Sono passate solamente 4 giornate, ma signori, quante ne abbiamo passate: la Lazio è brutta, la Lazio non gioca più, la Lazio perde sempre con le big, la Lazio non è riuscita a fare almeno 234 gol al Frosinone, la Lazio è stata fortunata ad Empoli. Ci scoppia la testa. Abbiamo un rapporto empatico con la Lazio e tutti questi attacchi ci stanno rendendo un po’ tristi. A proposito di tristezza e di animi tormentati: su Netflix c’è la nuova stagione di BoJack Horseman. Come che c’entra? C’entra perché ora, proprio ora, stiamo per rivivere questo inizio di campionato dal punto di vista del nostro cavallo preferito, BoJack. Eee, azione!
Atto 1 – La depressione
Zero punti in due partite hanno spaventato un po’ tutti. Vero, le avversarie erano Napoli e Juventus, ma siamo deboli di cuore ed inclini alla tristezza abbiamo detto. E allora giù con l’alcol. Ed è subito sera, ed è subito sbronza. Il laziale medio dopo le prime due giornate:
Atto 2 – La preoccupazione
Ok, 6 punti con Frosinone ed Empoli. Bene no? Ed invece sembra non essere abbastanza. La Lazio d’altronde, lo scorso anno ha incantato con un gioco travolgente ed emozionante. Ora appare lenta, confusionaria, con poche idee e con le gambe imballate. Anche se, probabilmente, è normale trovandoci ad inizio campionato. Anzi, a mettere calma, si dice che dalle parti di Formello sia apparsa una scimmia. Sì, una scimmia. Dall’aspetto saggio che ha proferito le seguenti parole: “Poi è più facile. Ogni giorno diventa più facile. Ma devi farlo tutti i giorni, questo è difficile. Poi diventa più facile…” La Lazio vista finora sarà bruttina, ma poi è più facile. Sarà dura, servirà tanto allenamento, tanto impegno, tanta dedizione, servirà l’ennesimo grande lavoro di Inzaghi. Ma… Poi è più facile.
Atto 3 – Ed ora?
Ed ora c’è un campionato che ci attende, si giocherà ogni tre giorni e sarà meglio scrollarci di dosso tutta la negatività che aleggia intorno alla squadra. Anche perché, in questo campionato terrificante e strano, con Cristiano Ronaldo in Serie A, Piatek capocannoniere, Roma ed Inter a rilento, il Napoli a corrente alternata, la Spal seconda in classifica… L’unica cosa che ci rimane, sono le connessioni che creiamo. Come quelle che ha creato Inzaghi con i suoi giocatori. La Lazio è, infatti, un gruppo sano e coeso. Elemento non da poco. Elemento che, se sfruttato bene, può ridurre il gap con quelle squadre che sono sicuramente più attrezzate e competitive.
Atto extra – Lo sfogo
Visti e considerati gli aspetti appena analizzati. Forse è il caso di accontentarci. Accontentarci (almeno per ora) di essere sporchi, brutti, cattivi ma efficaci: sei punti in due partite. In questo momento della stagione, vanno benissimo così. Anzi… Meglio stringerli forte e non lasciarli più.
Titoli di coda
And all you see is glory
But most have seen it all,
they live their lives in sad cafes and music halls
They always have a story
Se è vero che tutti hanno una storia, la Lazio di Inzaghi sta scrivendo la sua.
