Subito titolare! Subito nella mischia ad Anfield! Con gli Hammers! Tanto, tanto entusiasmo per Felipe Anderson, al suo esordio in Premier League. Le premesse erano ottime. Ok, la partita era tipo una delle più difficili della stagione. Ma un 4-0 a zero sembra eccessivo. Con un West Ham che oggi pomeriggio assomiglia più a un cacciavite rotto che a un martello.
I Reds hanno strapazzato la squadra di Pellegrini, Felipe Anderson è rimasto stritolato nella morsa di una partita a senso unico. Impietoso il confronto con i fenomeni di Klopp: gol di Salah, doppietta di Mané e gol di Sturridge da una parte, un tiro in porta per il West Ham dall’altra.
E Felipe Anderson? La sua partita può essere riassunta in 4 punti:
- La solita indolenza: prova un sombrero e lo fallisce, parte bene ma si intristisce, sembra talco ma non è, perde l’allegria. Però dai, dovrà anche ambientarsi.
- Qualche strappo alla Felipe: nel primo tempo, il brasiliano ha messo in scena una galoppata delle sue dopo un uno-due ben fatto. Poi si è spento, si è fatto togliere palla ed è diventato di nuovo triste.
- Sostituzione al 62′: bocciatura? Rimandato a settembre? Ha il debito in greco? Felipe è il classico bravo che non si applica, anche in Inghilterra ha iniziato nello stesso modo. Perché non studi, Felipe?
- Risultato brutto brutto: non è stato l’unico colpevole, anzi, ha provato anche a ripiegare in difesa in un paio di occasioni. Ma il 4-0 abbassa mezzo voto a tutti. Poveri fantallenatori inglesi: primo 5 per Felipe Anderson. Sì, il suo esordio sarebbe potuto andare decisamente meglio.
