A poco più di due settimane dall’inizio del campionato, Simone Inzaghi ha ancora tempo per valutare i suoi giocatori e studiare le tattiche per la prossima stagione. La Lazio ripartirà dalle certezze della passata stagione, certezze che accompagnano e contrastano i dubbi e le ansie del suo allenatore e di tutti i tifosi biancocelesti. Oggi proviamo ad entrare nella testa di Inzaghi e a parlarvi dei pensieri che affollano la mente del tecnico, tra belli e brutti, buoni e cattivi, certezze e angosce, Patric e Di Gennaro.
SPOILER ALERT: Ovviamente Milinkovic vale per due, come sempre.
CERTEZZE
1) Il 3-5-2
Ve ne avevamo parlato qui, non esiste Lazio di Inzaghi senza 3-5-2. O almeno, quest’anno è stato così.
Sicuramente con i nuovi rinforzi a centrocampo si può variare molto, ma almeno all’inizio il modulo di riferimento non cambierà.
2) Milinkovic
Che parte, non parte, rimane, non rimane, non si sa.
Per adesso è tornato a Roma e sorride, perciò sorride anche mister Inzaghi.
Ovviamente, è inutile dirlo, in caso dovesse restare alla Lazio, Sergej Milinkovic-Savic rappresenterebbe un’altra certezza su cui si fonda il gioco della squadra di Inzaghi.
Sergej Milinkovic-3-5-2.
3) Strakosha
Il Liverpool gli aveva messo gli occhi addosso, la Lazio non lo ha lasciato partire e anche quest’anno Thomas Strakosha rappresenta la certezza di Inzaghi tra i pali.
Thommy occhio a Silvione Proto però, che sa il fatto suo.
4) Il centrocampo
Lulic, Durmisi, Lukaku, Milinkovic, Berisha, Lucas Leiva, Badelj, Parolo, Murgia, Marusic, Basta, Patric.
Cosa vuoi di più dalla vita?
A occhio, il centrocampo è il reparto che trasmette più sicurezza a mister Inzaghi.
5) PATRIC
Anche quest’anno il nostro eroe guarderà le spalle del buon Marusic, in attesa di entrare e spaccare il mondo, come ha fatto quest’anno a Torino contro la Juve.
Perché non abbiamo ancora letto titoloni sui giornali tipo “LA LAZIO RIPARTE DA PATRIC”, dannazione?
***ATTENZIONE: AGGIORNAMENTO***: Patric ha rinnovato! OLE’!
ANSIE
1) Resta con me, Sergej la sera
Ve l’avevamo detto che Milinkovic vale per due. Insomma, fino al 18 agosto Milinkovic rimane comunque anche un’angoscia, visto che la famosa “offerta indecente” potrebbe arrivare da un momento all’altro.
…per le vie del mondo, Sergej.
2) E se Immobile diventa Djordjevic all’improvviso?
Scusateci, non l’avevamo detto prima: durante la lettura di questa parte dell’articolo, per i più scaramantici è consentita la pratica di tutti i riti apotropaici mai pensati dall’uomo. Qualcuno ha un ferro di cavallo a portata di mano?
Ciro Immobile viene da una stagione da sogno, nella quale ha segnato 41 gol e 11 assist, perciò la preoccupazione potrebbe essere data dal fatto che ripetersi a certi livelli è difficile per tutti. Ma non se hai dietro Luis Alberto, vero?
3) E se Caicedo si arrabbia?
Metti che Caicedo non vuole più fare la riserva a vita, gli partono i cinque minuti e ti mette addirittura il broncio. Poi a chi lo racconti?
4) Gli infortuni
Il terrore di ogni allenatore, che ovviamente si abbatte anche su Simone Inzaghi. Che ha buoni motivi per preoccuparsi.
5) La pioggia
“Eravamo in lotta per la Champions League, poi ha anche cominciato a piovere…“
