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Pagelle Arsenal – Lazio 2-0

In occasione dell’amichevole di lusso dell’estate biancoceleste, eccoci tornati alle nostre pagelle. Non una partita esaltante, ma qualche nota positiva c’è: Pedro Neto esiste.

 

Proto 6,5 – Bravo ad opporsi quando può, i due gol non arrivano per sua responsabilità. E poi si inalbera con la sua difesa come Strakosha non ha mai fatto. ANGRY

Wallace 5,5 – Pronti via, retropassaggio ubriaco a Proto. E si va a far dimenticare gli errori passati. BENTORNATO

Dal 70′ Bastos 6 – Dribbla nella propria area con una tranquillità che proprio non dovrebbe permettersi di avere. Ma lui non lo sa, ed è tranquillo lo stesso. IGNARO

Acerbi 6 – Con il 33 dietro le spalle ci fa venire i brividi. L’ultima volta che qualcuno ha piazzato questo numero sulla maglia bandiera, quel qualcuno era uno dei criminali brasiliani più efferati di sempre. FLASHBACK

Dal 70′ Caceres 6 – Si vede poco, ma c’è ed è importante che ci sia. Come farebbe Luis Alberto senza? PELADONE

Radu 5,5 – Neanche comincia la partita e già fa a pizze con Lichtsteiner. L’amichevole con l’Arsenal l’ha chiesta lui, voleva picchiare il suo ex compagno un’ultima volta. VENDICATIVO

Dal 62′ Luiz Felipe 6 – Entra e la Lazio subisce il 2-0. Un caso? Probabilmente sì, perché in realtà riesce a fare più di un intervento importante. Curiosità: ora si chiama Ramos, a quanto pare. ALTER EGO

Basta 5 – Per sopire le voci che lo vogliono in partenza lascia totalmente solo Iwobi sull’1-0 dei Gunners. Si fa mangiare e rimangiare dal diretto avversario, cerca di spingere in avanti quando può. CAPOLINEA?

Dal 70′ Patric 6 – Gioca con la fascia da capitano al braccio, ma che gli volete dire? BANDIERA

Parolo 5,5 – Un errore imperdonabile di testa nel primo tempo, un altro con il destro nel secondo. In mezzo la solita tanta corsa, però con un anno in più. VECCHIETTO CORRIDORE

Dal 70′ Cataldi 6 – Il cross al volo per Pedro Neto è una chiccheria. Ci illude con la sua qualità beneventana, poi subisce una busta clamorosa. Ma gli vorremo sempre bene. COME TO LAZIO

Leiva 6,5 – Ah, quanto ci era mancato vederlo inseguire quel pallone. Stasera non volano ossa, ma corre probabilmente più di tutti nel centrocampo laziale. DIETRO LE LINEE

Dal 70′ Badelj 6 – Buon esordio, con la sua solita faccia cupa. Obiettivo dell’anno vederlo sorridere, sarà aiutato in questo percorso da Sprocati. ARRABBIATO DI DEFAULT

Murgia 6 – Titolare contro l’Arsenal, mica roba da poco. La sua sostituzione per Sergej era programmata già da stamattina. SACRIFICABILE

Dal 62′ Milinkovic-Savic 5,5 – Non è in condizione, è evidente, ma nessuno è rimasto impassibile quando è entrato in campo con quell’aquila stilizzata sul petto. Un supereroe. TUFFO AL CUORE

Lulic 6 – Prova ad ubriacare anche qualche inglese, ma oltremanica sono abituati bene e reggono botta. Si unisce anche lui alla gara di calci a Lichtsteiner inaugurata da Radu. SLALOMISTA

Dal 62′ Durmisi 5,5 – Poca roba in questa uscita, ma ha ancora tutto da dimostrare. E poi non può essere più timido di Marusic. GIUDIZIO SOSPESO

Luis Alberto 6,5 – Prende una traversa clamorosa con un pallonetto da wow reaction. Prova a regalare qualità alla manovra, ancora un po’ ingolfata. BELLO ANCHE QUANDO SBAGLIA

Dal 70′ Pedro Neto 6 – L’assist di Cataldi indirizzato verso di lui è stato un momento sliding doors simile alla corsa di Barone contro la Repubblica Ceca. TI STAVAMO ASPETTANDO

Caicedo 6 – Dopo venti minuti di Arsenal la Lazio si fa vedere finalmente in avanti e lui subito cicca l’occasione buona per il vantaggio. Gioca comunque una gara importante, la mancanza di Immobile lo responsabilizza. SI APPLICA

Dal 70′ Correa 6,5 – Ci prova e ci riprova, si vede che vuole mettersi in mostra. Ha un bel dribbling potente, magari potrebbe provare a centrare la porta quando tira. TEMPO AL TEMPO

Inzaghi NG – Sospendiamo il giudizio sulla sua Lazio, impossibile da valutare per ora. La prima parte di preparazione pesa sulle gambe dei giocatori, speriamo che la Germania faccia bene ai biancocelesti. E’ anche vero che tra due settimane precise giochiamo contro il Napoli, ma noi non siamo tipi da preoccuparci. Per sicurezza la vedremo già dal reparto di terapia intensiva. WORK IN PROGRESS

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