Tanto tempo fa, in una Formello lontana…
Una terribile guerra civile scuote l’animo dei tifosi laziali.
I Jedi, a difesa della squadra, vengono decimati dalle offerte di mercato, dagli ingaggi che mai avevano visto prima.
Difatti, i loro stipendi venivano pagati in atti di fede verso la Repubblica e buoni pasto per il mercato nero nel pianeta ghiacciato dal nome Hoth.
L’Impero ne era il responsabile. Darth Li Yonghong, signore dei Sith rossoneri, ha messo le mani sui Jedi biancocelesti, specialmente sui due apprendisti Qui-Gon Biglia e Keita Skywalker, colui che secondo la profezia del Maestro Manzini, avrebbe dovuto riportare l’equilibrio nella Forza.
Mentre i cittadini auspicano nella cessione di Jar Jar Djordjevic, gli intenti della Repubblica sembrano essere altri.
Formello, ore 6.00 a.p (ante Patric)
L’ambiente laziale è in un clima di tensione, si parla di rinnovi, che siano arrivati o meno, i senatori della Repubblica sono scossi, De Vrij vorrebbe abdicare, Marchetti è tutt’ora ricercato dalla polizia di Alderaan e il maestro Inzaghi avverte un tremito nella Forza, mentre l’ammiraglio Vargic sembra non essere preoccupato delle sue sorti.
Mentre è in fase di accoppiamento su Naboo, il giovane Skywalker viene raggiunto da Obi Wan Parolo, suo maestro.
Parolo: “Come hai potuto tradirci?”
Keita: “Io l’ho fatto per amore!”
Parolo: “No, mio giovane apprendista, tu lo hai fatto per il bieco denaro. Torna con me, c’è ancora la possibilità di sistemare tutto”.
Keita, brandendo un contratto di colore rosso: “Ormai ho deciso, voi non mi avete mai apprezzato, non mi avete lasciato scelta!”
Il contratto scintilla tra il mantello del giovane Skywalker e i suoi occhi di bragia.
Parolo, sulle note di “Non mollare mai” brandisce un rinnovo azzurro: “Temo che dovrai venire con me”.
Da lì a breve iniziano a duellare e per un attimo il giovane Skywalker si ritrova in una situazione di vantaggio, quando il maestro Parolo, slanciandosi, lo sorpassa:
Parolo: “Arrenditi Keita! Sono più in alto di te!”
Disse il maestro, speranzoso che la lotta finisse lì.
Keita: “Tu sottovaluti il potere del mio agente!”
Avvicinandosi a loro, togliendosi il mantello, un guerriero dal biondo capello decide di intervenire:
“Avevamo appena cominciato a postare le foto su Instagram! Come hai potuto farci questo! Come hai potuto farmi questo!”
Keita: “Ga-Gabarron, vieni con me, passa al lato oscuro del calciomercato!”
Patric: “Mai“, disse strozzando il pianto.
Parolo, vedendo lo slancio di Keita, decide a malincuore di infortunarlo al ginocchio:
“Eri mio fratello, Keita! Io credevo in te, tu dovevi portarci in Champions, dovevi essere il nuovo Cavanda!”
Mentre Obi Parolo e il Gabarron si allontanano nello sconforto, l’Imperatore e Boba Calenda raccolgono l’infortunato Keita.
Milanello ore 8.00 p.m (post Montolivo)
Nella nuova base della Morte Rossonera, Darth Montella discute i piani della distruzione delle basi della resistenza delle squadre da quarto e quinto posto. È una serata calda, poco afosa.
Darth Montella: “Eccellente Imperatore, eccellente, abbiamo i nostri giocatori, ora dobbiamo solo cercare qualcuno che affianchi Biglia”.
Boba Calenda: “Che ne pensi del maestro serbo che ha nome di Savic, Milinkovic Savic?”
La loro conversazione viene interrotta da un suono in lontananza.
Boba Calenda: “Chi sono quelli? E cosa vogliono?”
Imperatore: “Dobbiamo fuggire, sono quelli di Milinkocrazia, li abbiamo risvegliati nominando il loro giocatore”.
Milinkocratici, brandendo articoli, video e meme: “Per la gloria di Sergej!”
Formello, ore 11 p.L (post Luis)
Maestro Inzaghi: “Abbiamo fallito, signori. Non ci resta che iscriverci per il calcio a cinque”.
Soldato Kishna accompagnato da Morrison Jawa: “Maestro, questo significa che possiamo partecipare?”.
Maestro Inzaghi: “Venite dalla primavera?”.
Soldato Kishna e Morrison Jawa un pò scossi: “Veramente no, Maestro”.
Maestro Inzaghi: “Farete turnover, devo ancora provare in campo qualche padawan”.
Riccardo Piazza
