez nel recupero. GARANZIA (EH, INSOMMA)

Patric 5,5 – Nei primi minuti gioca insieme a Strakosha a chi regala più palloni all’Atalanta attirandosi diverse maledizioni, poi si ricorda di avere anche altre qualità oltre all’impostazione e falcia Gomez con un tempismo veramente raro. COMPAGNI DI MACUMBE

Acerbi 6,5 – Solita grande partita del baluardo difensivo di mister Inzaghi che riesce a contenere Zapata ma non può fare nulla davanti alla scelta di tempo di Strakosha. Che stacco, che esecuzione. LA ZAPATA ZUI PIEDI

Radu 6 – Fido braccio sinistro di Acerbi, lo aiuta in più di un’occasione nell’ingrato compito di annientare Zapata. Non fa in tempo a mettere le mani su Muriel perché Inzaghi vuole togliersi lo sfizio di fare tre cambi in una volta. ONCE IN A LIFETIME

Dal 77° Bastos S.V. – Lo rivediamo dopo tutto questo tempo e siamo già contenti così. SAUDADE MANO

Lazzari 6 – Pronti via e dopo un infarto regalato da Strakosha™ Manuel ci porta in vantaggio grazie a un cross innocuo che per qualche motivo manda in tilt De Roon, che all’improvviso in una fulminea crisi d’identità crede di essere un attaccante colombiano e scaraventa il pallone nella sua porta. Poi nel secondo tempo cala drasticamente come tutta la squadra. DOUBLEFACE

Milinkovic 7 – Troppo stridente la differenza tra un primo tempo straordinario, impreziosito da un gol bellissimo, e un secondo tempo che sa tanto di resa in balia degli eventi e di avversari in una condizione fisica migliore. DOMIN/CALANTE

Cataldi 6 – Fa il suo ordinatamente finché non è costretto ad arrendersi dopo una scivolata finita male. La gamba resta schiacciata sotto il peso del corpo, più o meno come il nostro umore sotto il peso di questa sconfitta. IN-FORTUNATI

Dal 60° Parolo 5 – Entra col piglio del ragazzo più grande al campetto dietro casa, solo che vede in continuazione quellibbravi di scuola calcio che gli sfrecciano ai lati mentre lui ripensa alla sua giovinezza e si accorge che effettivamente il tempo vola e oggi ci siamo e domani non ci siamo più e che in fondo l’importante non è vincere ma partecipare. SAGGE PAROLO

Luis Alberto 6 – Il nuovo look da naufrago un po’ scopiazzato a Sergio Ramos ci fa sorgere il dubbio che forse gli spagnoli durante questa quarantena si siano lasciati in po’ andare. Menomale che c’è Patric sempre tirato a lucido. Nel secondo tempo prova a lanciarsi da solo in contropiede, vincendo anche un paio di rimpalli, ma più che un’occasione pericolosa la scena ci fa venire alla mente un noto cavaliere mentre si lancia contro dei mulini a vento. DON ALBERTOTTE

Dal 77° André Anderson S.V. – L’Hernanes fake quasi quasi entra più per non sprecare le sostituzioni che per altro, visto che Inzaghi aveva già operato due cambi obbligati in due diverse interruzioni e quindi per sfruttare tutte e 5 le sostituzioni doveva per forza cambiarne 3 insieme. Fa pensare poi il fatto che l’Atalanta in panchina abbia maggiori e migliori alternative di noi. PANCHINA LUNGA

Jony 5,5 – Chiamato a fare il vice-Lulic non lo ricorda in niente tranne che per la sua caratteristica più peculiare: lo stereotipo. Come Lulic ormai è per noi un esterno scoordinato che salta gli avversari rientrando sempre sul destro, Jony è l’esterno col piede buono che però non sa fare molto altro e stop. JONY LIVE MATTERS

Correa 5 – Eppure è così carino e coccoloso quando lo inquadrano a fine partita tutto sconsolato in panchina. CARINI E COCCOLOSI RAGAZZI

Dal 55° Caicedo 6 – Fa il suo solito gioco: mena un po’ di qua e un po’ di là cercando sempre il passaggio delizioso per mandare in porta i compagni. Purtroppo entra in una situazione difficile di gioco e con una Lazio estremamente remissiva. Il capello biondo non sembra funzionare su di lui. BION- DOH

Immobile 5 – È stanco, stanchissimo, stancobile. Insomma, sembra che durante la quarantena abbia continuato a giocare e segnare (alla play). Purtroppo oggi si inceppa e non trova il gol per chiudere la partita, ma tanto lo sapeva anche lui che saremmo riusciti a farci rimontare anche 7 reti. Nel primo tempo sfiora il gol del tre a zero in un paio di occasioni, in una delle quali prova a vestire i panni del grande amico Insigne. TIRAGGIR

Inzaghi 5 – Schiera in campo gli unici a disposizione che però si stancano dopo nemmeno 30 minuti e a metà tempo gli chiede il cambio anche il guardalinee. La squadra è estremamente camaleontica, passa senza problemi dalla Lazio di Inzaghi a quella di Ballardini. ANVEDI COME BALLA-RDINI

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