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La teoria degli esclusi: riepilogo degli esuberi in casa Lazio

“Ma che cosa vuol dire sentirsi insicuri,
la teoria degli esclusi e la poesia degli illusi”

Fa così una canzone degli Zero Assoluto, “Di me e di te” (sottotitolo: e di parecchie altre anime che vagano senza meta per Formello).

Oggi ci addentreremo nei meandri più cupi del centro sportivo biancoceleste, negli armadietti arrugginiti e negli sgabuzzini pieni di ragnatele, alla ricerca delle oscure presenze che infestano la rosa della Lazio: stiamo parlando di quei calciatori che non stuzzicano più di tanto mister Inzaghi, che gli ha affibbiato l’etichetta di “esclusi” e ha chiesto alla società di piazzarli altrove (operazione che, come ben sappiamo, alle volte diventa maledettamente complicata).

Il mercato è ancora lungo e parecchie situazioni potrebbero risolversi nei prossimi giorni ma, allo stato attuale delle cose, abbiamo raccolto i giocatori che non rientrano nei piani della società e che probabilmente (in alcuni casi dovremmo dire “si spera”, ma non siamo così cattivi) non vedremo in campo nella prossima stagione (che tra l’altro è alle port…SUPERCOPPA? DOMENICA? ODDIOO).

Ringraziamo Transfermarkt per il preziosissimo contributo

 

Ninguém explica Deus. #SomenteAgradecer #RJ#CristoRedentor

Un post condiviso da Mauricio 33 (@mausantos33) in data:

Vi era mancato, ammettetelo.

Il grande Mauricio torna alla base con la spavalderia che solo un campione di Russia in carica può permettersi, avendo vissuto quest’esperienza esaltante in prestito allo Spartak Mosca.

Alla fine i russi hanno deciso di non riscattarlo (pazzi!), ma il brasiliano non si arrende, è concentratissimo sulla Lazio e vuole giocarsi le sue carte fino all’ultimo per mettere in difficoltà Inzaghi.

 

Junina dos Bidus

Un post condiviso da Mauricio 33 (@mausantos33) in data:

#tbt Familia family

Un post condiviso da Mauricio 33 (@mausantos33) in data:

Meu amado Deus, eu sou muito grato por este presente maravilhoso que é a vida! Agradeço também pelas pessoas que o Senhor colocou em meu caminho. Algumas delas me inspiram, me ajudam, me desafiam e me encorajam a ser cada dia melhor. Eu Te agradeço, Senhor, por todas as coisas boas e más que me aconteceram. Cada uma delas, ao seu modo, me fizeram chegar onde eu cheguei, e me fizeram ser quem eu sou. Foi a minha jornada de tropeços, vitórias e derrotas, que me fez enxergar o verdadeiro significado e beleza da vida. Eu amo a minha vida, Senhor! Abençoa-me com boa saúde, segurança, conforto, paz e alegria. Que as minhas orações e a minha gratidão cheguem ao Senhor. Amém! #Blessed #TksGOD #Greatmoments #Peacefull My beloved God, I’m very grateful for this wonderful gift that’s life! Thank you also for the people that the Lord has put in my way. Some of them inspire me, help me, challenge me and encourage me to be better every day. I thank You, Lord, for all the good and bad things that have happened to me. Each of them, in their own way, made me get where I came from, and made me who I am. It was my journey of stumbling, victory and defeat, which made me see the true meaning and beauty of life. I love my life, Lord! Bless me with good health, safety, comfort, peace and joy. May my prayers and gratitude come to the Lord. Thank YOU!

Un post condiviso da Mauricio 33 (@mausantos33) in data:

Concentratissimo.
Così concentrato sulla Lazio che ha ancora la foto profilo Instagram con la maglia dello Spartak.

Tornando alla triste realtà dei fatti, pare che sul brasiliano ci sia l’interesse di alcuni club turchi, quindi state tranquilli che prima o poi Mauricio sarà soltanto un ricordo.

E noi ci accorgeremo di quello che abbiamo perso.

Uno che sale sul Cristo Redentore di Rio e lo fotografa di spalle (vedi il primo post da Instagram, la seconda foto) è un genio indiscusso.

PROVACI ANCORA MAU

 

Un post condiviso da @1ravel in data:

Eccolo un altro veramente concentrato.

Ravel Morrison, signori, è uno dei più grandi misteri di questo secolo. Leggende narrano che si aggiri per le stanze del centro sportivo di Birmingham (nelle rarissime volte in cui appare), qualcuno dice di riuscire a sentire la sua presenza, altri sostengono di averlo addirittura visto.

 

Un post condiviso da @1ravel in data:

Questa foto in bianco e nero, malinconica e per questo azzeccatissima, è uno dei pochi segni della presenza del giocatore inglese a Formello in questi anni: anche su Instagram Ravel è un tipo schivo e riservato, talmente riservato che non si riuscirebbe a capire in quale squadra giochi.

GHOST

 

Un post condiviso da Ricardo Kishna (@ricardo7kishna) in data:

Kishna al Benevento.
Anzi no.
Kishna al Verona.
Nemmeno.
Kishna cambia idea e potrebbe andare al Benevento.
Si spera.

Con l’affare Neymar-PSG ormai concluso, tutto il mondo del calcio segue con ansia le peripezie di Ricardo Kishna, chiamato a prendere in mano il suo futuro e a rialzarsi dall’anonimato in cui è caduto da qualche tempo.

Sicuramente l’esterno olandese alla fine lascerà la Capitale per riscattarsi in qualche ambiente più rilassato, l’età e la tecnica sono dalla sua parte.

 

Controlando #throwback

Un post condiviso da Ricardo Kishna (@ricardo7kishna) in data:

INCOMPRESO

 

CHAO #SANTIAGODECALI #COLOMBIA #SALSA

Un post condiviso da Brayan Perea Scarponi (@brayanperea) in data:

-Cucù!
-Chi è?
Il Coco!

Quanto ci è mancato il Coco Perea ragazzi! E a occhio è mancato parecchio pure a Felipetto…

Meu amigo Coco @brayanperea saudade loco

Un post condiviso da Felipe Anderson (@f_andersoon) in data:

Ecco, noi non abbiamo la più pallida idea di cosa sia quel coso peloso sotto Perea, quindi facciamo tutti finta di niente, ok? Non ci sembra il caso di allertare il WWF per così poco.

Il buon Brayan è vivo e lotta insieme a noi, ma dopo aver praticamente fallito al Troyes in Francia e al Lugo in Spagna, vederlo giocare a fianco di suo amigo Felipão quest’anno è quantomeno improbabile.

Intanto, fuori dal campo il Coco se la passa abbastanza bene…

EVVIVA GLI SPOSIIIIII

La #Spal sta pensando a #Djordjevic della #Lazio: il giocatore però preferirebbe andare all’estero ~mat

Un post condiviso da Page Calcistica (@mondofootball) in data:

“Attenzione, proprio lui! L’uomo più atteso!”
Alzi la mano chi non ha pensato a Filip Djordjevic leggendo il titolo di questo articolo.

Mai come quest’anno, pare proprio che il rapporto tra l’ambiente Lazio e l’attaccante serbo sia arrivato al naturale esaurimento, con il numero 9 che sembra un vero e proprio corpo estraneo nella squadra di Inzaghi.

Eppure il percorso di Filip nella Capitale ha visto anche degli alti oltre agli innumerevoli bassi: la tripletta in casa del Palermo al primo anno in Italia ce la ricordiamo tutti, come ci ricordiamo tutti il bruttissimo infortunio contro il Milan e il doppio palo in finale di Coppa Italia contro la Juventus che grida ancora vendetta.

Quello che abbiamo visto quest’anno è un giocatore triste: ve lo ricordate voi il sorriso di Djordjevic?

SORRIDO SEMPRE CIAO

@ozunapr

Un post condiviso da Mamadou Tounkara (@tounkara_71) in data:

Qualcuno ricordi a Mamadou Tounkara che per essere calciatori non basta firmare autografi, bisogna giocarla una partita ogni tanto.

21 anni compiuti a gennaio, 10 presenze e 1 gol tra Lazio, Crotone e Salernitana cominciano ad essere un po’ pochine.

THAT’S ALL RIGHT, MAMA

 

Il sobrissimo Minala invece i 21 anni li compirà il 24 agosto e il suo futuro è sempre più granata: in prestito alla Salernitana da gennaio, pare che abbia trovato la sua dimensione ideale, almeno per il momento.

AUGURI

 

In conclusione, le vie del mercato sono infinite e di tempo, come detto in apertura, ce n’è ancora parecchio.

E poi, gli addii sono tutti malinconici.

Ok, rileggendo questa lista, forse qualche addio lo è un po’ di meno…

 

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