Pareggiare anche in questo Atalanta-Lazio sarebbe stato banale e ripetitivo. Molto meglio perderla con un gol senza senso al primo minuto e facendoci annullare – giustamente – il pareggio al penultimo secondo. Ogni giornata ci inventiamo nuovi modi per farci del male.
Strakosha 5,5 – Prende gol su un obbrobrio difensivo davvero difficile da commentare, poi rischia grosso quando Zapata lo colpisce in volto e un giocatore dell’Atalanta, convinto che sia svenuto, gli infila due dita in bocca per tirargli fuori la lingua. Praticamente la sua è la partita più movimentata. MULINELLO
Wallace 4,5 – Ogni volta che Zapata accelera bisogna votarsi ad un santo diverso, poi un suo retropassaggio fantasioso quasi fa svenire Strakosha. Impreciso, approssimativo, insicuro. INADATTO AL CALCIO
Dal 78′ Caicedo NG – Vi ricordate quando la Lazio aveva uno spaccapartite? Ecco, non era Caicedo. UOMO GROSSO NON SPACCA
Acerbi 5,5 – La scoattata a petto nudo sul gol irregolare varrebbe il prezzo del biglietto, se non fosse che ci hanno vietato la trasferta. Per fortuna ci siamo potuti godere la sfaciolata sul gol di Zapata. EMBLEMATICO
Radu 5 – Bravissimo a sbagliare l’autogol, meno bravo sul gol dell’Atalanta dove con Acerbi fanno una cosa da Mai Dire Gol. In generale, partita senza arte né parte. POTEVA ANDARE PEGGIO
Marusic 4,5 – Ha giocato? ALMENO PATRIC SI NOTA
Dal 64′ Lukaku 5,5 – Non dà il contributo che ci si aspetta. Ma tranquillo Jordan, sei in buona compagnia. MEDIOCRE TRA I MEDIOCRI
Parolo 6 – Si impegna come sempre, ma è una partita nata male. Ogni tanto dà l’impressione di non sapere più quale buco tappare prima. AIUTATELO
Badelj 6 – Fa il suo, ma fa poco. E in una squadra in cui corrono quasi tutti a mezzo servizio di certo non può distinguersi particolarmente. LENTO TRA I LENTI
Dal 64′ Luis Alberto 5,5 – Il cross su cui Acerbi aveva segnato era nato dai suoi piedi, tanto per cambiare. È l’unico segno del suo ingresso in campo, però. ETEREO TRA GLI ETEREI
Milinkovic-Savic 5,5 – Si impegna tanto ma sembra giocare in slow motion, va alla metà della velocità a cui sa andare. Saranno i Mondiali, sarà il mercato, sarà il freddo, ma ad oggi Sergej in campo non vale più di un Marusic qualsiasi. SVALUTATO
Lulic 5 – Ogni pallone che tocca è o un regalo agli avversari o una giocata banale e scontata. Signore e signori, il nostro capitano. EMBLEMA DELL’APPROSSIMAZIONE
Correa 6 – Dà il fritto dall’inizio alla fine, purtroppo non può sempre togliere lui le castagne dal fuoco. INVENZIONI TERMINATE
Immobile 6 – Comincia bene nel primo tempo, è propositivo come al suo solito. Nel secondo cala verso il livello generale della squadra, ma si sarà pure rotto le palle. IN DIRITTO
Inzaghi 4,5 – Le scuse stanno a zero, la squadra non ha più mordente. Non c’è neanche più la forza per tentare di salvare la faccia, non c’è limite alla vergogna. Ma Simo, se vuoi diciamo che è colpa del Var, che il sorteggio ci ha distratti. Tanto siamo bravi a raccontarci le cazzate. STRUZZI
