Se ascoltate musica indie italiana, saprete già tutto di questo fenomeno. E quindi non saprete niente. Se non l’ascoltate, non saprete niente di questo fenomeno. E quindi saprete tutto quello che si sa. Perchè è proprio questo quello che succede con Liberato: si sa tutto, e non si sa niente. Non si sa nemmeno chi sia. Almeno, non si sapeva, prima d’ora.
Il fenomeno Liberato
Perchè è questa la domanda che si sono posti tutti: chi è Liberato? Liberato è il nuovo cantante indie che avanza. Sta facendo impazzire Napoli, la Campania, tutta l’Italia. Testi in perfetto napoletano, beat ed elettronica trascinanti le componenti del suo successo. E il perfetto anonimato dietro la sua identità. C’è chi dice che sia un collettivo di ragazzi di Napoli che si dividono i compiti, tra chi scrive i testi, chi prepara le basi. Una sola certezza, Liberato riesce a comunicare qualcosa di profondo a chi lo ascolta.
In qualche modo è riuscito con i suoi pezzi a travolgere centinaia di migliaia di ragazzi napoletani, grazie anche ai videoclip girati nei luoghi più belli della città di Napoli. Ma colpisce sempre di più il suo anonimato, il suo essere invisibile. Nessuno lo conosce, ma tutti apprezzano cosa crea: musica, parole, sentimenti che vanno dal disagio, all’amore, all’amicizia. Altra certezza, ad oggi, dopo i suoi due ultimi pezzi “Intostreet” e “Je te voglio bene assaje“, sappiamo che i suoi sono dei pezzi concatenati. Le storie dei videoclip sono incentrati su due protagonisti, sui sentimenti che li legano: un ragazzo ed una ragazza al centro della scena. Ogni tanto la scena la prende lui, inquadrato rigorosamente di spalle. Segni distintivi: una felpa nera con scritto sul retro il suo nome.
Ma c’è il colpo di scena. Sul lungomare di Napoli Liberato ha organizzato un concerto. Il 9 maggio, data che dà anche il titolo al suo album. Potrebbe rivelare la sua vera identità, quella sconosciuta a tutti. Ma non a noi. Ve la sveliamo in esclusiva.
Chi è Liberato
Abbiamo svolto un incredibile lavoro di investigazione sottotraccia. Senza far trapelare niente a nessuno. E abbiamo scoperto la verità sconvolgente: Liberato non è nient’altri che Ivan Vargic.

Tutto vero. È stata un’astutissima mossa del portiere croato. Portiere? Si è visto talmente poco in campo da far dubitare tutti anche della sua identità. Ma è tutto frutto di un piano diabolico.
Vargic viene acquistato dalla Lazio nel febbraio 2016, ma viene tesserato solo nella stagione successiva. Perchè? Perchè deve prima ripassare il dialetto napoletano, sua lingua madre che ha dovuto tenere nascosta mentre giocava nel Rijeka. E lo ripassa insieme al noto linguista croato Cirušz Immobilič.
Alla Lazio non ha spazio per scendere in campo, chiuso com’è da Federico Marchetti e Thomas Strakosha. Ma è proprio quello di cui ha bisogno per preparare le sue canzoni, per sfoderare il suo talento. E allora il debutto è il 9 maggio 2017, con la canzone omonima. Il successo è dietro l’angolo. Ed è proprio qua che si nasconde l’insidia. Perchè il primo concerto ufficiale è preannunciato per il MIAMI Festival, a Milano: nella line-up c’è scritto Liberato. Ma si presenta Calcutta.
Ovvio che non sia lui in realtà Liberato. Ma Vargic è stato costretto a mandare un altro al suo posto: in contemporanea (o quasi) lui era a fare il suo esordio con la maglia della Lazio. Davvero. C’era Lazio-Inter, prima e finora unica presenza in Serie A del portiere croato. Che non poteva certo svelare così la sua identità segreta di Liberato su un palco. Non così, immediatamente. Altrimenti avrebbe rovinato un piano perfetto studiato da più di un anno.
Chissà se si presenterà davvero Vargic sul palco a Napoli il 9 maggio. La Lazio è impegnata a Crotone, non troppo distante dal capoluogo campano. Chissà se Vargic e Liberato inventeranno qualche altro stratagemma. Magari scenderà persino in campo, pur di non rivelarsi.
(Per la parte sensata di quest’articolo su Liberato, ringraziamo di cuore Ilaria Mondillo)
