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La maglia Away Lazio viene da un universo parallelo

La maglia “Away Kit” della Lazio targata Macron viene da un universo parallelo. Partiamo dalla scientifica osservazione di questo prodotto indubbiamente spedito sulla terra dallo Stargate.

Il celeste che borda colletti e maniche non si vede, praticamente: il verde fluo ti spara addosso tutta la potenza Evidenziatore del suo tratto, come quando all’università si voleva proprio ricordare quella frase, e l’unico modo plausibile sembrava bordarla con una serie di osceni evidenziatori.

Poi quella frase non veniva ricordata, ma il libro era almeno diventato vissuto e quindi invendibile se non a cifre irrisorie oppure in cambio di un proprio rene. Ma per non farci mancare niente, la Lazio ha deciso che il kit di allenamento dovesse sparafleshare chiunque decidesse di guardarlo bene. Così la prossima volta che i giornalisti dicono che ci alleniamo in lockdown, almeno ci rimettono una retina.

Nota bene: non la inseriamo qui, per i soggetti fotosensibili. Un altro segnale inequivocabile: la maglia della Lazio viene da un universo parallelo, ma quale?

L’universo QAnon e la maglia Lazio

Se non siete molto addentro alle vicende – anche elettorali – USA, di recente si parla molto di questa teoria QAnon. Vi facciamo un pratico riassunto: nell’eterna lotta tra bene e male una cricca di pedo-satanisti-cattivissimi tra cui c’è pure Obama ha deciso di fare cose orrende, e Trump sta salvando il mondo ma non può farlo capire, quindi si comporta in maniera strana. Come lo stia salvando risulta misterioso, ma sicuramente molto dipende dalle GIF che lo riguardano e dalle sue faccine, evidenti segnali di un’Apocalisse imminente.

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In questo universo, è abbastanza evidente da che parte stia David Silva, noto sodale di Obama. E Trump è proprio buono in questo universo parallelo, di quella bontà che esiste nelle favole, e non ci può fare niente se vede una vecchietta in difficoltà la aiuta ad attraversare la strada. Motivo per cui è diventato milionario: le mance delle vecchiette sanno essere generose. Cosa c’entra la nostra maglia away?

Presto detto: Trump la userà alle prossime elezione, Jony verrà eletto presidente Usa e crosserà dentro l’ONU fino a far vincere i buoni. Qualche pallone arriverà accidentalmente fuori traiettoria chissà dove, provocando danni collaterali, ma la guerra è anche questo, non sai mai quanto può essere pericoloso un cross di Jony fino a che non lo scocca, letale. 

La maglia della Lazio viene dalla terra di Mezzo

Non c’è molto da dire, avete visto tutti il Signore degli Anelli: è abbastanza evidente a tutti che se la Compagnia avesse indossato quella maglia catarifrangente tutti avrebbero visto subito Frodo, fine della storia. Era l’arma segreta di Mordor, peccato averla scoperta troppo tardi. Ecco Frodo quando vede le maglie Away la prima volta

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La maglia della Lazio viene da Pocoyo

Nessuno può dirsi felice se ha visto almeno una volta una puntata di Pocoyo, inquietante cartone animato su Netflix. In un universo TUTTO BIANCO, si stagliano queste figure molto colorate, che fanno cose colorate. La maglia della Lazio è un evidente richiamo alla terza stagione, quando arriva un alieno esattamente di quel colore. Un tributo doveroso, che tutti ci aspettavamo, ad un personaggio che ha fatto la nostra storia.

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La maglia della Lazio viene da Star Wars

Forgiata dello stesso materiale delle spade laser, la maglia della Lazio è il frutto della fusione della faccia di Darth Maul, signore dei Sith acerrimo nemico di Obi Wan Kenobi, e Jar Jar Binks. Difficile capire perché alla fine non sia esploso l’intero universo, una volta uscita dalla diabolica forgia. Forse si attende l’inizio del campionato.

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 La maglia della Lazio in realtà è il segnale che ci troviamo in un sogno

C’è un affascinante torma di teorie sul celebre film di Nolan, Inception. Una delle tante racconta che la famosa trottolina di fine film se in grado di fermarsi, riveli al protagonista – un ottimo Leonardo Di Caprio, che mi somiglia molto – di trovarsi nel mondo reale. Alcuni dicono che sia la fede al suo dito a spiegarlo, e non la trottola. Nulla di vero: è la maglia Away della Lazio: ogni volta che la vedremo, potremmo essere certi di essere in un sogno. E nel sogno di Marchetti, tutto può succedere: “Apparteneva a un uomo che ho conosciuto in un sogno quasi dimenticato. Un uomo posseduto da alcuni concetti radicali”.

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