“Ora noi, o risorgiamo come squadra, o cederemo, un centimetro alla volta, uno schema dopo l’altro, fino alla disfatta. Siamo all’inferno adesso, signori miei, credetemi. E possiamo rimanerci, farci prendere a schiaffi, oppure aprirci la strada lottando, verso la luce. Possiamo scalare le pareti dell’inferno un centimetro alla volta”
“Ogni maledetta domenica”
Meglio non poteva essere descritta l’attuale situazione della Lazio, se non da questa citazione di Al Pacino. Perchè questa è una Lazio da “Ogni maledetta domenica” e non perchè siamo costretti a veder giocare Marusic ogni settimana. Questa è una Lazio che di cuore ne ha da vendere, di grinta anche, ma che sembra aver smarrito la strada. Ma mollare non è nel nostro DNA, noi siamo la Lazio, noi siamo i biancocelesti. Ed è arrivato il momento di dimostrarlo. Lazio-Udinese è alle porte, è arrivato il momento di rialzarsi. Il momento di dimostrare che ci siamo e che siamo ancora vivi. Forse non arriveremo in Champions, ma siamo comunque chiamati a provarci, per provare a noi stessi che siamo una squadra forte e incapace di arrendersi, anche di fronte a periodi neri. Ma dobbiamo ripartire, qui ed ora. La partita contro i friulani dovrà essere la partita del riscatto. L’inizio di un ciclo, che ci possa permettere quantomeno di sognare. Ma non solo, anche perchè bisogna guardarsi dietro, oltre che davanti, e dietro c’è una qualificazione per l’Europa League che non va assolutamente data per scontata. Quindi, cara Lazio, smettila di piangere sul Durmisi versato, e lotta, lotta come hai sempre lottato.
Le altre non sono poi così lontane in fondo
Okay, è vero che ora la qualificazione in Champions sembra quasi essere un’utopia, ma se dovessimo vincere contro i bianconeri, numeri alla mano, la situazione non sembrerebbe essere poi così tragica. La Lazio potrebbe comunque portarsi a un solo punto dall’Atalanta (con la quale ha ancora lo scontro diretto da giocare), due dalla Roma, che nelle prossime giornate affronterà Inter e poi Juventus, e solo 3 dal Milan, che al momento occupa il quarto posto. Quindi sì, lo sconforto ci sta, ma numeri alla mano è tutto ancora possibile, anche se molto difficile. Ma comunque perchè non provarci fino in fondo? Non è forse “non mollare mai” il nostro motto? Beh, dimostriamolo allora.
Mancano solo 6 giornate alla fine del campionato.Ecco la classifica dopo la 32ª di #SerieATIM 👇
Pubblicato da Lega Serie A su Martedì 16 aprile 2019
Vincere aiuta a vincere
La parola chiave per questo Lazio-Udinese sarà sola una: VINCERE. Vincere sì per invertire la rotta in campionato, ma ricordiamoci anche che tra pochi giorni torneremo a San Siro, dove ci giocheremo una partita che vorrà dire l’accesso alla finale di Coppa Italia. Una partita che può valere una stagione. Vincere con l’Udinese, quindi, significherebbe non solo raddrizzare la classifica, ma anche ridare alla squadra morale e consapevolezza dei propri mezzi. In vista poi di un’altra partita (sulla carta almeno) facile come quella contro il Chievo, che se vinta, potrebbe portarci a giocare contro il Milan forse non sull’onda dell’entusiasmo, ma quantomeno con il morale di chi ha ritrovato la vittoria e la continuità. Il da farsi è chiaro, ricominciare a vincere, e ricominciare subito. Scalare le pareti dell’inferno un centimetro alla volta, fino a tornare a vedere la luce.
Aspè… in che senso mercoledì dovrebbe giocare Patric titolare e stiamo senza Correa e Luis Alberto? Vabbè, facciamo che l’articolo lo mandiamo per quella contro il Chievo va’
Con mi hermanito gerard deulofeu en casita, como te quiero hermano!
Pubblicato da Patric Gabarron Gil su Mercoledì 16 maggio 2012
Articolo a cura di Andrea Solazzi
