Manca solo l’annuncio ufficiale, ma Manuel Lazzari sembra ormai essere a tutti gli effetti un nuovo giocatore della Lazio. L’esterno destro classe 93′ andrà a ricoprire un ruolo sicuramente molto delicato nello scacchiere tattico di Mr.Inzaghi, ma sembra avere tutte le carte in regola per svolgerlo. Cuore e polmoni lo hanno distinto come uno dei migliori esterni della Serie A, ed ora è pronto a mettere questi attributi a servizio della Lazio e dei suoi tifosi.
Chi è Manuel Lazzari?
Manuel Lazzari nasce a Valdagno nel 1993, fin da piccolo si appassiona al calcio, più nello specifico al Milan, di cui è tifoso. Da giovanissimo i suoi idoli sono Shevchenko e Cafu, al quale ancora oggi si ispira come giocatore. Un giovane che ha dovuto affrontare momenti difficili, durante i quali ha anche pensato di abbandonare il mondo del calcio, per dedicarsi al lavoro in fabbrica. Ma Manuel è ripartito dal basso, quasi da zero, ed arrivato in alto, rimanendo sempre umile con la sua faccia pulita da bravo ragazzo, ma allo stesso tempo testardo e “rosicone” come svela la fidanzata:
“Manuel odia perdere” – poi aggiunge – “e quando esulta lo fa più o meno così”.
Con i tifosi laziali sarà quindi in buona compagnia. Speriamo di vederlo rosicare il meno possibile.
Lazzari, dall’addio al calcio alla Lazio
“Pensai di smettere, fu un momento molto difficile”. Queste le parole di Lazzari sul suo passato, riferendosi a quando all’età di 16 anni venne scartato dalle giovanili del Vicenza. Ma grazie all’aiuto della sua famiglia e al suo spirito di perseveranza, decide di rimettersi in gioco. Nel giro di un paio d’anni passa dal Montecchio al Delta Porto Tolle ed infine alla Giacomense, che nel 2013 confluisce nella SPAL. La squadra in cui Manuel cresce e si consacra come uno dei migliori esterni a tutto campo attualmente in circolazione. Fino ad arrivare ad oggi, Luglio 2019, sulla soglia di una nuova avventura con la maglia biancoceleste, questa volta della Lazio. Insomma, sicuramente un percorso non facile per il giovane originario di Trissino, ma che nel giro di 9 anni gli ha regalato la gioia del passare dalla Serie D all’Europa. Un’evoluzione non da tutti.
Numeri e caratteristiche
Due anni di Serie A per la SPAL e due anni di Serie A per Lazzari, due anni che portano con sé sicuramente dati confortanti. La prima stagione scorre con pochi bonus (2 gol e 1 assist) per l’ex esterno spallino, ma con un minutaggio sicuramente emblematico – e rappresentativo – del valore del giocatore e dell’apporto che è in grado di dare sul campo: Manuel, infatti, ha trascorso 3122 minuti del 2017/18 sul rettangolo verde, diventando il giocatore ferrarese con il minutaggio più alto.
Invece, nel secondo anno, sembra aver preso fiducia e confidenza anche con i bonus, ben 8 assist per lui con la maglia biancoceleste degli emiliani. Ma, oltre ai numeri, quello che davvero ci ha impressionato di questo giocatore sono la grinta, la corsa e la precisione che mette in ogni suo cross e passaggio. Caratteristiche che messe a servizio del gioco di Inzaghi, e di Immobile soprattutto, potrebbero rappresentare una vera e propria miniera di bonus e punti.
Lazzari e Marusic, in due per un posto
Nonostante abbia dimostrato di essere tra i migliori nel suo ruolo, Lazzari dovrà comunque vedersela con un Adam Marusic, reduce da una grande stagione, per un posto da titolare nella Lazio che verrà… no dai, stiamo scherzando.
Gioca lui tranquilli. Scusa Adam, ma c’è un nuovo esterno destro in città.
Articolo a cura di Andrea Solazzi


