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Mancini vs Immobile: mai così tante parole

È la domanda della settimana: Mancini ha fatto bene oppure no con Immobile?

Dopo uno spezzone contro l’Ucraina, nell’ultimo test della Nazionale contro la Polonia, Mancini ha preferito prima un attacco senza numero 9 e poi Lasagna al posto del capocannoniere della Serie A. Fino a qui, nonostante l’intuibile anomalia, niente di eccezionale. Sono state le successive parole del CT a formare due schieramenti tra giornalisti, addetti ai lavori e – forse – anche tra i tifosi. Il Mancio avrebbe detto che «Per vincere ci serve un centravanti che segni» e questo ha mandato su tutte le furie i sostenitori di Ciro.

D’Amico, Glik, Savoldi (su tutti), Garlaschelli contro Repice, Capello (con riserva) e ovviamente Mancini, che il giorno successivo ha “ritrattato” dicendo che il problema non esiste.

Ormai si parla di “caso”. Immobile instagramma il suo score e si mormora che l’allenatore potrebbe allertare Pavoletti. Ma forse è un po’ gonfiato questo “caso”? Alla fine, in Nazionale è stato in panchina Beppe Signori. Come consiglia calciomercato.com, forse è il caso di farcene una ragione e tutto sommato il problema rientrerà. Se prosegue a segnare e a convincere, Ciro potrà avere certamente le sue chance, perché no?!

E poi, alla fine, l’Italia ha vinto, Immobile avrà una motivazione in più per aumentare il suo bottino di gol e la parola giusta l’ha detta Mauri:

Ciro metterà qualcosa in più contro il Parma“. E passa la paura.

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