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Milinkovic prima punta

Da tempo, ormai, si parla di Milinkocrazia, ossia del potere dittatoriale imposto dal sovrano Sergej Milinkovic-Savic nei campi della Serie A. Potere terribile, dominante, impartito nei centrocampi dei vari stadi del torneo. A centrocampo, vero, ma come ogni grande sovrano Milinkovic ha accarezzato il sogno di espandere i propri confini e si è spinto in attacco verso nuovi territori da poter controllare.

L’operazione è stata provata da Simone Inzaghi che nel match dello scorso 6 maggio contro l’Atalanta, con Immobile ai box e con Caicedo uscito per crampi, ha provato l’esperimento Milinkovic prima punta. L’esito? Negativo. Sergej, nonostante la sua possente prestanza fisica ha evidenziato dei limiti nel ruolo di prima punta, ma soprattutto si è sentita la sua mancanza nel cuore del centrocampo biancoceleste e l’Atalanta ne ha approfittato facendo il bello ed il cattivo tempo. Quando Sergej manca gli atalantini ballano: la squadra di Gasperini ha preso pieno possesso del centrocampo ed ha dominato la gara poi finita per 1-1 grazie ai salvataggi di Strakosha.

Bene, molto semplice direte voi: caro Milinkovic, torna ad impartire la tua Milinkocrazia a centrocampo e basta così. Invece no, non è così facile: Inzaghi potrebbe essere costretto a ritentare l’esperimento nella finalissima di domenica contro l’Inter. Un match che vale molto, anzi no, vale tutto: una stagione, il prestigio, la gloria, parecchio denaro e la Champions League. Già, la Champions League. Il fato ha voluto che si arrivasse a questa gara senza Immobile, anche se il nostro capocannoniere sta bruciando le tappe e correndo verso il recupero (tuttavia il suo rientro contro l’Inter è tutt’altro che certo) e con un Caicedo che contro il Crotone ha dimostrato tutti i suoi limiti tecnici (sei bello, sei grosso, ma che te sei mangiato Felì?) Milinkovic potrebbe ritentare l’esperienza come unico riferimento dell’attacco biancoceleste.

Come potrebbe andare questa volta la spedizione in attacco del sovrano Sergej è difficile dirlo, ciò che è certo è che in una gara così importante sarebbe meglio avere una rosa completamente a disposizione con Immobile nel ruolo che gli compete. Stesso discorso per Milinkovic. C’è disperatamente bisogno del suo strapotere tra i vari Borja Valero, Vecino e Brozovic di Luciano Spalletti. Con il probabile forfait anche di Parolo, la presenza di Milinkovic in quella zona di campo diventa vitale o il povero Leiva si ritroverebbe da solo a fronteggiare i centrocampisti nerazzurri e sarà costretto a prendersela brutalmente con le loro caviglie (massima solidarietà nel caso).

E se non si potesse fare altrimenti? Se Immobile non recuperasse e Caicedo dovesse continuare a non convincere? Beh, in quel caso, caro Sergej, avremmo bisogno di tutto il tuo potere a disposizione. La storia narra di grandi sovrani, condottieri impavidi e straordinari che hanno vinto battaglie che sembravano impossibili: Alessandro Magno, Napoleone Bonaparte, Gengis Khan o Leonida che con un esercito di soli 300 spartani riuscì a mantenere il controllo dello stretto delle Termopili per tre giorni contro l’intero l’esercito terrestre di Serse. Ecco, forse quello con Leonida è il paragone più azzeccato ed allora noi tutti laziali chiediamo a Milinkovic uno sforzo titanico proprio come quello, uno sforzo glorioso ed eroico nel caso Inzaghi gli dovesse davvero consegnare le chiavi dell’attacco contro l’Inter. Sovrano, incanta con la tua milinkocrazia, portala sul fronte offensivo e anche nei ripiegamenti a centrocampo. Insomma, prenditi tutto Sergej. Facci sognare. Portaci in Europa. Portaci a sentire quella musichetta bella, tanto bella, della Champions League. C’è anche un elemento che può far ben sperare: il gol messo a segno a Crotone nell’ultimo turno di Serie A. Un gol da vero attaccante, in piena area di rigore, in seguito ad un movimento da manuale.

Ah, Ciro, se stai leggendo e vuoi guidare tu l’attacco domenica ci fa piacere comunque. Magari tu fai gol e Milinkovic lo lasciamo a centrocampo, fra le pedine nerazzurre, a fare cosette tipo questa:

 

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