Inusuale partita di giovedì tra Lazio ed Empoli, complice il Sei Nazioni di rugby che occuperà l’Olimpico nel weekend.
PRIMO TEMPO: La partenza dei biancocelesti non è delle migliori. Gli uomini di Iachini nei primi 10 minuti prima con Farias e poi con Caputo creano più di qualche semplice apprensione a Strakosha. Lazio che senza Luis Alberto e Immobile è poco lucida in impostazione e priva di idee offensive. Situazione grottesca al 26′ con Milinkovic che segna ma a gioco fermo: sfugge il pallone al portiere toscano e viene fischiato un fallo molto dubbio dopo un contatto con il serbo, che aveva approfittato dell’errore per segnare a porta vuota. Cresce comunque la Lazio in fase offensiva, Sergej è il migliore dei suoi e sfiora il gol con un colpo di testa al 33′. Grande occasione anche per Correa al 36′, solo davanti a Provedel calcia debole e centrale. Biancocelesti però sempre in affanno quando attacca l’Empoli con Bastos che si dimostra ancora l’anello debole dei suoi. Nonostante qualche difficoltà la Lazio va in vantaggio dopo 42 minuti: Caicedo sfrutta una disattenzione di Provedel e guadagna un rigore importantissimo, che poi è bravo a trasformare.
SECONDO TEMPO: La ripresa inizia con l’Empoli subito molto aggressivo alla ricerca del pari. Al 48′ Bastos è bravo a fermare Caputo lasciato libero in area di rigore. Mentre al 50′ Lazio ad un passo dal raddoppio: dopo un calcio di punizione Milinkovic si trova solo ad un metro dalla porta. Il serbo calcia addosso a Provedel sprecando un’ottima chance. Un po’ di apprensione proprio per Sergej, costretto ad uscire per un problema muscolare. Il secondo tempo scorre senza troppi sussulti fino al 77′. L’Empoli infatti sfiora il pareggio con un colpo di testa insidioso di Silvestre, brividi per la difesa biancoceleste. Minuti finali di sofferenza ma dall’epilogo dolcissimo. Lazio-Empoli finisce 1-0, decide ancora Caicedo, altri tre punti fondamentali per i ragazzi di Inzaghi. Da evidenziare il grande apporto dato da Pedro Neto, entrato al posto dell’ecuadoriano.
