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Flop di Eintracht-Lazio – OktoberBasta

Tare pre-match: è stata una settimana di analisi. Ora da analisi.

FLOP

Basta – E mo Basta.

Basta – Tell me the way for the next Whiskey baaar

Basta – Ah, le birre tedesche

Basta – Inzà, ma come te lo deve dire che c’ha na scoccia…

Basta – La colpa è di chi crede nella sobrietà.

Basta – La colpa è di chi ce lo mette. E non offre da bere.

Basta – Ah, l’Oktoberfest

Correa – Rosso di Tucu, Spiace si spera.

Correa – Fa quello che deve. Comunque quel fallo lo avremmo fatto pure noi.

Inzaghi: “La gara l’ha chiusa l’arbitro” – Ah, pensavamo la tua formazione iniziale

Inzaghi: “La gara l’ha chiusa l’arbitro” – E noi che pensavamo fosse colpa di Basta.

Inzaghi: “La gara l’ha chiusa l’arbitro” – Wallace fischia invece.

Inzaghi: “La gara l’ha chiusa l’arbitro” – Guarda che ci hanno pensato quelli dell’Eintracht.

Inzaghi: “La gara l’ha chiusa l’arbitro” – Spiace.

Inzaghi: “La gara l’ha chiusa l’arbitro” – So i poteri forti dell’Oktoberfest.

Inzaghi: “La gara l’ha chiusa l’arbitro” – Il problema è chi non l’ha mai aperta.

Inzaghi: “La gara l’ha chiusa l’arbitro” – Ebbasta co sti arbitri. Dire: Fuori i cosidetti, è troppo forte come messaggio?

Inzaghi: “Salvo i primi 20 minuti” – Ah, se tutto durasse 20 minuti…

Inzaghi: “Salvo i primi 20 minuti” – Match interruptus.

Inzaghi: “Salvo i primi 20 minuti” – Salto della Basta.

Inzaghi: “Salvo i primi 20 minuti” – Salvatece a noi.

Inzaghi: “Salvo i primi 20 minuti” – So l’altri 70 il problema.

Inzaghi: “Salvo i primi 20 minuti” – Lo sai che 20 minuti al derby se ne prendi altri 20 a Francoforte diventano 40?

Inzaghi: “Salvo i primi 20 minuti” – Ottimista.

Inzaghi: “Volevo giocarla in 11” – E allora come mai hai messo Milinkovic?

Inzaghi: “Volevo giocarla in 11” – Ma eravamo 8 prima di iniziare.

Inzaghi: “Volevo giocarla in 11” – Ottimista.

Inzaghi: “Ritiro? Non penso” – Dire che si ritirava pareva brutto.

Inzaghi: “Volevo giocarla in 11” – Il poligono no, non l’avevo considerato.

Inzaghi: “Ritiro, non penso” – E Norcia muto.

Dove se n’è andato Basta
che di alcol si lasciò morire
Dov’è Correa bruciato in un rosso di sera.
Dove sono Durmisi e Berisha
il primo caduto in una rissa
e l’altro che entrò già con la partita già da galera.
E cosa ne sarà di Wallace
che cadde mentre difendeva
dalla difesa volò e volò sui gol dell’Eintracht.
Dormono, dormono su a Francoforte
ormono, dormono su a Francoforte
Dove sono Keita e Felipe
ceduti entrambi per errore
uno di Calenda, l’altro di Londra.
E Acerbi finito in un bordello
dalle carezze di un Russ qualsiasi
e Milinkovic consumato da uno strano male.
E Strakosha che inseguì la vita
lontano, e dalla barriera
fu riportata in questo palmo di panchina.
Dormono, dormono sulla panchina
dormono, dormono sulla panchina
Dove sono i senatori
che si fregiarono nelle battaglie
con 26 maggio di croci sul petto
dove i figli della Primavera
partiti per un ideale
per una presenza, per un contratto finito male
hanno rimandato in panchina
le loro presenze giovanili
legate strette perché sembrassero intere.
Dormono, dormono sulla panchina
dormono, dormono sulla panchina.
Dov’è Luis Alberto il suonatore
che fu sorpreso dal suo Siviglia
e con la Lazio avrebbe ancora giocato.
Lui che offrì la faccia al vento
la palla ad Immobile e mai un pensiero
non al denaro, non all’amore né al cielo.
Lui sì sembra di sentirlo
cianciare ancora delle suolate
fatte in partita nelle ore sbagliate
sembra di sentirlo ancora
dire al mercante e al gestore
“Tu che non lo vendi cosa ti compri di migliore?”

Ora solo vicinanza. Il resto non interessa, diciamolo tra noi. Ma se non si riempie l’Olimpico domenica, è francamente meglio stasse zitti.

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