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L’albero di Natale di Inzaghi

Natale è alle porte e con lui anche tutta quella marea di panettoni, dolci e chi più ne ha più ne metta. Ah, e non dimentichiamoci dei regali, perché noi di Laziocrazia quest’anno abbiamo chiesto a Babbo Natale un regalo speciale.

“Caro babbo Natale…”

Visto che quest’anno abbiamo (tirando le somme) fatto i buoni, noi della redazione volevamo chiederti un regalo speciale: le cose non stanno andando proprio come immaginavamo e, considerando che stiamo facendo di tutto pur di difendere Patric dalle critiche e quel bravo ragazzone di Caicedo dalle brutte parole, perché non premiarci? Noi vogliamo semplicemente che Inzaghi cambi modulo. E visto il periodo avremmo pensato proprio al cosiddetto 4-3-2-1 ad albero di Natale. Che poi oh, non stiamo mica chiedendo di farci trovare 2-3 top player incartati e pronti da schierare.

“Cara redazione di Laziocrazia”

Qui è Santa Claus che vi parla. Di solito non rispondo mai alle lettere che ricevo, e il motivo sembra evidente. Ma, leggendo la vostra, ho deciso di fare un’eccezione: dovete infatti sapere che qui al polo nord, seguiamo tutti la Serie A con particolare attenzione proprio alla Lazio, che in molti tifano. D’altronde, vi siete mai chiesti se esista un collegamento tra “Curva Nord” e “Polo Nord”? Sarà comunque mia premura assicurarmi che riceviate il regalo richiesto visto che alcuni elfi mi hanno da poco riferito che in quel di Formello il mister stia già provando tale modulo, con grandissimo stupore di tutto l’ambiente. Mi assicureró quindi che venga usato proprio per la prossima partita contro l’Atalanta, nella speranza di batte..ehm, portargli tanti auguri di buon Natale.

Tanti saluti,

Santa Claus

Assemblare l’albero

Ma a livello tattico, cosa cambia? Da una difesa a 3 si passa ad una a 4, quindi con due centrali (Acerbi e Radu probabilmente) e due terzini, mentre a centrocampo Leiva in mediana darà supporto a Parolo e Lulic, con Milinkovic e Correa dietro a Immobile. A livello tattico è facile intuire che almeno lì davanti non ci sono grosse modifiche. D’altronde, nelle ultime sei/sette partite, l’approccio offensivo di Marusic è risultato praticamente inutile, quindi meglio stare un pelo più coperti in difesa piuttosto che correre a vuoto davanti. Qui, invece di giocare preferendo le corsie esterne, si cercherà di far affluire la maggior parte dei palloni nei piedi di Milinkovic e del trequartista di turno, Correa o Luis Alberto che sia e, questo, almeno sulla carta, dovrebbe rappresentare un bene.

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