Una grande spia internazionale, punto di riferimento delle migliori Intelligence del mondo, ha appena truffato la Lazio. Anzi, l’ha truffata due anni fa. Anzi, è stato solo un hacker francese residente in Svizzera e con un grande senso dell’ironia, a truffarla. E noi che già speravamo di entrare nel prossimo film di James Bond.
“Agente 007 – Oltre al danno, la beffa”
Ricapitolando, cos’è successo? La Lazio ha acquistato de Vrij dal Feyenoord per 8 milioni di euro pagabili in quattro comode rate, con in omaggio un set di pentole Mondial Casa e un materasso Eminflex (l’offerta sarebbe scaduta proprio quel giorno, un affare). Per i primi 3 pagamenti tutto regolare, ma gli ultimi due milioni sono spariti nel nulla come de Vrij il giorno prima di affrontare i biancocelesti quest’anno.
Tutta colpa di un attacco informatico da parte di questo abilissimo hacker francese che, spacciandosi per dirigente del Feyenoord, si è fatto versare sul conto direttamente da Lotito in persona i due milioni. Una cosa che già di per sé sarebbe risultata un evento storico.
Comunque il Feyenoord si è indispettito visto il mancato arrivo del pagamento, e ora insieme alla Lazio si è rivolto al tribunale di Nyon per capire chi ha ragione e chi torto in questa vicenda. Per ora l’hacker è accusato solo di frode internazionale, truffa e sostituzione di persona. Niente di che. Ma in tutto questo la Lazio non solo ha perso un’enorme potenziale plusvalenza dalla cessione di de Vrij, ora potrebbe anche pagarlo due volte. Quando si dice la fortuna eh?


