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Milinkocrazia, 8 gif per descrivere lo strapotere

Milinkocrazia, fa crollare tutto. Milinkovic-Savic, fa crollare tutto a spallate, a colpi di suola, è lui l’ago della bilancia, ed è una bilancia sotto sforzo. Milinkovic la stressa con il suo peso specifico, la sua statura, e la sua forza.

Sappi che lui è terrazzo, tu ground-floor: la Milinkocrazia è una religione profana con un dio potente, capace di tutto. Significa credere che il centrocampista serbo possa farcela sempre a stupire.

Milinkocrazia, fa crollare tutto. Sta crollando tutto, non si capisce più niente. Avevamo lasciato il campionato con un’unica certezza: Sergej Milinkovic-Savic non è umano. Era semplicemente qualcosa di superiore a tutti gli altri. A malincuore, ci stavamo rassegnando a dover dire addio alla Milinkocrazia che ci ha accompagnato in questi anni. Ma. Ma dopo due mesi di calciomercato, nessuno sembra più avere le idee chiare.

È fortissimo.
Ma va là, non è niente di che.
Questi Mondiali saranno i suoi, vedrete.
Figuriamoci, è solamente pompato dai media.
Per meno di 150 milioni non si muove.
Al massimo vi possiamo offrire Sturaro e una foto ricordo con Mandragora.
Lo prenderà il Real, vedrete.
Sì, il Real Fregene.

Alla fine, si può trovare un giudizio unanime su Milinkovic-Savic? La Milinkocrazia è davvero un linguaggio universale? Di solito parlano le immagini, e nel mondo Lazio c’è un nome che mette d’accordo tutti: AmanteDellaBola. Insieme a lui abbiamo realizzato nuovamente una raccolta di gif inumane, per spiegare il Verbo. Apprendete, o Discepoli, la Milinkocrazia.

  1. 1 vs 3? Non vale

    Vi sembra una cosa sportiva approfittare così di una tale disparità numerica? Non è assolutamente giusto, se si vuole usare il fair play queste scene non dovrebbero vedersi mai e poi mai. Sergej, non puoi affrontare solo tre avversari insieme.

  2. Supremazia fisica

    Che poi è un po’ quanto detto prima. Come può un Viviani arginare la Milinkocrazia?
    SPOILER: non può.

  3. La Visione

    Ricordate Lazio-Torino? Sì, proprio quella di quest’anno. Appena prima che Giacomelli prendesse la scena, poteva cambiare tutta la storia. Perchè Milinkovic-Savic si era inventato questa robetta qui per servire Immobile:
    Esattamente. Superi cinque uomini in un colpo solo. Il mondo sarebbe stato terribilmente diverso, se questa palla di Immobile fosse entrata.

  4. Unire gli estremi

Lo diceva anche Sun Pin, erede del famosissimo teorico militare cinese Sun Tzu: “Clamore a Oriente, attacco a Occidente“. Che nella Milinkocrazia si esprime più o meno così: controllo la palla sulla sinistra, e all’improvviso la lancio sulla destra. Così, di botto. Lo possiamo ammirare nella prima versione, con controllo a terra con veronica:

Oppure nella seconda versione, con stop di petto a predominare sugli altri:

In ogni caso il risultato non cambia, il nemico è distratto è colpito sul lato debole. Effetto sorpresa garantito, Milinkovic-Savic è un generale degno di Alessandro Magno.

5. Solo la suola

È possibile fare una finta restando assolutamente fermi? Senza nemmeno muovere la palla? A quanto pare sì. Ma non è per tutti.

Perchè bisogna avere il controllo di palla solamente con la suola. Nessuna altra parte del corpo. Non provateci a casa, non garantiamo lo stesso risultato.

6. La mossa dell’anguilla

Molto simile a quanto detto e visto all’inizio: a volte la superiorità numerica non sembra bastare. Non può bastare. Nemmeno se lo chiudi al limite del fallo laterale. No, Sergej Milinkovic-Savic riesce anche a passare in mezzo a due. Come se non ci fossero.

Poi stranamente il terzo avversario lo ferma. Strano. Intanto però due non ne sono bastati.

7. Bullizzare un’intera squadra avversaria

Questo è qualcosa da non far vedere nelle scuole. Perchè si potrebbe pensare immediatamente che il bullismo è diffuso ovunque nel mondo. E che non si può sconfiggere nemmeno con l’aiuto dei propri amici e compagni.

Capita veramente a tutti. Prima a Praet, che viene allontanato da un semplice colpo di suola. Poi Bereszynski non ne capisce le intenzioni, e allora Milinkovic-Savic si sfoga su Barreto. Nuovamente su Barreto, vanamente aiutato da Quagliarella. Ai quali poi si aggiunge anche Torreira, che viene preso immediatamente di mira da solo. Come quando il bambino più grande del parco ti sfidava a rubargli la palla. E tu ce la mettevi davvero tutta, ti impegnavi veramente al massimo. Ma non ci riuscivi.

8. Sfidare gli dei

Dicono che la Storia non venga fatta con i ‘Se’. Chi lo dice però non ha assistito ad uno dei più grandi gesti di ribellione del mondo del calcio: quello di provare a segnare dalla lunghissima distanza. Addirittura dall’interno della propria metà campo. Noi questo ‘Se’ ce lo porteremo dietro per tantissimo tempo:

Nessuno osa fare ciò che tutti possono al massimo sognare. Nessuno. O quasi. Perchè per spiccare sugli altri, beh, innanzitutto devi essere diverso dagli altri. E forse, forse eh, Milinkovic-Savic in questi anni lo ha dimostrato, di essere un qualcosa di mai visto prima. Vedere per credere.

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