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News Lazio Crazia: Amami anche se non sono onomatopeico

Consueto appuntamento serale con le migliori notizie della giornata biancoceleste scelte dalla redazione di Laziocrazia.

  • Ravel Morrison è vicino all’Atlas. Ipotesi di prestito con diritto di riscatto (ma quanti anni di contratto gli abbiamo fatto? Noi comunque gliene avremmo fatti il doppio). Si attendono novità a breve. Considerazione: Non siamo sicuri che l’arido clima di Guadalajara, cittadina situata nella parte centro-occidentale del Messico e nota per essere un grande centro di smistamento di sostanze illecite, sia la soluzione adatta per testare la tempra morale del nostro Ravel, che in passato non ha retto le serate di Formello.
  • Per la rubrica “non lo compro se il suo nome non è un’onomatopea”, la Lazio sembra vicina a Jach per la stranamente modica cifra di 2 milioni di euro. Per informazioni più dettagliate su chi Jach sia, vi preghiamo di contattare le autorità polacche. Per sapere come si pronunci l’ultima sillaba di Jach, vi preghiamo di imitare il suono di uno scatarro. Comunque sempre meglio che pronunciare il nome di Hoedt, cioè “Utt”, oppure “Oet”, magari “Udt”. Hoedt ci manchi tanto. Comunque sempre meglio di Paletta, almeno questo i capelli ce l’ha.
  • Prandelli, volevamo dire Paletta, resta in attesa.
  • L’Inter, dopo aver visto sfumare il colpo Schick, sembra sempre più intenzionata a rivolgere le sue attenzioni verso Keita Balde. De Laurentis e il suo Napoli, nel frattempo, sembrano aver trovato l’accordo economico con Lotito, ma non con il giocatore. Questo presupposto rende doveroso il tentativo di delineare un quadro lucido della situazione del senegalese tramite questa storiella:

Un giovane ragazzo, Kebadi, è corteggiato da varie donzelle.
La prima, la Rubbe, è molto bella e offre al fanciullo coppe talmente prorompenti che il giovane se ne invaghisce immediatamente. Il problema si presenta poichè la Rubbe non tratta molto bene i genitori di Kebadi, affermando di avere intenzione di portare via il ragazzo dalla propria casa sia con il loro consenso che con il loro divieto.

Una seconda ragazza, Napu, cerca invece di trattare con le dovute maniere la madre e il padre del giovane, i quali addirittura acconsentono ad una possibile separazione. Il problema di Napu è che a Kebadi je fa mezzo schifo.

La terza donzella, Inte, si accorge di questa situazione di stallo e prova anch’essa a inserirsi visto che una fanciulla rivale le ha appena sottratto il suo amato. Solo che Inte già glie ne ha portati via tanti di figli ai genitori di Kebadi, e ai genitori di Kebadi je rode ancora un po’.

Alle fine può esse che Kebadi rimane a casa pure quest’anno, però sta volta magna solo e non lava i piatti.

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