Qualcuno è volato 10 file avanti e si è ritrovato in braccio a un signore che nemmeno conosceva, qualcun altro ha svegliato la vecchietta che abita al piano di sopra urlando davanti al televisore, altri forse sono rimasti in silenzio, quasi increduli. Ognuno ha festeggiato ed esultato al gol di Milinkovic in modo diverso. Ma tutti, sicuramente, abbiamo fatto alla fine la stessa cosa: abbiamo abbracciato la persona che ci stava accanto. Che fosse la fidanzata o il fidanzato, la moglie o il marito, l’amico o l’amica, il pupazzo di Wallace che tutti abbiamo a casa, o anche il gatto o il cane.
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Questo Wallace, che avevate capito?
Perché la gioia è bella, ma condividerla lo è ancora di più. E questo lo sappiamo noi come lo sanno i calciatori che non a caso dopo un gol festeggiano tutti insieme, abbracciandosi. Questo è infatti accaduto dopo il gol di Milinkovic in finale di Coppa Italia: è corso verso la Curva Nord inseguito dai compagni, anche da quelli che erano in panchina. Tranne uno, Lucas Leiva, che ha battuto il calcio d’angolo.
A proposito, dovevamo scoprirlo soltanto ora che li batte meglio di Luis Alberto?
Leiva ha infatti agito d’istinto: si è girato verso destra, ha indicato Inzaghi come a dire “questo gol è per te”, e poi è corso ad abbracciarlo. Gli è saltato sopra, non come fa con gli avversari per stenderli. Quindi Leiva ha anche un cuore.
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E il suo cuore, mercoledì, era tutto per Inzaghi. L’allenatore con cui si è rilanciato alla Lazio, è tornato ad essere protagonista, e che voleva abbracciare subito dopo il gol.
Si sono abbracciati come ogni laziale ha fatto.
Cosi:
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— Luca Nicolò Perrone (@lukaperrone) 15 maggio 2019
