Search

La notte degli Oscar laziali

Notte di Oscar, Hollywood mette il suo vestito di gala ed elegge le sue punte di diamante degli ultimi 12 mesi. Ma qui non si vuol mica essere da meno e allora aggiustiamoci tutti il papillon, perché si alza il sipario sugli Oscar laziali. Dieci categorie, (mi sento un po’ Alessandro Borghese adesso), dieci vincitori e 34 candidati, tra i quali anche protagonisti della passata stagione che, oggi, non sono più a Formello (Non siamo per la damnatio memoriae). Non siete delle cime in matematica? Ebbene, saranno quattro i possibili vincitori per categoria (tranne che per la categoria “miglior serie tv” dove i candidati sono solo due). Ma, alla fine, vincerà solo uno, dopo insindacabile riflessione e giudizio della giuria. Che sarebbe chi scrive. Tiè. C’è poi una categoria speciale: l’Oscar alla carriera che vedrà un unico candidato e quindi già vincitore della statuetta. Siete pronti? Ristoratori, parte la sfida. Scusate, ho messo Sky Uno e non Sky Cinema. Eccoci! Salgono sul palco i presentatori… Si parte con il miglior regista!

via GIPHY

MIGLIOR REGISTA – Candidati: Lucas Biglia, Lucas Leiva, Alessandro Murgia, Marco Parolo. And the Oscar goes to…. Lucas Leiva!! Uaaaaaah clap, clap, clap, clap!! Arrivato tra lo scetticismo generale che, con enorme finezza, veniva espresso grossomodo così “Se era bono che er Liverpool ciooo dava a noi? Me sa che è bollito!”, il prode Lucas si è invece rivelato il miglior acquisto estivo. Intelligenza tattica sovrannaturale, piedi raffinati, doti da leader, capacità d’interdizione che pochi altri hanno, il brasiliano si adatta perfettamente al gioco pensato e sviluppato da Inzaghi. Sembrava che l’addio di Biglia privasse la Lazio del suo faro. Sembrava. Appunto.

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA – Candidati: Ciro Immobile, Sergej Milinkovic-Savic, Stefan DeVrij, Luis Alberto. And the Oscar goes to… Ciro Immobile!! Uaaaah clap, clap, clap, clap!!! Segna sempre: 32 gol tra Serie A e coppe, 23 in campionato e ci riferiamo solo alla stagione in corso. E’ a 58 in maglia biancoeleste, maglia che veste da nemmeno due anni. Mette più timbri lui che un impiegato della megaditta di Fantozzi. Potenza e senso del gol, generosità e sacrificio, spirito e cuore. Ciro è il simbolo di questa Lazio, il terminale di una macchina offensiva quasi perfetta. Vi basta?

 

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA (quelli di cui si parla troppo poco) – Candidati: Stefan Radu, Senad Lulic, Marco Parolo, Thomas Strakosha. And the oscar goes to… Thomas Strakosha! Uaaaaah clap, clap, clap, clap!!! Da oggetto misterioso a sicurezza, da incognita a certezza. Strakosha ci ha messo nemmeno un anno per diventare una delle colonne della Lazio di Inzaghi. Reattivo, istintivo, esplosivo, bravo in uscita (soprattutto bassa), non disdegna mettere le mani su qualche rigore pesante (vero Dybala?) e con quel pizzico di follia tipico dei portieri. Thomas ha le stigmate del campione, è ormai uno dei top in Serie A e ha 23 anni. E quindi margini di miglioramento praticamente illimitati.

MIGLIOR FILM – Candidati: Juventus-Lazio 1-2, Roma-Lazio 1-3 (stagione scorsa), Lazio-Milan 4-1, Lazio-Sampdoria 7-3 (stagione scorsa). And Oscar goes to… Juventus-Lazio 1-2. Uaaaah clap, clap, clap, clap!!! La partita che ha proiettato la Lazio nel Pantheon delle grandi del campionato, quella che le ha dato la consapevolezza di potersela giocare davvero con tutti e non solo ad agosto. La partita che ha visto in campo una squadra matura, coraggiosa, capace di andare sul campo dei campioni e di metterli sotto. In quella sera d’ottobre, forse, è partita la cavalcata Champions. Perché quella sera, probabilmente, la Lazio ha capito di non essere inferiore alle sue avversarie.

MIGLIOR SCENEGGIATURA – Candidati: Roma-Lazio 1-3 (stagione scorsa), Lazio-Juventus 3-2 (finale Supercoppa), Juventus-Lazio 1-2, Roma-Lazio 3-2 (Coppa Italia, scorsa stagione). And the Oscar goes to… Lazio-Juventus 3-2! uaaaaah, clap, clap, clap, clap!!! Affronti la tua bestia (bianco)nera, quella che non batti da una vita, la squadra più forte d’Italia e una delle più forti d’Europa, ti giochi un trofeo contro chi, solo pochi mesi prima, te ne ha strappato uno dalle mani. Vinci 2-0, domini per 70′, poi però loro rimontano e al 91′, quando sei sulle gambe, loro fanno il 2-2. Sembra finita, mancano solo due minuti, quelli dall’altra parte (zitti per 85′), saltano e cantano. Sei scoraggiato, amareggiato, pessimista tanto da far sembrare Leopardi un tipo solare. Poi, però, al 93′ Lukaku sale sul motorino, sgasa in faccia a De Sciglio e la piazza al centro dell’area per il ragazzo cresciuto con la maglia della Lazio cucita addosso. Gol! 3-2, vola Murgia vola!! La Supercoppa Italiana è biancoceleste, pure la storia di questa città. Tanto per cambiare.

 

MIGLIOR FILM STRANIERO – Candidati: Lazio-Steaua 5-1, Nizza-Lazio 1-3, Vitesse-Lazio 2-3, Lazio-Nizza 1-0. And Oscar goes to… Lazio-Steaua 5-1! Uaaaah clap, clap, clap, clap!!! Stavolta risultato annunciato. Non che la vittoria a Nizza non sia stata piacevole eh, ma la rimonta contro la squadra romena è stata uno step fondamentale di questa stagione. Uscire dall’Europa, ai sedicesimi di finale, contro una squadra più debole della Lazio, sarebbe stato un duro colpo. La gara di ritorno, invece, è stata una sinfonia perfetta, una prova di forza disarmante.

MIGLIOR SCENOGRAFIA – Candidati: Lazio-Juventus (finale Coppa Italia), Roma-Lazio (semifinale Coppa Italia), Lazio-Juventus (finale Supercoppa Italiana), Roma-Lazio (gara d’andata campionato 17/18). And the Oscar goes to… Lazio-Juventus (finale Coppa Italia). Uaaaah clap, clap, clap, clap. Probabilmente la scenografia più bella vista in Curva Nord. Uno spettacolo maestoso, complicatissimo da pensare e quindi figuriamoci da realizzare: tre tonalità dal celeste al blu, un’aquila gigante che si stende sulla curva e la scritta S.S.Lazio a farle da contorno. Una meraviglia. Menzione speciale, però, anche per la scenografia dell’ultimo derby: il volto di Gabriele, quelle bandiere biancocelesti che gli sventolavano intorno. Commovente. Ci sono dubbi su quale sia la curva più bella del mondo?

MIGLIORI EFFETTI SPECIALI – Candidati: Sergej Milinkovic-Savic, Felipe Anderson, Luis Alberto, Keita Balde Diao. And the Oscar goes to… Luis Alberto!! Uaaaah clap, clap, clap, clap!!! El Toque è forse la rivelazione più grande del campionato, ok qualche segnale di ripresa nel finale della scorsa stagione, ma chi se lo aspettava così risolutivo, così decisivo, così luminescente nei suoi capelli e nelle sue giocate? I piedi sono di velluto, sembra danzare sul campo. Trequartista, mezzala, a volte pure regista. Un giocatore totale. Fa segnare e segna, disegna calcio con qualità eccelsa, con Immobile si trova a meraviglia e -statene certi- entro fine stagione riuscirà anche a segnare direttamente da calcio d’angolo.

MIGLIOR SERIE TV (partite a puntate) – Candidati: Lazio-Roma/Roma-Lazio (Coppa Italia, stagione scorsa), Steaua-Lazio/Lazio-Steaua. And the Oscar goes to… Derby! Uaaaaah, clap, clap, clap, clap!!! Quando conta vince sempre la Lazio. E’ abbastanza evidente, senza bisogno di ricordare un numero a caso…tipo il 71. Cosa c’è di più bello, per un tifoso laziale, che veder segnare la Roma in un derby e non sentire il boato della sud? Poche cose. Forse nulla. Quei gol di Salah e il silenzio successivo sono tra le accezioni varie del lemma “orgasmo” nello Zanichelli del laziale.

OSCAR ALLA CARRIERA a Stefan Radu. Contro il Verona ha festeggiato le 300 partite con la maglia della Lazio, da dieci anni incarna spirito e animo laziale. E’ il capitano silenzioso di questa squadra, insieme a Lulic il veterano, quello che ne ha viste e passate tante, ma che n’è uscito sempre più forte. Tanto che per festeggiare il decimo anniversario di matrimonio con la Lazio ha deciso di tirar fuori una stagione mostruosa.

via GIPHY

Write a response

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close
Laziocrazia.eu © Copyright 2018. All rights reserved.
Close