Search

Le armi di Inzaghi (tacchi compresi): ci sono davvero una Lazio A e una Lazio B?

E quindi è successo: è ricominciata l’Europa League, sono tornate le partite del giovedì, le squadre con nomi discutibili, i campi improbabili in giro per l’Europa e, soprattutto, l’annosa questione della rosa.

Con l’inizio delle coppe europee, infatti, la Lazio adesso dovrà fronteggiare i famosi “treimpegniasettimana”, termine inquietante che indica la pratica di collezionare infortuni random, una piaga terribile che ogni stagione affligge diverse società di calcio.

Per affrontare questa sciagura gli allenatori hanno inventato già da qualche anno uno strumento potentissimo, il turnover, che consente di far rifiatare i giocatori migliori e gestire le energie durante la stagione.

Per attuarlo, però, c’è bisogno di sostituti che siano quantomeno avvicinabili ai titolari: cioè, non è che potete togliere Klose e mettere Perea, per dire.

via GIPHY

Spesso si dice che i top club hanno “due squadre”, una per il campionato e una per le coppe, una Squadra A e una Squadra B. Come la Juve, per esempio, dove il panchinaro più sfigato giocherebbe tranquillamente in tutte le altre squadre di Serie A.

Ma si può fare lo stesso discorso con la rosa della Lazio? Chi sarebbero i nostri “22 titolari”? La Lazio B è troppo più scarsa della Lazio A? Juve ci presteresti un attimo che ne so tipo Bernardeschi?

Analisi della rosa della Lazio: c’è davvero una Lazio A e una Lazio B?

Strakosha
Luiz Felipe – Acerbi – Radu
Marusic – Parolo – Leiva – Milinkovic – Lulic
Luis Alberto – Immobile

Infortuni permettendo, l’undici titolare della Lazio dovrebbe essere questo, con il nodo legato al centrale di destra che sembra essersi risolto a favore di Luiz Felipe.
Formazione che i tifosi della Lazio ricordano praticamente a memoria, come se fosse un salto indietro nel tempo a quando gli allenatori schieravano gli stessi giocatori ogni domenica.
Che poi è quello che fa Inzaghi da un paio di anni.

Ok, tolti questi chi resta?

PORTIERI: Guerrieri, Proto
DIFENSORI: Wallace, Bastos, Caceres, Lukaku, Durmisi, Filippini, Patric, Basta
CENTROCAMPISTI: Badelj, Berisha, Murgia, Cataldi, Minala, Jordao
ATTACCANTI: Correa, Neto, Lombardi, Caicedo, Rossi

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da S.S. Lazio (@official_sslazio) in data:

MODULO: La Lazio B con il 3-5-2

“Questa squadra è costruita per giocare con il 3-5-2” è diventato una sorta di mantra per la formazione titolare, quindi lo sarà anche per i sostituti.
Proviamo ad organizzarli in questo modo:

Proto
Caceres – Wallace – Bastos
Basta (Patric) – Murgia (Cataldi) – Badelj – Berisha – Lukaku (Durmisi)
Correa – Caicedo (Rossi)

Vedendo in questa formazione diversi nuovi acquisti ci si accorge di quanto abbia investito la società sul discorso relativo ai sostituti: alle spalle di giocatori come Milinkovic, Luis Alberto o Leiva troviamo gente come Berisha, Correa e Badelj, non proprio i primi che capitano.

Sempre guardando la formazione ci si accorge però anche dei punti deboli della rosa, in particolare della corsia di destra, dove alle spalle di un Marusic non al top della forma ci sono Patric e Basta, oppure un Caceres adattato nei cinque di centrocampo che a noi non è che faccia schifo.

*Non dire Caicedo non dire Caicedo non dire Caicedo*

Ah già, poi in attacco c’è Caicedo. Però oh, quello che volete, ma in Europa sembra utile e parecchio taccoso:

MODULO: La Lazio B con un modulo diverso dal 3-5-2

Perché? Perché sì. Perché il sito è nostro e facciamo come ci pare. Perché Inzaghi non legge i nostri articoli in cui gli diamo consigli, perché Inzaghi non ci ascolta, perché Inzaghi non ci ama più, dovevamo ascoltare nostra madre, ecco.

Proviamo con il 4-2-3-1 alternativo:

Proto
Basta – Caceres – Bastos – Lukaku
Badelj – Murgia
Lombardi – Correa – Berisha
Caicedo

Non vi convince? 4-3-2-1:

Proto
Basta – Caceres – Bastos – Lukaku
Murgia – Badelj – Durmisi
Correa – Berisha
Caicedo

Undici che a noi sembra intrigante, soprattutto per partite sulla carta più abbordabili (no Apollon non ce l’abbiamo con te eh).

Insomma la squadra cipriota è stata la prima occasione per assistere agli esperimenti di turnover di mister Inzaghi. Il mister non ha cambiato modulo, vero, ma gli interpreti sì. E diciamo che ha funzionato, come funzionava questa sigla.

Forse un po’ sciocca e infantile, vero, ma era un cartone per bambini. E la Lazio mezza A e mezza B di Inzaghi forse avrà sofferto contro una squadra inferiore, è vero, ma il calcio è un gioco per bambini. E alla fine conta vincere. E la Lazio A/B ha vinto, in attesa del prossimo turnover, mentre Caicedo intona il canto “Sembra tacco ma non è, serve a darti la vittoria!”. Felipecombinaguai.

Write a response

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close
Laziocrazia.eu © Copyright 2018. All rights reserved.
Close