Un quesito che tutti i laziali stanno iniziando a porsi da quando la stagione ha preso una determinata piega: una corsa abbastanza inaspettata per il quarto posto in campionato, e quindi la qualificazione alla prossima Champions League, e un’accelerazione in Europa League, che ci ha portati ormai ai quarti di finale.

Se doveste scegliere, cosa preferireste? Puntare ad andare avanti in Europa quest’anno (con la consapevolezza della difficoltà nel vincerla, ma con la possibilità di vivere il brivido di intense notti europee), magari ponderando le scelte e cercando di arrivare agli incontri europei con la formazione più in forma, o puntare tutto sul campionato con la speranza di giocare l’anno prossimo la maggiore competizione Uefa?
È un po’ come quando da piccolo ti fanno la classica domanda che manderebbe tutti in confusione “vuoi più bene a mamma o a papà?”
A questa domanda difficilmente si riesce a rispondere, ma per farci un’idea possiamo chiedere a mamma Europa e a papà Champions cosa ne pensano.
MAMMA EUROPA LEAGUE
Mamma Europa ha accolto a braccia aperte la Lazio quest’anno come in molti anni precedenti, dove la Lazio ha quasi sempre detto la sua raggiungendo nell’anno 2013 addirittura i quarti di finale. Dal punto di vista del fascino ovviamente nulla batte i grandi teatri europei offerti da papà Champions, ma è una competizione su cui la Uefa ha puntato molto e ha cercato di rendere sempre più appetibile. Da pochi anni è stata infatti introdotta l’opzione, per il vincente della stessa, di essere automaticamente qualificato alla Champions dell’anno successivo. La Lazio per di più se dovesse battere il Salisburgo metterebbe una seria ipoteca su questa competizione, trovandosi a giocare delle partite che porterebbero entusiasmo nell’ambiente e le darebbero una nuova opportunità di riaffermarsi fuori dall’Italia.
Da prendere in considerazione però vi è anche un fattore rilevante per le casse dei club: la paghetta della mamma. Secondo un punto di vista meramente economico l’Europa League ha portato quest’anno alla squadra di Lotito, fino ad ora, circa 7 milioni di premi per i risultati raggiunti tra girone, primo posto e sfide a eliminazione diretta.
A questa cifra quindi, concretamente, la Lazio potrebbe aggiungere altri 1,6 milioni raggiungendo la semifinale e 6,5 milioni se dovesse vincere la finale, 3,5 se dovesse perderla. Ovviamente con la vittoria otterrebbe anche l’accesso alla prossima Champions.
PAPA’ CHAMPIONS LEAGUE
Papà Champions League dal canto suo vanta di un prestigio che qualsiasi giocatore sogna da piccolo e che un tifoso desidera di vivere insieme alla sua squadra del cuore. A mettere i bastoni tra le ruote però vi è una corsa a 4 squadre (Inter, Roma, Lazio e Milan) per 2 posti che garantirebbero la qualificazione alla Coppa dalle grandi orecchie, che complica i giochi ai ragazzi di Inzaghi.
In questo caso però la paghetta di papà rappresenta un vero e proprio tesoretto arricchito dalle ultime modifiche attuate per il triennio 2018-2020: con la qualificazione ai gironi la Lazio guadagnerebbe infatti 15 milioni. A questi potrebbero poi aggiungersi 2,7 milioni per la conquista del primo posto (anche se il girone sarebbe davvero ostico) e 9,5 milioni per i soli ottavi di finale. Evitiamo di proseguire con i premi in denaro per eventuali quarti di finale e oltre per non turbare i vostri cuori che scoppierebbero al solo pensiero di una Lazio che avanza nell’Europa che conta.
Da considerare poi la bellezza di affrontare rose come quella del Barcellona, del Real Madrid o delle big d’Europa che potrebbero convincere i nostri giocatori migliori a non guardare altrove e rimanere con noi ancora un anno.
MA QUINDI MAMMA O PAPA’?
Inutile negare che la Champions economicamente porterebbe alla Lazio un budget utile per rinforzare la rosa e migliorarla in vista dell’anno successivo e assicurerebbe sei incontri di grande valore, contrariamente l’Europa League potrebbe incarnare le soddisfazioni dopo un anno di bel gioco in cui la Lazio potrebbe concretizzare finalmente il lavoro e l’impegno concentrati a partire da due stagioni fa, quando è riuscita a classificarsi quinta in classifica e ottenere l’accesso all’Europa. Lasciare andare uno dei due obiettivi prefissati sarebbe un peccato considerando le energie spese per avanzare in uno e cercare invece di qualificarsi per l’altro.
TRA I DUE LITIGANTI, INZAGHI GODE
I tifosi sono liberi di sognare, chi un’Europa oggi, chi una Champions domani secondo le proprie preferenze, ma invece Inzaghi sembra aver già deciso: il mister vuole continuare a dare il tutto per tutto prendendo per mano sia mamma che papà e facendosi trascinare in avanti. E lo sta dimostrando con le formazioni che schiera in campo a ogni partita che prevedono sempre i calciatori più freschi o quelli da cui la Lazio non può prescindere. Inzaghi sa anche che rinunciare a una non assicurerebbe il successo nell’altra, si prende quindi il diritto di continuare a vivere il suo sogno, con la consapevolezza di prendere dal futuro quello che verrà.
