Nessuno se ne è accorto, ma questa notte è successa una cosa. Nel prestigioso campo Via del Mai di Formello si sono incontrate due squadre, verso le 2:00. Da una parte c’era la Lazio stagione 1999-2000. Dall’altra quella 2007-2008. E’ partito tutto da un messaggio Whatsapp che Simone Inzaghi ha inviato a Tommaso Rocchi. Il testo era il seguente:
A Tomma’, certo pensa che scoppola ve potevamo da noi del 2000 a voi del 2008
A quel punto Rocchi non ci ha visto più. Ha abbandonato gli studi di Sky per rimettere insieme la banda. Ha girato in lungo e in largo per trovare tutti, e a tutti ha raccontato la storia di quel messaggio. E la banda non si è tirata indietro.
E così, eccoli in campo. Da una parte la Lazio del 2000, che schierava Marchegiani, Negro, Nesta, Mihajlovic, Favalli, Veron, Simeone, Nedved, Stankovic, Inzaghi e Salas. Dall’altra, la Lazio del 2008, che in campo aveva Muslera, Behrami, Stendardo, Cribari, Kolarov, Mudingayi, Ledesma, Manfredini, Mauri, Rocchi e Rolando Bianchi. Come arbitro è stato scelto Rizzoli, che si è mostrato entusiasta della proposta, nonostante l’orario inusuale. Riflettori accesi. Freddo al punto giusto. L’umido della notte e il canto dei grilli. Nessuno sugli spalti. Fischio d’inizio.
Dopo venti minuti, la Lazio del 2000 era in vantaggio per 3-0. Doppietta di Inzaghi e goal di Nedved. Tra l’altro al quinto minuto di gioco è stato espulso Rolando Bianchi per doppia ammonizione. Incredibile ma vero.
Inzaghino se la rideva, mentre Rocchi dall’altra parte era disperato. Non sapeva come venirne fuori. Poi, la brillante idea.
– A regà, ce l’ho: mischiamo le squadre.
MISCHIAMO LE SQUADRE
Tutti hanno detto di sì. Andata: mischiamo le squadre. D’altronde la partita in quel modo era troppo squilibrata. E allora i due capitani, Rocchi e Inzaghi, si sono incontrati a metà campo e hanno discusso per dieci minuti buoni, mentre gli altri correvano intorno al campo per tenersi caldi. C’era da risolvere l’uomo in meno dato dall’espulsione di Rolando Bianchi. Il tutto è stato risolto con la convocazione in extremis di Igli Tare, che ha risposto subito presente, si è vestito al volo ed è arrivato a Formello. Finalmente le formazioni ufficiali della sfida versione Mischiamo le squadre:
Team Inzaghi:
Team Rocchi:
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Pronti, fischio d’inizio. Dopo dieci minuti di una partita combattutissima, si infortuna Manfredini. Qualcuno pensa di tornarsene a casa, non ha senso continuare, è notte fonda, fa freddo… Poi, dal buio, spunta un ragazzo incappucciato. Entra in campo con il volto rivolto verso il basso. Si ferma al centro del campo, si gira verso Rocchi, si toglie il cappuccio e dice “Eccomi: sono pronto”.
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Ed è proprio il suo ingresso a dare la svolta alla sfida Mischiamo le squadre. Meghni è sul fronte offensivo, prende il pallone sulla fascia sinistra e d’esterno serve Rocchi in mezzo. Il capitano anticipa Cribari e batte Muslera: 1-0! Ecco il replay:
La partita prosegue. Ed è decisamente più equilibrata. Nella notte due formazioni si danno battaglia su un campo per un messaggio Whatsapp. Uno solo. Neanche il disturbo di creare un gruppo, ché tanto poi qualcuno esce o disattiva le notifiche e chi s’è visto s’è visto. Ma torniamo al match. la squadra di Inzaghi vuole il pareggio, attacca sulla sinistra, Behrami subisce un fallo al limite dell’area. Calcio di punizione. Sul pallone va Alexander Kolarov. Tira. Così:

Marchegiani se la prende con la barriera, Rocchi si passa una mano sul volto, la squadra di Inzaghi al completo abbraccia Kolarov. 1-1. Rizzoli fischia la fine del primo tempo. Le squadre si riposano. I capitani parlano, gesticolano, si arrabbiano, caricano gli altri. Nel frattempo il Via del Mai si è riempito di curiosi attirati dai rumori e dai riflettori. La voce si sparge, arriva altra gente, e altra ancora. Le gradinate intorno al campo si riempiono. Il gioco riprende. Il Team Rocchi avanza, Meghni se ne va in dribbling e viene steso da Simeone. E’ calcio di punizione. Batte Mihajlovic, che prima di calciare guarda Kolarov. Poi tira. Così:

E’ due a uno per Rocchi, ma Inzaghi non ci sta. Il Team Inzaghi prova in tutti i modi ad agguantare il pareggio. Igli Tare fa a sportellate con tutta la difesa avversaria, ma non riesce ad essere decisivo; Simeone inizia ad accusare la stanchezza dopo novanta minuti passati a correre dietro a tutti; Nedved prova più volte il tiro dalla distanza, però Marchegiani si fa sempre trovare pronto. Inzaghi inizia a pensare che quella del Mischiamo le squadre non è stata poi una bella idea. Prima stava vincendo. E invece così Rocchi lo avrebbe preso in giro. Lui aveva pure segnato! No, no, non poteva finire così.
Ultima azione. Punizione per la squadra di Inzaghi. Ledesma crossa al centro, Stendardo respinge di testa, la palla arriva a Simeone che la ributta in mezzo. Tare la spizza di testa, la sfera finisce addosso a Stendardo e poi arriva lì, lì, proprio lì dove sta Inzaghi, che inzucca il pallone. 2-2!
Rizzoli fischia la fine. La sfida Mischiamo le squadre termina con grandi abbracci, pacche sulle spalle e complimenti per tutti.


