Eppure ormai dovrebbero saperlo, i siti specializzati della Lazio. A Laziocrazia piace sfaciolare, sfaciolare forte. Come si fa a darci in pasto dei titoli che parlano di una fantomatica Maga Mirjana senza considerare che poi noi ne avremmo attinto a piene mani, beandoci dei frutti di cotanta generosità? Va detto che il primo responsabile è Il Messaggero, che nella sezione odierna dedicata alla Lazio parla appunto di questa Maga che non è altro che una dottoressa serba, Mirjana Kovacevic, in grado di guarire quasi miracolosamente lesioni muscolari che avrebbero tempi di recupero ben più lunghi. E allora seguiamo il viaggio di Milinkovic, Luis Alberto, Berisha, Bastos e Durmisi nel Fantabosco, alla ricerca di Maga Mirjana e del suo leggendario tiramisuper. Che detto così sembra l’input di un film vietato ai minori, ma in realtà è più o meno quello che la generazione anni ’90 era abituata a vedere e sentire ogni pomeriggio quando si era piccoli.
In questa fiaba da Melevisione, Milinkovic sarebbe chiaramente il “protagonista” Tonio Cartonio, accompagnato da Berisha Milo Cotogno che in teoria dovrebbe prenderne prima o poi il posto ma in pratica chi è nato dal ’96 in poi non sa manco chi sia (e se alle medie guardavate ancora il Fantabosco, beh, fatevi due domande).
La melevisione e la Maga Mirjana
Insieme a Lupo Lucio Alberto – scelta scontata – Gnomo Lampo Durmisi – scelta obbligata – e Orco Baleno Bastos – scelta prepotente – Tonio Cartonio e Milo Cotogno si avventurano nei meandri del Fantabosco (i boschi serbi) per trovare la miracolosa Maga Mirjana. Passando prima per Città Laggiù (che qualcun altro chiama Belgrado) con un volo charter, i cinque compagni di avventure si avviano zoppicando nelle profondità del Fantabosco. Lesioni muscolari, affaticamenti, stiramenti: da questi e altri mille affanni erano stati colpiti i poveri protagonisti del racconto, troppo deboli per passare anche solo cinque minuti in campo contro il Genoa. Ma stava per arrivare la partita decisiva con il Siviglia e, dato che Papà Cartonio Inzaghi e Fata Lina Tare le avevano già provate tutte per far riprendere i loro giocatori, avevano acconsentito a farli partire tutti soli alla ricerca della Maga Mirjana.
Superata la temibile Strega Varana Pandev, che per far passare la compagnia ha preteso a tutti i costi la scivolizia di cui va ghiotta (una bevanda a base di sangue laziale amaro per i punti lasciati quasi ogni anno a Genova), passato a salutare il Principe Giglio Hoedt (bello ma stupido) e scortati dalla buona Principessa Odessa Manzini, Milinkovic e compagni arrivano finalmente alla casa di Maga Mirjana. Quest’ultima, in cambio di sole poche migliaia di Eurolilleri ciascuno, spalma a tutti sulla zona interessata il famoso tiramisuper (che a quanto pare, e questa è la cosa più strana perché è vera, sarebbe un gel naturale ricavato dalla PLACENTA DI CAVALLO) e li guarisce miracolosamente. Tutti tranne Lupo Lucio Alberto, che scendendo il gradino fuori la porta di casa di Maga Mirjana incorre in una brutta ricaduta, tempi di recupero previsti 80-90 giorni. Accipigna!
