A dispetto di quanto accaduto lo scorso anno, la Lazio vivrà le ultime due giornate di Europa League con un’incognita. No, non è se Rossi giocherà o meno. Probabilmente non lo farà. Ma riguarda il passaggio del girone al primo o al secondo posto. Lo scivolone in terra tedesca rischia infatti di costar caro ai ragazzi di Inzaghi. Proprio il mister dovrà decidere che formazione mandare in campo per le due gare rimanenti, sempre che tutto non si decida (a nostro sfavore) già questa sera. Noi vogliamo essere ottimisti. La Lazio, anche se priva Patric, ha la possibilità di passare da prima. Per farlo però dovrà affidarsi inevitabilmente, almeno per la gara contro l’Eintracht, ai titolari.
Ma ci conviene?
L’Europa League, almeno nella prima fase, è sempre fonte di dibattito per questo motivo. In fin dei conti è una competizione che le squadre medio-alte tendono a snobbare fino alla fase ad eliminazione diretta. In Italia siamo dei campioni in questo. Cercare tutto l’anno di ottenere un posto in Europa, e poi (una volta ottenuta la qualificazione) snobbare i match europei l’anno successivo nel tentativo di entrare nuovamente in Europa.
La Lazio in questo sa distinguersi, avendo dimostrato negli anni di voler andare avanti il più possibile. Per farlo serve anche avere fortuna a Nyon. E la fortuna va costruita raggiungendo il massimo risultato conseguibile, che ci si può accaparrare con maggiori probabilità facendo affidamento sugli uomini migliori. Durmisi ci perdonerà. Per convincervi di quanto sia importante vincere il girone, lasciateci illustrare le possibili avversarie ai sedicesimi in caso di secondo posto:
Migliori terze dei gironi di Champions League: Tottenham, Valencia, Liverpool/PSG, Shakhtar Donetsk;
Più temibili prime classificate di Europa League: Bayer Leverkusen, Arsenal, Chelsea, Siviglia, Red Bull Salisburgo (a naso diremmo che sia la più pericolosa).
Non proprio il migliore degli scenari possibili. Dunque l’impiego dei titolari in queste ultime due giornate garantirebbe quantomeno una maggiore possibilità di (doppia) vittoria. Auspicando una prova di orgoglio del violino Garcia contro i tedeschi, la Lazio si assicurerebbe il primo posto e meno dosi di Xanax il giorno dei sorteggi. Inzaghi sembra però direzionato in altra maniera. Contro l’Apollon darà spazio alle seconde linee, in un match che sarà tutt’altro che scontato. Vincere a Cipro è di fatto facile come passare al Bentegodi. Quindi quasi impossibile.
Questa scelta d’altro canto porterebbe beneficio in termini di quarto posto in campionato. Come già detto servirà l’artiglieria pesante per sbancare Verona, e questa sembra essere la priorità del mister e quindi di tutto il gruppo. Dopo la delusione dello scorso anno Patric e i suoi sono focalizzati sull’obiettivo Champions, come Caicedo su Cordaz a Crotone. In caso di risultato negativo contro i ciprioti (o dell’ennesima sveglia per Strootman&Co) tutta la squadra avrà due mesi per consolidare la zona Champions. Rimandando la questione Europa League a febbraio e incrociando le dita il giorno dei sorteggi.
Certo, esiste anche l’eventualità che le seconde linee ci regalino il primato nel girone. I titolari si sarebbero ugualmente riposati in ottica campionato e si avrebbe la botte piena e la moglie ubriaca.
Sì, poi ci svegliamo tutti sudati.
Articolo a cura di Francesco Mattogno



