Questa mattina ha svolto le visite mediche Mattia Sprocati, che arriva alla Lazio e verrà testato da Inzaghi nel ritiro di Auronzo. Nell’attesa di vedere a Roma anche Valon Berisha (che vi abbiamo presentato qui), oggi parliamo un po’ di Sprocati.
L’esterno offensivo della Salernitana si è messo in luce durante lo scorso campionato di Serie B, giocato da protagonista, segnando 10 gol in 33 partite. Così ha convinto Lotito a fare un’offerta a Lotito per prelevarlo dalla squadra di Lotito e metterlo a disposizione di Inzaghi, che al mercato mio padre comprò.
Insomma, tra un post d’addio e una storia su Instagram in treno verso Roma, il nostro Mattia sta entrando piano piano nel mondo Lazio, la sua prima esperienza con un club di Serie A.
Classe ’93, Sprocati è uno che ha fatto la gavetta, disputando tre campionati di Serie C prima di affermarsi in Serie B con le maglie di Crotone, Pro Vercelli e soprattutto Salernitana, guadagnandosi perciò la sua occasione.
Negli ultimi anni abbiamo conosciuto diverse storie simili alla sua, come quelle di Lapadula e Pavoletti, oppure di Massimo Coda del Benevento quest’anno: attaccanti italiani che esplodono in Serie B e arrivano in A dopo aver superato i 25 anni, non più giovanissimi.
In questa lista da oggi c’è anche Mattia Sprocati, che nel ritiro di Auronzo si giocherà le sue carte. Proverà a fare come Luis Alberto lo scorso anno, che ha sorpreso tutti e si è guadagnato un posto da titolare.
Sprocati invece deve guadagnarsi un posto nella rosa, visto che non è ancora sicura la sua permanenza alla Lazio. Inzaghi vuole valutarlo, ma non è da escludere un suo utilizzo come contropartita in sede di mercato.
Vi segnaliamo che quest’anno il buon Mattia ha segnato sia all’andata che al ritorno nel derby campano con l’Avellino. Tra l’altro, l’andata l’ha decisa Minala con un gol al 96′ in una partita pazzesca. Un derby è sempre un derby, no?
Il gol del 2-0 nel derby di ritorno.
Noi non conosciamo benissimo Sprocati, però siamo convinti che metterà tutto sé stesso in ogni allenamento del ritiro ad Auronzo e che per lui sarà sicuramente una bellissima esperienza.
A lui il compito di convincere Inzaghi dopo un arrivo in sordina, come successo tante volte in questi anni con giocatori che hanno fatto ricredere tutto l’ambiente grazie alle loro prestazioni. Il caso più eclatante è quello di Antonio Candreva, arrivato con l’etichetta di “panchinaro del Cesena” e partito dopo anni vissuti da protagonista. Paragoni azzardati a parte, noi siamo curiosi di vedere Mattia all’opera, anche se zio pensa che sia una mezza pippa, perché alla fine si è posto la domanda che ci siamo fatti un po’ tutti: “Ma chi è Sprocati?”
Sarà bello scorpirlo.
