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Lazial Beauty

La Lazio ha perso contro la Juventus. E’ vero, è successo ormai da qualche giorno, ma è stata quel genere di sconfitta che è meglio non commentare a caldo, così da non scadere in parole poco consone ed irrispettose, così da mantenere quella classe che contraddistingue il tifoso laziale.

Perdere dopo aver tenuto testa alla squadra più forte del campionato fa male. Perdere dopo aver perso con altrettanta sfortuna la semifinale di Coppa Italia è doloroso. Perdere subendo il primo ed unico tiro nello specchio della porta a 10 secondi dalla fine fa rabbia, tanta rabbia. Ma attenzione, è così grave? Sì certo, una sconfitta, specie se arrivata in questo modo è terribile, ma non siamo forse nella condizione di poter andare avanti con serenità? Siamo dinanzi ad una una squadra ancora in corsa in Europa ed in piena lotta per il terzo posto. Una squadra tutto sommato in salute, matura, pronta, unita, una vera Squadra. E’ questo il momento di ricordarci quanto sia bello essere laziali, quanto sia bello credere in qualcosa e sperarci fino in fondo, è questo il momento di ricordarci della Lazial Beauty.

La Lazial Beauty è la bellezza. La bellezza di tifare questa squadra, di supportarla, di amarla. Ci vengono ora in mente le parole di Lester Burnham, un nostro amico tifoso laziale e residente in America. Il suo commento dopo la sconfitta contro la Juventus è stato il seguente:

“Potrei essere piuttosto incazzato per quello che mi è successo, ma è difficile restare arrabbiati quando c’è tanta bellezza nel mondo. A volte è come se la vedessi tutta insieme, ed è troppa. Il cuore mi si riempie come un palloncino che sta per scoppiare. E poi mi ricordi di rilassarmi e smetto di cercare di tenermela stretta. E dopo scorre attraverso me come pioggia, ed io non posso provare altro che gratitudine, per ogni singolo momento della mia stupida, piccola, vita. Non avete la minima idea di cosa sto parlando, ne sono sicuro, ma non preoccupatevi: un giorno l’avrete”.

Vi chiederete cosa c’entra tutto questo con la Lazio. Beh, c’entra eccome: Lester ha maturato questo pensiero proprio dopo la sconfitta, proprio quando un qualsiasi tifoso sarebbe potuto essere piuttosto arrabbiato per come sono andate le cose. Ma come si fa? Come si fa ad essere arrabbiati davanti a tanta bellezza, quale è la Lazio di Inzaghi? Come possiamo non esserne grati per i bellissimi momenti che ci sta facendo vivere? Alcuni tifosi, quelli meno romantici e profondi, non capiranno forse. Ma un giorno lo faranno, Lester ne è sicuro. Arriverà un giorno in cui si troveranno allo stadio Olimpico, dinanzi alla nostra Lazio festante e quando sentiranno l’inno biancoceleste cantato da migliaia di persone innamorate, allora lì, probabilmente il loro cuore si riempirà come un palloncino che sta per scoppiare. E capiranno che, a volte, c’è davvero troppa bellezza nel mondo. Grazie Lester, hai proprio ragione sai? Non possiamo fare altro che provare gratitudine per ogni singolo momento della nostra stupida, piccola, vita.

(Articolo a cura di Giovanni Manco)

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