Domenica la Lazio affronterà una partita molto delicata in chiave quarto posto. La sosta ci ha caricati e dopo tanti, troppi giorni di pausa anche noi siamo pronti per il match (attenzione: non parlare mai di big match) contro il Milan. Chi invece arriva alla sfida tutto meno che preparato è il Milan stesso che, complice anche la squalifica di Higuain, ci affronterà privo di sei titolari. La situazione dei rossoneri è surreale con Milan Lab che risulta più affollato di Times Square a capodanno, svuotando di fatto Milanello e obbligando Gattuso a fare scelte forzate di formazione.
(in esclusiva, un’immagine di Gattuso a Milanello)
A un primo sguardo la situazione appare decisamente favorevole per i ragazzi di Inzaghi. Il pericolo di prendere sottogamba l’appuntamento è però dietro l’angolo. Contro una squadra ferita, occorrerà la massima concentrazione per intascare i 3 punti (per questo Wallace sembra destinato alla panchina a favore di Luiz Felipe). Fatta questa doverosa premessa, guardiamo più da vicino la situazione infortunati in casa Milan:
- Bonaventura: il ventinovenne centrocampista italiano dovrà operarsi ai legamenti del ginocchio e rischia seriamente di aver concluso in anticipo la stagione. Una brutta tegola per il Milan, che perde una pedina fondamentale del centrocampo.
- Biglia: non troppo diversa è la vicenda per quanto riguarda Lucas Biglia. Lo conosciamo bene, è uno che ricordiamo più in Paideia che in campo. Visto che non ama fare favoritismi ora è “cliente” abituale anche di Milan Lab, per la gioia dei suoi nuovi tifosi. Questa volta a fermarlo è una lesione al polpaccio. Non lo rivedremo in campo prima di Febbraio.
- Caldara: l’acquisto top della difesa rossonera, dopo una sola presenza in Europa League, si è infortunato causandosi una lacerazione del tendine d’Achille. Anche per lui previsti ancora 3 mesi di stop. Per fortuna del Milan c’è Musacchio, sempre titolare al suo posto.
- Musacchio: e invece no, rottura del legamento crociato per l’ex Villareal che tornerà non prima della sosta natalizia. Si era ben comportato fino a qui. Una perdita pesante data la contemporanea assenza di Caldara.
- Romagnoli: una contrattura al polpaccio terrà ai box per 1 mese anche il capitano del Milan. Laziale vero. Dopo il rigore decisivo segnato in semifinale di Coppa Italia lo scorso anno, decide di farsi perdonare infortunandosi in Nazionale per saltare la Lazio. Il nuovo Totò Di Natale è tra noi. È però il terzo centrale di difesa a dare forfait in quel di Milanello. Emergenza vera nel reparto arretrato.
- Calhanoglu: l’ultimo acciaccato rossonero è il turco, rientrato dolorante ad un piede dalla sua nazionale. La sua presenza è in dubbio, ma potrebbe recuperare e andare almeno in panchina domenica.
A questa lunga lista di degenti, va aggiunto anche Ivan Strinic. Dopo aver riscontrato dei problemi cardiaci, il terzino è tornato ad allenarsi in settimana in seguito a 3 mesi di stop forzato. Non ci sarà contro la Lazio ma il suo rientro è una buona notizia.
Come anticipato, anche Higuain non sarà della sfida causa squalifica grazie al rosso rimediato contro la Juventus.
Come si schiererà allora la squadra di Ringhio? Il rientro last-minute di Calabria dà un po’ di respiro al tecnico rossonero che, vista la penuria di difensori centrali (il solo Zapata è a disposizione) potrebbe optare per la difesa a 3 schierandosi a specchio. Davanti ci sarà Cutrone supportato da Suso e uno tra Castillejo e Calhanoglu. La situazione non è delle migliori ma, come ha già dimostrato, il Milan è una perfetta rappresentazione in campo del suo allenatore. Una squadra grintosa e combattiva fino oltre il 90′ minuto. Proprio in zona “Romagnoli” i rossoneri hanno conquistato, contro Genoa e Udinese, punti fondamentali per la lotta Champions. Domenica starà alla Lazio dimostrarsi più forte.


