Eccoci con la seconda Maxiguida su come raggiungere la nostra Mecca, lo ssadio Olimpico: come raggiungere lo stadio Olimpico con i mezzi pubblici? Oggi ci concentreremo su come sfruttare e non farsi sfruttare dai mezzi pubblici per raggiungere il teatro d’ogne singolar tenzone.
“Ogni domenica, a Casalotti, un aquilotto esce de casa pe annà ao ssadio, e spera de arivacce entro il recupero del primo tempo.
Ogni domenica, a Centocelle, un aquilotto esce de casa pe annà ao ssadio, e spera de arivacce.
Non importa che tu sia de Roma sudde o de Roma norde, l’importante è a domenica ariva ao ssadio.”
Dopo questa doverosa citazione di Osho, procediamo.
Come raggiungere lo stadio Olimpico con i mezzi pubblici?Facile. Anche per arrivare allo ssadio coi mezzi c’è una filosofia, una tattica, un concetto che è racchiuso in un semplice numero: ER DUE.
Er due è una linea gestita da ATAC, quindi pubblica. Se rieci a prendere il Due, se arrivi in piazzale Flaminio con il portafogli ancora indosso e che ancora non usi il tuo fetore come uno sfollagente, mio caro amico, è fatta. E’ FATTA.
Da Roma sud ci si puo muovere nei bui e malfamati pertugi della Metro, sia essa linea A di Aquila che linea B di Boro. Se abitiamo in San Basilio, gaudente feudo biancazzurro dove non piove mai ma sovente i Carabinieri fanno smettere di nevicare (birbaccioni!) siete vicini alla metro B Rebibbia e potete prenderla tranquillamente sino a Termini, ove c’è il torpedone numero 910 che vi portera in seno al glorioso ssadio. Il problema è che la Metro B passa una volta per ogni girone di campionato, quindi è suggeritovi di partire anticipando di una settimana il match in casa (es.: se oggi si gioca Atalanta-Lazio, andate a prendere la B perche la prossima è in casa, arrivereste pelo pelo).
Ma se invece parti dalla Togliatti, come raggiungere lo Stadio Olimpico con i mezzi pubblici?Tutte le altre zone coperte dalla Palmiro Togliatti sono servite dal Torpedone numero 451. Il comfort delle linee Atac in questo caso vi permette di godere di prestazioni sessuali presso le professioniste ubicate nei pressi di ogni fermata. Sperando siate ancora in energie, al capolinea del suddetto Torpedone potrete prendere la linea A in direzione Termini, e come sopra.
Da Roma Nord, Casalotti/Boccea/Casal del marmo potete usufruire della linea su ruote 904/905 come mezzo principale per lo scambio. Il 904 è stato visto passare l’ultima volta da Alessandro Magno, ma le palette elettroniche delle fermate indicano che il prossimo passaggio è previsto per lo scudetto della Roma. Fate una colletta e steccateve un taxi.
Una volta arrivati alle pendici della via Boccea, Zona Cornelia, prendete la linea a ed in pochi minuti sarete in piazzale flaminio, dove c’è il vostro Sole, il faro nella notte, la luce in fondo al tunnel (della metro): er due.
Ed eccovi dunque, come reduci dalla battaglia delle Termopili, come partigiani d’ogne landa giunti, come Leoni che hanno attraversato la savana in cerca di prede: i Laziali di Roma nord e quelli di Roma sud.
Il due ha le sembianze d’un drago piccolo e stretto: arrivare ao ssadio non sarà mai comodo, semmai prima lo fosse stato.
Ora vi dico: vi guarderete attorno notando che siete tanti per quel piccolo drago. Il pensiero malevolo di farsi largo colle botte pungera le vostre coscienze. Ma ricordate: non scorra mai sangue tra Laziale e Laziale! er due la dominca di ssadio passa con maggior frequenza. Siate accomodanti coi dirimpettai, e ne potrete guadagnare una birra reincontrandovi in curva.
Sventolate le Bandiere! Alzate gli stendardi! Che partano cori e cori e s’innalzino al cielo, che’l Maestro li sente e li commenta con Giorgione! Pensate che di lì a poco sarete in Piazza Mancini, proprio come Roberto dal gol di Tacco! Pensate che attraversando il Tevere vi ritroverete quella che abominevolmente qualcuno chiama curva sudde, ma che il vero nome è curva Maestrelli! E lasciatevi un sorriso fermandovi un istante dinanzi alla dimora del nemico, e fissatela, e sussurrategli: non c’è rivincita. Perché quel sussurro è un grido nelle sanguinanti orecchie dei peccatori!
