PRIMO TEMPO – É una partita inutile quella tra Lazio ed Eintracht, gara conclusiva dei gironi di Europa League. Olimpico letteralmente deserto, se non fosse per i 10.000 tedeschi sembrerebbe una gara a porte chiuse. Nonostante i giochi siano già fatti il dato deve far riflettere. Entrambe le squadre dovrebbero essere prive di motivazioni, ma dopo un mese senza vittoria ci si aspetterebbe una Lazio combattiva. Eppure è l’opposto, l’Eintracht fa la partita contro i biancocelesti mosci e disattenti in più di un’occasione. Lo specchio della prima mezz’ora sta nel tiro di Luis Alberto da posizione più che favorevole, strozzato, centrale e debole. Da sottolineare il bel gesto di Correa che ferma l’azione in area di rigore in seguito all’infortunio di Hasebe. Leggera crescita nel finale, ma fin ora è il solo Tucu a prendere la sufficienza in un primo tempo apatico.
SECONDO TEMPO – Ad inizio ripresa la Lazio inizia a giocare, mentre sugli spalti i tifosi tedeschi lanciano razzi e fumogeni verso i pochi biancocelesti seduti in tribuna. Al 56′ El Tucu porta in vantaggio i suoi su grande assist del Mago Luis Alberto, bella azione e applausi per i due. Nel frattempo tentata invasione di campo degli ultras dell’Eintracht con la Polizia che deve tenere sotto controllo la situazione. La reazione della squadra tedesca non si fa attendere con la Lazio che corre qualche rischio di troppo, dopo il gol la partita si è accesa e gli spazi sono ampi. Luiz Felipe si improvvisa Nesta e salva la porta in due occasioni. Il pareggio è però nell’aria e al 65′ con un gran tiro da fuori Gacinovic trafigge Proto, che non può nulla. Durmisi un minuto più tardi manca la rete solo davanti a Ronnow, gol sbagliato? Gol Subito. Ancora Gacinovic trova Haller con un pallone magico. Lui davanti a Proto non sbaglia, 1-2. Dopo lo svantaggio si sgonfiano definitivamente i ragazzi di Inzaghi. Solo Luis Alberto e Correa si salvano, tutti gli altri pessimi, tifosi compresi.
