Avete mai fatto il gioco delle sedie? Sì, esatto, quello in cui un sacco di gente – bambini o anziani, perché da adolescenti si pensa ad altro – gira attorno ad una serie di sedie pari al numero dei partecipanti meno uno. Solitamente qualcuno porta uno stereo, e al momento in cui si stacca la musica tutti devono sedersi. Chi resta in piedi, ovviamente, viene eliminato. Vince chi si siede per ultimo: “l’Highlander delle cadreghe“, insomma.
Adesso ci chiederete: cosa c’entra una roba del genere con la Lazio? Premessa: vi abbiamo abituato a prologhi nosense decisamente più articolati, ma stavolta ci troviamo di fronte ad una roba linearissima: noi, infatti, ce le immaginiamo così le seconde e terze scelte biancocelesti. Li vediamo lì, con una manciata di sedie in quel di Formello, a conquistarsi la riconferma in piccoli gruppetti. Chi perde, come è normale che sia, lascia la Capitale in prestito o a titolo definitivo.
Ora che vi abbiamo spiegato il nostro assurdo disegno da T.S.O. siamo pronti ad introdurvi la nostra guida al mercato in uscita della Lazio: analizzeremo, infatti, tutte le possibili partenze ruolo per ruolo. Sarà un lavoro minuzioso, roba che Kyle XY scansati che tanto non c’hai neanche l’ombelico. A proposito, qualcuno di voi sa come finisce quella serie tv?
PORTIERI
Dopo una estate fatta di top club che stavano lì a dirsi: “Lo prendo io o lo prendi tu?”, nessuno sembra essersi fatto concretamente avanti per Thomas Strakosha. Niente Liverpool né Bayern Monaco, con il portiere albanese che difenderà i pali biancocelesti anche nella prossima stagione. Alle sue spalle l’uomo delle meraviglie Silvio Proto, che si è rivelato essere una delle migliori sorprese di questo ritiro. L’ex Anderlecht, che parla già un fluente italiano, non sembra neanche dimostrare i 35 anni riportati sulla carta d’identità. Ciò vuol dire che il destino di Ivan Vargic è segnato: il 31enne croato non si vede più a Roma da un paio di mesi, essendosi aggregato al Rijeka ufficialmente solo per allenarsi. Probabile, però, che possa tornare a giocare lì dove conquistò la chiamata della Lazio. Noi, in realtà, avremmo anche ricevuto una soffiata: a quanto pare il buon Ivan sarebbe stato ingaggiato dai servizi segreti italiani come spia autoctona, col ruolo di sondare i margini per una eventuale riconquista di Fiume. Realtà o finzione? Mistero. Guido Guerrieri, invece, pare essere destinato al ruolo di terzo portiere.
Ce lo immaginiamo così Ivan Vargic in missione
DIFENSORI
Nel reparto arretrato Luiz Felipe è praticamente certo di un posto in squadra, anche se bisogna capire in che termini. Potrebbe salutare il biondissimo Dusan Basta, provato da Inzaghi come centrale destro della difesa a 3. Confermati, fino a prova contraria, Wallace e Bastos. Su Lukaku, invece, non sappiamo che dirvi: un giorno va via, l’altro resta. Potremmo anche continuare così eh, tanto mancano più o meno 20 giorni alla fine del mercato. Saluterà sicuramente Mauricio, che dopo aver dispensato botte e tacchettate al Legia Varsavia cercherà nuova sistemazione. Destinati ad un prestito, invece, Germoni e Filippini. Il nostro idolo Patric, invece, non sappiamo ancora cosa farà – a parte conquistare i nostri cuori – ma la fascia di capitano indossata contro la Spal fa ben sperare. #JesuisPatric
CENTROCAMPISTI
Qui c’abbiamo un esercito di partenti: Di Gennaro, per cominciare, è cercato dal Parma. Cataldi, invece, è destinato ad un club italiano di media fascia dopo aver ben impressionato a Benevento, ma spera di giocarsi le proprie carte con la Lazio. Anche uno tra Murgia e Minala dovrebbe spostarsi verso altri lidi. Crecco, dopo le pochissime apparizioni dello scorso anno – e dopo il paradossale caso Mauricio – dovrebbe scendere in B, mentre sembrano diretti all’estero l’eterno “meh” Ravel Morrison, Christopher Oikonomidis e Ricardo Kishna. Da decifrare la vicenda legata al futuro di Cristiano Lombardi, mentre si parla di una ipotesi ducale anche per Mattia Sprocati.
Il battaglione centrocampo agli ordini di Inzaghi
ATTACCANTI
Qua abbiamo poco da dire. Stra-confermato Ciruzzo, arriverà uno tra Wesley e Lucas Perez – magari entrambi, o magari nessuno. Rossi, dopo l’avventura lampo al Lucerna (avventura perché era già partito) resta comunque in uscita, ma al momento possiamo comunque sbilanciarci con una affermazione alla Guido Meda.
ROSSI C’E’, ROSSI C’E’!
Caicedo, invece, è destinato a salutarci. Tutti vogliono Filippone nostro, ma nessuno se lo piglia. Lo cercano in Turchia, in Spagna e pure in Messico. Tra l’altro, sapevate che gli attaccanti ecuadoregni vanno tantissimo da quelle parti? Tipo i tacos o i sombrero. No ok, forse un po’ meno, però ci sono davvero un sacco di connazionali dell’ex City in Primera Division. Il sogno, ovviamente, è che Caicedo e Novaretti possano scontrarsi in un duello che deciderà le sorti dell’intera popolazione calcistica messicana.
