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ModuLazio: le 4 alternative tattiche di Inzaghi

Contropiede o possesso palla? Difesa a 3 o difesa a 4? (Luis) Nani o (Luis) Alberto?

Anche quest’anno si è concluso il calciomercato. Tutte le cose belle finiscono.

Difficilmente contestabile il mercato in uscita, dove situazioni complicatissime (Biglia, Keita) si sono risolte con importanti entrate di liquidità. Anche il mercato in entrata ha fatto registrare nomi di caratura internazionale (Nani e Leiva) e giovani molto interessanti (Jordão e Neto), nonché altri acquisti potenzialmente utili prevalentemente per il turnover (Marusic, Di Gennaro e Caicedo). Molti però contestano a Lotito di non essere riuscito nel compito di rinforzare la rosa, soprattutto a fronte dei 70 milioni!!! in entrata. In particolare, l’avvicendamento Keita-Nani fa storcere il naso a chi aveva apprezzato l’orientamento tattico della Lazio nella scorsa stagione. Il senegalese e il portoghese non sono infatti perfetti sostituti, e l’inserimento dell’ex United nel gruppo potrebbe spostare gli equilibri tattici trovati da Inzaghi durante la scorsa stagione e perfezionati nel precampionato. Ma Nani è sempre Nani, e farà sicuramente comodo alla Lazio. Siamo già pronti a vederlo esultare così:

L’esplosione di Luis Alberto rende ancora più intricata-in positivo-la questione titolari. Alla luce della straripante vittoria contro il ben più quotato Milan, sorge il dubbio che sia proprio la formazione di ieri – quella con Luis Alberto e Milinkovic-Savic trequartisti- la migliore possibile, almeno per quanto riguarda le grandi partite.

Vediamo allora le quattro alternative strategiche di cui potrà godere Inzaghi nel corso della prossima stagione, e quali sono i giocatori che potrebbero essere favoriti o svantaggiati da tali scelte.

3-5-2

Iniziamo con il modulo maggiormente testato da Inzaghi per buona parte del precampionato.

Chi ci guadagna:

Bastos e Wallace: entrambi sarebbero (quasi) certi di un posto da titolare, considerando che gli altri 2 difensori principali, i due Stefan, non godono di grande fama per riuscire a mantenere ritmi di gioco costanti senza incorrere in lesioni e/o rotture quasi sempre molto gravi. Ecco perché sia per l’angolano che per il brasiliano potrebbe essere la stagione adatta per affermarsi definitivamente. Inoltre, i due si trovano molto meglio nella difesa a tre: esplosivi e forti fisicamente, ogni tanto commettono qualche sbavatura di troppo. Che de Vrij corregge.

Lukaku e Marusic: i due esterni ex-Oostende godrebbero di maggiori spazi per attaccare, godendo della protezione dei 3 centrali. Entrambi i giocatori hanno dichiarato di trovarsi più a loro agio in fase offensiva che difensiva. Si può tranquillamente aggiungere alla lista Lulic, anch’esso più funzionale a giocare nella linea a 5 piuttosto che come terzino o esterno d’attacco

Felipe Anderson: Inzaghi nel precampionato lo ha messo al centro del suo 3-5-2, e Felipe non ha deluso le aspettative dell’allenatore. Non abbiamo ancora potuto ammirare le sue giocate in questa nuova collocazione, ma, libero di agire alle spalle di Immobile, il brasiliano potrebbe esprimere tutta la sua classe senza doversi preoccupare eccessivamente di rientrare in fase difensiva.

Chi ci perde:

Nani: Probabilmente siederebbe in panchina, insieme a Caicedo. Il posto da titolare, in teoria, è di Felipe. Se invece dovesse partire titolare, da seconda punta potrebbe far male. Come all’ultimo europeo.

Leiva: Fino ad ora le partite migliori con la maglia della Lazio- contro la Juve e contro il Milan- le ha giocate come perno basso di un 3-4-2-1, potendo contare sulla capacità di costruzione del gioco di Milinkovic e di Luis Alberto. In un 3-5-2 dovrebbe invece svolgere invece il ruolo di regista “alla Biglia”. L’assenza di due esterni d’attacco alti -Nani e Anderson- renderebbe necessaria una fase di impostazione più strutturata e meno mirata al contropiede immediato. Non solo fase di interdizione, quindi, ma anche giro palla e lanci lunghi. Per quanto riguarda la prima è uno dei più forti in Europa, per le seconde un po’ meno.

4-3-3

Il trasferimento di Hoedt e l’acquisto di Nani a poco tempo dalla chiusura del mercato cambiano le carte in tavola: difesa meno folta e più carte da giocarsi in attacco. Ecco perché il 4-3-3 potrebbe nuovamente rivelarsi il modulo principale di questa stagione.

Chi ci guadagna:

Nani: In questo caso, giocherebbe di sicuro, lasciando Felipe Caicedo da solo in panchina. Il ruolo di ala sinistra in un eventuale 4-3-3 sembra essere ritagliato apposta per lui. Con Radu dietro, avrebbe possibilità di rimanere in avanti senza troppi obblighi di copertura. Il tandem con Lukaku, invece, potrebbe essere uno dei più veloci ed esplosivi di tutto il campionato.

Immobile: Avrebbe ai suoi lati Felipe Anderson e Luis Nani a dispensare assist. Non male per uno che alla prima della scorsa stagione doveva contare su Lombardi e Kishna. Che poi, alla fine, Kishna è pure mezzo forte, a pensarci bene.

Conta er core 💙 #forzalazio #grandegruppo⚽️ #vittoriaimportante #avantilazio⚪️🔵 #dajelazio #abbracci

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Chi ci perde:

Lukaku, Marusic e Lulic: Relegati a fare i terzini o, in casi estremi, gli esterni d’attacco, i 3 potrebbero non esprimersi al meglio. Non come Patric. Patric sa fare tutto. Ma Patric dov’è?

Bastos:  Bastos, come detto, sembra saper essere più incisivo in una difesa a 3 che a 4. Almeno è quello che pensa Inzaghi, che difficilmente ha provato l’angolano in coppia con un solo difensore durante la scorsa stagione.

Luis Alberto: Per lui ci sarebbero poche occasioni per ritagliarsi un posto da titolare. Le prime apparizioni come ala l’anno scorso non avevano fatto presagire nulla di buono, si è rilanciato alla grande nel nuovo ruolo di trequartista, in un eventuale 4-3-3 sarebbe il vice-Milinkovic, ma non più di quello. Sarebbe un peccato per come stanno andando le cose.

 

4-2-3-1

E’ una variazione, valida probabilmente da un punto di vista teorico, del 4-3-3. La utilizzo per cercare di immaginare uno spostamento di Milinkovic ancora più avanti, sulla stessa linea di Nani e Anderson.

Chi ci guadagna:

Milinkovic: Il serbo sarebbe, ancor più di ora e della passata stagione, al centro della manovra. Fulcro dell’attacco biancoceleste, potrebbe definitivamente evolvere la sua natura in centrocampista votato all’attacco.

Il fomento: I 4 davanti sarebbero: Felipe Anderson, Milinkovic, Nani e Immobile. Probabilmente non è il modulo più funzionale, però vederseli apparire in questa dispozione davanti al vostro televisore di casa, o magari allo stadio, aumenterebbe a dismisura il fomento.

Un post condiviso da Sergej Milinkovic Savic (@sergej___21) in data:

 

Chi ci perde:

Parolo: Gli inserimenti, punto forte del centrocampista di Gallarate, sarebbero ridotti al minimo. “Marcolì mi dispiace, ma a noi Sergio ci piace di più”.

Felipe Anderson: Maggiori compiti di copertura e minore possibilità di svariare. Il brasiliano sarebbe sfavorito da questa collocazione tattica, ma ciò non vuol dire che non possa comunque risultare decisivo.

 

3-4-2-1

 E’ il modulo ammazza-grandi. Quello delle grandi occasioni. Quello che ci ha permesso di alzare la supercoppa e di imbarazzare chi ha investito in una sessione di mercato più di 3 volte quello che è stato speso per gli 11 giocatori titolari della Lazio anti-Milan.

Chi ci guadagna:

Luis Alberto: Che dire, l’ha dimostrato sul campo. Quella è la sua posizione. Trequartista con possibilità di svariare sulla fascia e in mezzo al campo. Il 3-4-2-1 è il modulo rivelazione dell’anno principalmente perché Lui(s) è la rivelazione, per ora, della Lazio. Come spiegato prima, è difficile immaginarselo in altri ruoli. Sulla fascia farebbe fatica e in mezzo al campo sarebbe chiuso da Milinkovic, Parolo e Leiva.

Leiva: Con il duo Milinkovic-Luis Alberto non dovrebbe preoccuparsi più di tanto della fase di costruzione. Potrebbe concentrarsi a fare la diga, potrebbe concentrarsi a fare:

Chi ci perde:

Nani e Anderson: Sempre per lo stesso principio. Non tutti amano fare le riserve. Non tutti si chiamano Lionel Scaloni. Lionel ci mancano tanto le tue paella.

Quattro moduli, quattro strategie tattiche per sistemare la squadra in campo. Un unica certezza: Simone Inzaghi. Sarà lui a scegliere, alla fine.

Articolo a cura di Giovanni Scala

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