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Lazio-Siviglia: la rivincita degli ex

Nyon ha dato il suo verdetto: sarà il Siviglia l’avversaria della Lazio ai sedicesimi. Per le rivincite bisognerà aspettare, e superare uno scoglio durissimo. Biancocelesti non particolarmente fortunati nel pescare la vincitrice di tre Europa League consecutive tra 2014 e 2016, ex squadra non solo del Tucu Correa ma anche di Càceres, Luis Alberto e Ciro Immobile. Regalato due stagioni fa alla Lazio per 9 milioni, tutto merito di “Re Mida” Monchi. Oggi Direttore Sportivo della Roma. E qualcuno si ricorda di Durmisi? Sì, il nostro esterno sinistro. Quello piccoletto, dai. Per lui è derby vero, due stagioni al Betis (rivale storica) con tanto di gol proprio contro il Siviglia.

Nonostante non ci siano precedenti tra Lazio e Siviglia, sarà dunque un match ricco di intrecci. Dei veri e propri veterani della competizione, gli Andalusi hanno nel proprio palmarès anche altre 2 Coppa UEFA (ormai antica denominazione di Europa League) e 1 Supercoppa Europea. Sarà dunque sfida di grande livello, un banco di prova da all-in. Se la squadra di Inzaghi riuscisse a superare un turno del genere, dovrà per forza di cose avere la convinzione di arrivare in fondo.

Proprio il mister piacentino sarà costretto a chiedere consiglio ai quattro ex della partita. Nessuno di loro è stato allenato da Pablo Machìn, attuale tecnico degli spagnoli. Tutti però conoscono il clima che si respira da quelle parti e potranno tornare utili per sabotare una squadra che finora sta disputando la stagione perfetta. Prima nel girone di Europa League e in lotta per il primo posto in campionato.

E chissà, proprio il Tucu e Immobile ad oggi sembrano destinati ad essere i titolari in vista di queste due delicatissime sfide. Se su Ciro non ci sono dubbi, quello che tutti noi speriamo è che Luis Alberto si svegli dal letargo e possa arrivare a giocarsi il posto con Correa. Starebbe a significare aver ritrovato il nostro Mago e quindi potercela giocare a pieno regime. Cáceres invece con tutta probabilità lascerà Roma a gennaio.

Per loro il Siviglia ha significati molto diversi:

Luis Alberto

El Mago nasce a San Josè del Valle, vicino Siviglia. Ed è proprio con biancorossi che inizia la sua carriera da giocatore. Dopo aver superato tutta la trafila della giovanili verrà impiegato anche per 8 partite con la prima squadra. Da lì la chiamata prima del Barcellona (con cui giocherà solo in squadra B) e poi del Liverpool. Conosciamo tutti la sua storia. Prima della passata stagione Luis non era che un talento svanito nell’etere di un calcio che non gli apparteneva più. La rinascita l’anno scorso e poi di nuovo la chiamata del Siviglia, desiderosa di riportarlo a casa. Dovrà trasformare la nostalgia in cattiveria agonistica, di sicuro sarà per lui una partita speciale.

Ciro Immobile

A Ciruzzo Siviglia non evocherà invece bei ricordi. Sei mesi decisamente brutti dopo un anno al Dortmund ugualmente pessimo. La voglia di rivalsa sarà tanta. Scaricato con troppa facilità, oggi è il vero trascinatore e leader della Lazio. La qualificazione passerà sicuramente dai suoi gol.

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Joaquìn Correa

Dopo l’esperienza alla Samp, Correa ha cercato di confermarsi a grandi livelli proprio in Andalusia. Non è che sia andata benissimo. Poche le presenze da titolare, non tante le reti segnate. Anche lui però, come Ciro, sembra destinato a risorgere all’ombra del Colosseo e a sbocciare definitivamente. Se la qualificazione passa dai gol di Immobile, Ciro non potrà che prescindere dalle sue giocate per segnare. Aspettando Luis Alberto.

Martin Càceres

L’uruguaiano ha giocato per due stagioni a Siviglia. La squadra andalusa è stata uno spartiacque tra la prima esperienza alla Juventus, poco fortunata (con però un gol segnato, alla Lazio), e la seconda nella quale ha vinto tutto in Italia, giocandosi anche una finale di Champions. Cáceres quindi conosce bene l’ambiente e ne avrà conservato un bel ricordo. Anche se probabilmente a febbraio non sarà dei nostri. L’esterno destro, dopo aver giocato con il contagocce (e pure male, ammettiamolo), vorrebbe cambiare aria. Comunque in caso rimanesse a Roma, lascerebbe il posto in lista UEFA a Patric. Giusto così.

E Durmisi? Ci stavamo dimenticando di lui. Riza sembra carico, che anche lui possa diventare un’arma in più? Al massimo farà da Ultras in panchina, che non guasta.

Questa la sua ultima storia su Instagram con chiaro riferimento alla sua ex squadra

Articolo a cura di Francesco Mattogno

 

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